La Ferrari elettrica per molti è un ossimoro, per i non puristi una possibilità: difficile comprendere in che posizione si trovi adesso Sergio Marchionne, dopo che dal Salone di Detroit ha annunciato il primo suv Ferrari - incredibile rivoluzione - e ha parlato di un’ipotetica supercar elettrica.

Il CEO di FCA lascerà l’incarico il prossimo anno, non prima di aver approvato un nuovo piano industriale in cui, per il Cavallino rampante, sarà prevista la prima crossover a ruote alte e probabilmente a cinque porte.

Sull’elettrica c’è ancora tutto da stabilire, soprattutto se si farà davvero o resterà un concept mai destinato ad arrivare sulle strade.

Ferrari elettrica, sì o no?

Il futuro è elettrico, come spesso ricordiamo e come stabiliscono le stime. Di certo, per una mobilità completamente elettrica occorrono almeno 25 anni, anche se il processo potrebbe essere molto più lungo.

Le auto elettriche si stanno però diffondendo in diverse parti del mondo, e quasi tutte le case automobilistiche hanno lanciato o stanno per lanciare i propri modelli a zero emissioni.

Tra queste figurano nomi noti per il loro sound e i loro motori particolarmente iconici: Porsche, Lamborghini, Aston Martin, Jaguar, BMW, McLaren, Maserati, per dirne alcuni. Manca l’auto sportiva per eccellenza, Ferrari, storicamente regolata da rigide politiche di innovazione. Sull’elettrificazione, però, il marchio è a lavoro da anni anche grazie alle tecniche apprese in Formula 1, in particolare sui motori ibridi. Piccole power unit elettriche da accompagnare ai motori termici capaci di accumulare energia in fase di decelerazione, come visto sulla prima ibrida lanciata in strada, LaFerrari da 949 cavalli.

Oltre a questa prima novità, che deve ancora debuttare sulle strade e nei saloni, Ferrari prepara il suo primo suv: il Drake Enzo Ferrari non gradiva le auto a cinque porte tanto da non aver neanche mai preso davvero in considerazione prototipi incredibili proposti da Pininfarina. Ora che a Maranello inizierà la produzione di un crossover a ruote alte, è altamente probabile che la regola del fondatore verrà calpestata.

La Ferrari elettrica sarebbe un nuovo duro colpo verso ciò che ha reso grande il marchio: un motore e un sound da far sognare appassionati e non, uniti a classe e design sempre unici anche con una concorrenza sempre più grande.

La Ferrari elettrica è ancora un dubbio

I puristi si augurano che una Ferrari muta non esca mai dagli stabilimenti e che rimanga un concept per dimostrare al mondo che il Cavallino Rampante sia capace di farla e anche meglio dei rivali, ma che l’elettrico non fa parte della politica.

In attesa di conferme, per ora c’è soltanto una breve risposta di Sergio Marchionne a chi gli ha chiesto di un’eventuale progetto: come spiegato dal CEO, se si dovrà fare una supercar elettrica, è giusto che questa venga fatta da Ferrari, prima e meglio delle altre rivali per dimostrare che Ferrari è un universo sempre unico ma capace di adeguarsi ai tempi.

La sfida sarà interessante, visto che modelli come la Tesla Roadster sono già ampiamente delle supercar elettriche. Tuttavia, se in settant’anni il Cavallino Rampante si è saputo distinguere per le sue auto capolavori di motori, design, classe e prestazioni, lo stesso potrà fare in un futuro elettrico: quando anche tutte le auto in circolazione non emetteranno suoni, una Ferrari saprà sempre farsi notare e ammirare.