UniCredit e l’OPS su Commerzbank, cosa vuole Orcel e che fanno le azioni. La risposta dalla Germania, mentre esplode la febbre per i titoli della banca

Laura Naka Antonelli

16 Marzo 2026 - 17:33

Oggi il grande annuncio di UniCredit. Orcel non solo non molla a fronte dei continui nein della Germania, ma insiste.

UniCredit e l’OPS su Commerzbank, cosa vuole Orcel e che fanno le azioni. La risposta dalla Germania, mentre esplode la febbre per i titoli della banca

Oggi, lunedì 16 marzo 2026, la grande notizia: UniCredit ha annunciato il lancio di una OPS (offerta pubblica volontaria di scambio) sulle azioni Commerzbank.

Il CEO di UniCredit Andrea Orcel, a quanto pare impermeabile ai nein ripetuti della Germania, in primis di quelli dei governi di Berlino (prima di Olaf Scholz, poi di quello attuale di Friedrich Merz), ha deciso così di stringere ulteriormente la presa sulla seconda banca tedesca.

Obiettivo: superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto e, anche, “per favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder”.

Quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni UniCredit sono risalite nel finale della giornata di contrattazioni, agguantando il territorio positivo.

Nel caso di Commerzbank, scambiati alla borsa di Francoforte, i titoli sono stati travolti da un’ondata di acquisti.

Ma quanto è disposta a mettere sul piatto UniCredit? L’offerta, intanto, è interamente in azioni, ha precisato lo stesso Orcel nella conference call indetta per commentare la mossa. Detto questo, il rapporto di cambio del’offerta sarà determinato da BaFin nei prossimi giorni, sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (VWAP) degli ultimi tre mesi delle azioni Commerzbank e UniCredit. UniCredit ha tuttavia già presentato quello che potrebbe essere lo scambio ideale:

“Ci aspettiamo che il rapporto sia pari a 0,485 azioni UniCredit per ciascuna azione Commerzbank, che corrisponde ad un prezzo di €30,8 per azione Commerzbank, ovvero un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026”.

Commerzbank non ha impiegato molto a reagire alla notizia, osservando che nell’OPS di UniCredit mancano a suoi avviso elementi chiave che costituiscono la stessa base necessaria per avviare eventuali discussioni. La CEO Bettina Orlopp non ha dato di nuovo grandi speranze a Orcel, ribadendo che “siamo convinti della forza e del potenziale della nostra strategia, che si focalizza sull’indipendenza e su una crescita redditizia ”. Ancora Orlopp: l’OPS “non è stata coordinata con noi”, e “ il rapporto di concambio di fatto non include un premio per i nostri soci”.

Detto questo, “il CDA e il Consiglio di supervisione di Commerzbank esamineranno attentamente l’offerta volontaria di takeover annunciata una volta che sarà pubblicata, agendo nell’interesse migliore della banca, dei suoi soci, dei suoi dipendenti e clienti”.

Per quanto riguarda ciò che vuole Orcel, è stato il banchiere stesso a dirlo: “La nostra aspettativa non è di andare molto sopra il 30%, non vogliamo acquisire il controllo ma dialogare con Commerzbank e con gli stakeholder più in generale”. Dopodiché “ potremmo lanciare nuove offerte, in futuro, se volessimo”. E “quando l’offerta sarà completata, saremo liberi di acquistare sul mercato, senza alcun limite ”.

L’OPS, ha informato UniCredit partirà formalmente agli inizi di maggio, con il periodo di adesione da parte degli azionisti di Commerzbank che durerà quattro settimane.

Ovviamente Orcel dovrà ricevere il benestare degli azionisti di UniCredit per il lancio dell’aumento di capitale finalizzato all’offerta.

Di conseguenza, l’istituto ha fissato al 4 maggio la data in cui si terrà l’assemblea straordinaria dei soci.

Vale la pena di ricordare, guardando a Commerzbank, che il governo di Berlino detiene nel gruppo una quota pari al 12,72%, inferiore dunque a quella nelle mani di UniCredit.

