Apple è tornata a vantare la posizione numero uno nella classifica delle società con la maggiore capitalizzazione al mondo, spodestando Nvidia dal trono per la prima volta dall’aprile del 2025.
Il grande sorpasso è avvenuto nella giornata di ieri, lunedì 27 luglio 2026, quando le azioni Apple (AAPL) hanno chiuso la giornata di contrattazioni salendo dell’1,17% e chiudendo la seduta a quota $336,91, in vista della pubblicazione dei conti in calendario dopodomani, giovedì 30 luglio. Il rialzo dei titoli Apple ha consentito al colosso produttore dell’iPhone di terminare la sessione con una capitalizzazione pari a $4,95 triilioni.
I titoli Nvidia hanno pagato invece ieri i sell off che hanno colpito di nuovo le azioni delle aziende produttrici di chip per l’AI, perdendo il 4,99%, l’equivalente di 10,33 dollari, e scivolando a $196,51. Il calo ha fatto scendere il valore di mercato del gigante - componente così come Apple del club delle Magnifiche 7 - a $4,77 trilioni. Apple si è ripresa dunque il trono: ma dopo neanche 24 ore la domanda martella gli investitori: il suo sorpasso si rivelerà sostenibile?
Brutto colpo per Nvidia, detronizzata da Apple, che torna società più capitalizzata al mondo
Nvidia ha accusato sicuramente un brutto colpo, se si considera che il gigante di chip per l’AI era riuscito a conservare il primo posto della classifica delle società più capitalizzate al mondo per diversi mesi, esattamente dal giugno del 2025, quando aveva scavalcato Microsoft.
Nel mese di ottobre, sempre Nvidia era diventata la prima società a presentare un valore di mercato pari a $5 trilioni.
Le cose sono cambiate quest’anno, con la febbre per i titoli NVDA che si è progressivamente smorzata, mentre Apple ha fatto meglio.
Perché le azioni Apple stanno battendo i titoli Nvidia
Dall’inizio del 2026, le azioni Nvidia sono salite soltanto del 4%, mentre i titoli AAPL sono scattati del 24%.
Apple ha beneficiato in particolare della riluttanza del management a sostenere spese in conto capitale troppo alte per puntare sull’AI, ovvero sull’intelligenza artificiale: cosa che hanno fatto invece diverse Big Tech.
I suoi manager hanno preferito acquistare capacità di calcolo da fornitori esterni invece di costruire infrastrutture proprie.
Questo atteggiamento di maggiore prudenza rispetto ad altre Big Tech USA ha premiato l’azienda, in un contesto in cui ci si chiede tuttora se le Magnifiche 7 non stiano spendendo troppo, senza ancora vedere un ritorno proporzionato all’entità dei loro investimenti.
Ma il sorpasso di Nvidia da parte di Apple si rivelerà sostenibile? Attenti al rischio per il colosso degli iPhone
Tuttavia, diversi sono gli interrogativi sulla sostenibilità del sorpasso di Nvidia da parte di Apple, come riassume l’articolo di Barron’s “Apple Snatches Back the Title of World’s Most Valuable Company. Why It Won’t Last”.
Evidente lo scetticismo verso la capacità della Big Tech di conservare il titolo di società più capitalizzata al mondo.
Il motivo? L’articolo di Barron’s ricorda la decisione recente di Apple di alzare i prezzi di alcuni suoi prodotti.
L’annuncio è arrivato nel mese di giugno, quando il produttore degli iPhone ha annunciato di avere alzato i prezzi dei Mac e degli iPad venduti in tutto il mondo, a causa della crescente scarsità dell’offerta di chip necessari per l’assemblaggio dei suoi prodotti.
In alcuni casi, i prezzi dei suoi laptop e dei suoi tablet sono balzati di quasi il 20%, sulla scia della “sfida senza precedenti”, ha spiegato il colosso, provocata dal “balzo straordinario” della domanda di chip necessari per la costruzione di data center per l’AI.
Nel giustificare l’aumento dei prezzi, Apple ha ammesso di non avere mai assistito a “un incremento dei costi delle sue componenti di una tale portata, e in modo così veloce”, aggiungendo di lavorare per cercare di ovviare al problema.
La notizia confortante è che per ora gli iPhone sono stati temporaneamente risparmiati dall’ondata di rincari.
Ma il mercato sta attendendo con grande trepidazione la trimestrale che sarà diffusa questo giovedì per comprendere in che modo i margini di Apple sono stati intaccati dai maggiori costi.
Il colosso comunicherà infatti per la prima volta le conseguenze sul proprio bilancio della scarsità dell’offerta di chip di memoria.
Nell’attesa del giorno della pubblicazione della trimestrale va ricordato che, in media, il target price per le azioni Apple a 12 mesi oscilla tra $320,61- $325,41.
Lo scenario più bullish punta a un balzo delle quotazioni AAPL fino a $400, mentre lo scenario più bearish prevede un calo fino a $235.