BlackRock è il terzo principale azionista della banca, con una partecipazione pari al 5,73%, mentre il quarto azionista è
Norges Bank Investment Management, con una quota nel capitale del 3,14%.

UniCredit lancia OPS su Commerzbank, parla Orcel. Occhio alle azioni, la diretta di Money.it

Azioni UniCredit risalgono dai minimi e chiudono con il segno più. Rally per i titoli di Commerzbank

Le azioni UniCredit hanno concluso la giornata di contrattazioni in progresso dello 0,74%, a 63,97 euro. Alla borsa di Francoforte è esplosa la febbre per le azioni Commerzbank, che sono balzate dell’8,72%, a 32,17 euro.

Azioni UniCredit in ripresa oltre quota 64, azioni Commerzbank schizzano di oltre +9%

A pochi minuti dalla fine della giornata di contrattazioni a Piazza Affari, a fronte di un Ftse Mib che riporta un trend in lieve rialzo, le azioni UniCredit abbandonano il segno meno, salendo dello 0,90%, a quota 64,07 euro.

Boom di buy sulle azioni Commerzbank, che volano di oltre + 9%, a 32,30 euro.

Equita SIM ribadisce view positive sulle azioni Unicredit. I calcoli sul rapporto di concambio

In una nota ad hoc dedicata all’OPS che UniCredit ha annunciato su Commerzbank, gli analisti di Equita SIM hanno ribadito di avere una visione positiva sulle azioni UCG, e un target price a €86, rispetto ai €63,5 a cui le azioni hanno chiuso la sessione di venerdì scorso.

Ricordando che l’offerta promossa è interamente per carta, Equita ha messo in evidenza quanto annunciato da Piazza Gae Aulenti, ovvero che “il rapporto di concambio dell’offerta sarà determinato da Bafin, con UCG che si aspetta un rapporto di concambio pari a 0,485 azioni UCG per azione CBK, corrispondente a un prezzo di Commerzbank di €30,8, ovvero a un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì ”.

In base ai multipli, l’offerta valuta Commerzbank a 9,3 e 8,1 volte gli utili attesi (P/E) per il 2026-2027, poco sopra UniCredit (8,8 e 7,7).

Sul fronte del P/TE, cioè rispetto al patrimonio tangibile, Commerzbank resta invece meno valorizzata: 1,2 volte contro 1,7 di UniCredit.

Equita ha fatto notare quanto comunicato da UniCredit, ovvero che l’operazione di buyback da €4,75 miliardi, che “(deve ancora ottenere l’approvazione assembleare), sarà avviata successivamente alla chiusura del periodo di adesione, e che UCG ha indicato che l’OPS non avrà alcun impatto sulla politica dei dividendi di gruppo”.

Commerzbank risponde, “preso atto dell’annuncio”. Ma il “rapporto di concambio non presenta un premio”

La reazione di Commerzbank all’annuncio dell’OPS da parte di UniCredit non è tardata ad arrivare.

La banca tedesca partecipata dal governo di Berlino ha diramato un comunicato scrivendo di aver “preso nota di questo annuncio”, aggiungendo che “l’offerta annunciata non è stata allineata con Commerzbank” e che, “in più, la comunicazione da parte di UniCredit non include alcuna informazione ulteriore che abbia per oggetto i termini chiave di una transazione tesa a creare valore ”: fattore, quest’ultimo, che Commerzbank ha definito “base necessaria per potenziali discussioni”.

In particolare, la CEO Bettina Orlopp, ha osservato che la “priorità numero uno è quella di creare un valore sostenibile per tutti i nostri soci e per tutti gli azionisti di Commerzbank ”.

Orlopp ha continuato, sottolineando che “siamo convinti della forza e del potenziale della nostra strategia, che si focalizza sull’indipendenza e su una crescita redditizia. Questa mossa”, ha detto infine la numero uno dell’istituto, riferendosi all’OPS promossa da UniCredit, “non è stata coordinata con noi”, e “ il rapporto di concambio di fatto non include un premio per i nostri soci”.

La nota di Commerzbank si è così conclusa: “Il CDA e il Consiglio di supervisione di Commerzbank esamineranno attentamente l’offerta volontaria di takeover annunciata una volta che sarà pubblicata, agendo nell’interesse migliore della banca, dei suoi soci, dei suoi dipendenti e clienti”.

Il trend delle azioni UniCredit e Commerz di oggi, dell’ultimo periodo, YTD e su base annua

Le azioni UniCredit riducono i ribassi, scendendo dello 0,74%, a quota 63,03 euro. I titoli Commerzbank scattano al rialzo del 7%, a quota 31,66 euro.

Da segnalare il trend delle due azioni nell’ultimo periodo, YTD e su base annua. Con il rally di oggi, Commerzbank porta il bilancio degli ultimi 5 giorni di contrattazioni alla borsa di Francoforte a +4,3% circa e il trend dell’ultimo mese a un calo del 3,3%.

Negli ultimi tre mesi, le azioni della banca tedesca sono scese del 10%, mentre dall’inizio dell’anno hanno perso più del 12%.

Su base annua, il loro trend rimane superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno del 31,5%.

Nel caso di UniCredit, la performance è di una flessione del 3,2% negli ultimi 5 giorni di trading a Piazza Affari, di oltre il 12% nell’ultimo mese, di quasi -9% negli ultimi te mesi, e di un ribasso superiore a -11% dagli inizi dell’anno.

Su base annua, i titoli hanno segnato un balzo del 17,45%.

Il commento degli analisti di Intermonte. Impatti marginali sul CET1 ratio di UniCredit

Così gli analisti di Intermonte, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor: “Secondo i nostri calcoli, preliminari, assumendo una partecipazione target del 49,9%, l’operazione (OPS di UniCredit su Commerzbank) sarebbe accretive in area high single digit nel 2027-2028, con impatti marginali a livello di CET1 ratio, visto l’obiettivo di mantenere il metodo di contabilizzazione a patrimonio netto”.

Ma come reagirà il governo tedesco?

Gli analisti di Equita SIM hanno commentato il lancio dell’OPS su Commerzbank da parte di UniCredit sottolineando che
l’operazione è ragionevolmente finalizzata a rafforzare il potere negoziale della banca in un’ottica di future interlocuzioni industriali, sebbene la posizione del governo tedesco rispetto a questa offerta rimanga un aspetto da essere valutato”. Il mercato attende dichiarazioni dalla Germania.

Azioni UniCredit sotto pressione post annuncio OPS, volano i titoli Commerzbank

Alle 10 circa ora italiana, le azioni UniCredit perdono l’1,9% a 62,30 euro, mettendosi in evidenza per essere tra le azioni peggiori del Ftse Mib di Piazza Affari. Il listino azionario italiano inizia l’ottava sotto pressione, cedendo lo 0,87% a quota 43.930 punti circa.

Bene alla borsa di Francoforte i titoli Commerzbank, che balzano di quasi il 5%, a 30,98 euro.

Orcel, ancora “del valore da creare in Commerzbank, crediamo nella Germania”

Pensiamo che ci sia del valore ancora da creare in Commerzbank, crediamo nella Germania e nel Mittelstand, abbiamo una chiara visione di quello che una banca come Commerzbank può raggiungere data la nostra esperienza in Germania”. Così ancora Andrea Orcel, nello spiegare le ragioni che hanno portato UniCredit a decidere di lanciare l’OPS sull’istituto teutonico.

Orcel ha aggiunto che “ un confronto costruttivo è il minimo e avrebbe benefici per sbloccare la maggior parte del valore che c’è. Ciò può succedere con un dialogo più costruttivo e vicino, come dimostra quanto fatto in Alpha”.

Dividendi UniCredit al sicuro, Orcel rassicura gli azionisti. Ma con controllo 100%, occhio ai buyback

Non c’è alcun impatto sulla politica dei dividendi e non c’è alcun lato negativo, con la partecipazione che rimane con un valore accrescitivo”, ha rassicurato Orcel, spiegando che “l’impatto su capitale è marginale sull’aspettativa di non acquisire controllo”. Se invece “dovessimo acquisire il controllo, supponendo una quota del 100%, l’impatto sul capitale sarebbe di 200 punti base ”. Ma non è questo quello che UniCredit prevede: “Ripeto: questo non è il nostro scenario base. In quello scenario ci sarebbe un impatto sul buyback, ma non sul dividendo che non vogliamo toccare”, ha tenuto a precisare l’AD della banca italiana.

Orcel spiega la ratio dell’OPS con il buyback di Commerz. E “approccio attuale non crea più valore per i nostri azionisti”

Orcel ha spiegato le ragioni alla base dell’OPS, facendo riferimento al piano di buyback con cui Commerzbank sta riacquistando le proprie azioni.

Nella conference call indetta con gli analisti per spiegare l’operazione, il CEO ha fatto notare che “ogni volta che c’è un buyback dobbiamo vendere azioni per rimanere al 30% ”.

Con questa OPS, invece, “eviteremo di aggiustare costantemente la nostra partecipazione per rimanere al di sotto della soglia, in ragione del programma di buyback in corso da parte di Commerzbank, nonché potremo successivamente incrementare liberamente la nostra partecipazione sul mercato o con altre modalità”, ha rimarcato Orcel, ribadendo quando reso noto da UniCredit nel diramare stamattina il comunicato.

Di fatto, “secondo la normativa tedesca dobbiamo lanciare un’offerta per andare sopra il 30%, ma dopo avremo la flessibilità di gestire la partecipazione nel migliore interesse degli azionisti”. Azionisti che non traevano grandi benefici della situazione precedente al lancio dell’offerta: “ L’approccio attuale non crea più valore per i nostri azionisti ed è la ragione per cui abbiamo deciso di agire su questa situazione”.

L’AD ha indicato la necessità di “una misura netta per aprire il dialogo e trovare un buon risultato”.

Orcel, non oltre il 30% con l’OPS. “Non vogliamo acquisire il controllo” ma dopo saremo “liberi di acquistare sul mercato”

La nostra aspettativa non è di andare molto sopra il 30%, non vogliamo acquisire il controllo ma dialogare con Commerzbank e con gli stakeholder più in generale”, ha precisato Andrea Orcel, riferendosi all’OPS lanciata da UniCredit sulla seconda banca tedesca. Detto questo, “ potremmo lanciare nuove offerte, in futuro, se volessimo”.

Il Ronaldo dei banchieri, così come è stato ribattezzato il numero uno di Piazza Gae Aulenti, ha osservato anche - riguardo alle ambizioni che ha verso l’istituto che - “quando l’offerta sarà completata, saremo liberi di acquistare sul mercato, senza alcun limite ”.

E ancora: “ Anche se l’offerta è sul 100%, perché così prevede la normativa tedesca, l’aspettativa è positiva perché l’obiettivo è di innescare un dialogo positivo e quindi non prevediamo di raggiungere il controllo. Inoltre è fatta per azioni, quindi l’impatto sul capitale è marginale”.

UniCredit lancia OPS su Commerzbank, parla Orcel

Il nostro messaggio per il management di Commerzbank è che ora è il momento di parlare. Rimaniamo aperti al dialogo e siamo convinti del valore che l’operazione creerebbe”. Così Andrea Orcel CEO di UniCredit, nello spiegare la ratio dell’OPS lanciata su Commerzbank, annunciata nella giornata di oggi, 16 marzo 2026. L’AD di Piazza Gae Aulenti ha spiegato che “l’Europa ha bisogno di banche più grandi e credo che il mercato bancario tedesco sia tropo frammentato, e non è nel migliore interesse dell’economia”.

Il comunicato che annuncia la grande mossa di UniCredit. Cosa vuole fare Orcel

Al momento UniCredit detiene una partecipazione diretta di circa il 26% in Commerzbank e un’ulteriore posizione di circa il 4% tramite total return swap.

Con un comunicato ad hoc diramato stamattina, prima dell’inizio della giornata di contrattazioni a Piazza Affari, UniCredit ha reso noto di prevedere il raggiungimento di una quota nel capitale di Commerzbank “superiore al 30%,
senza tuttavia acquisirne il controllo
”.

In questo modo la banca italiana eviterebbe di apportare aggiustamenti continui alla propria partecipazione per rimanere al di sotto della soglia del 30%, a causa del programma di acquisto di azioni proprie (buyback) in corso da parte di Commerzbank. E, anche (soprattutto?) “ di poter successivamente incrementare liberamente la propria partecipazione sul mercato o con altre modalità ”.

In poche parole: l’OPS lanciata da UniCredit pone le basi per un potenziale takeover della seconda banca teutonica, verso la quale Orcel non ha mai nascosto di avere grandi mire, in base al suo grande sogno: quello di dar vita a una vera grande paneuropea. Dal canto suo, la Germania si è costantemente opposta al corteggiamento di Orcel.

La storia del dossier UniCredit-Commerzbank

La grande scommesa lanciata da UniCredit per conquistare Commerzbank - che si è affiancata ad altre due, tanto che si è parlato di una tripla scommessa - affonda le sue radici a un anno e mezzo fa circa.

La data che ha portato Orcel a finire nel mirino della Germania, prima di Olaf Scholz poi dell’attuale Cancelliere Friedrich Merz, è quella dell’11 settembre 2024 quando, a sorpresa, UniCredit annunciò l’acquisizione di una partecipazione azionaria pari a circa il 9% del capitale sociale di Commerzbank, di cui una quota pari al 4,49%: quest’ultima, rilevata “ nell’ambito di un’offerta di accelerated book building condotta per conto della Repubblica Federale di Germania, in linea con l’intenzione di quest’ultima di ridurre la propria partecipazione in Commerzbank AG”.

Il resto era stato invece acquistato “ mediante operazioni sul mercato ”.

Un vero e proprio shock per la Germania, in mano al governo Scholz e, soprattutto, per i politici tedeschi più sovranisti, che si sarebbe poi confermato soltanto l’inizio, di fatto soltanto il primo capitolo, del piano firmato da Orcel volto a dar vita a una banca che riflettesse finalmente lo spirito europeista suo e di UniCredit.

La determinazione di UniCredit a conquistare Commerzbank è stata di fatto continua, con il governo di Berlino che è scattato subito sull’attenti.

Dopo l’annuncio di quell’offerta, in Italia e in Germania si è detto di tutto e di più: indiscrezioni hanno parlato anche e perfino della presenza di un ricatto tedesco contro l’Italia che avrebbe avuto per oggetto il rifiuto del governo Meloni di ratificare la riforma del MES.

A saltare fuori anche la ’scusa’ dei BTP e del debito italiano.

Intanto, Orcel aveva lanciato un’altra scommessa, in Italia: quella per la conquista di Banco BPM attraverso il lancio di una OPS, offerta pubblica di scambio, che ha finito con il fare flop nel luglio del 2025, in quanto osteggiata dal governo Meloni, che ha dato al dossier il colpo di grazia sfoderando l’arma del golden power.

In questi ultimi anni in cui ha continuato a marcare strette sia Banco BPM che Commerzbank, Orcel ha riconosciuto più volte la portata delle sfide lanciate rispettivamente in Italia e in Germania, avendo cura di precisare, puntualmente, come un M&A a tutti i costi non fosse comunque nelle intenzioni di UniCredit, e aprendo dunque all’idea che, alla fine, le sue mire potessero tradursi in un nulla di fatto.

L’apertura al dialogo c’è comunque sempre stata. Non da parte di Commerzbank, tanto che la CEO del gruppo Bettina Orlopp si sarebbe rifiutata anche di incontrarlo agli inizi del 2025.

Poi, la nuova ennesima mossa di UniCredit, che sarà stata sicuramente un rospo difficile da mandare giù, sia per Orlopp che per il Cancelliere Merz.

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