Nuova Ferrari Dino 2019, sarà ibrida?

La casa di Maranello ha depositato un brevetto per un motore 4 cilindri ibrido: potrebbe essere il segno che la nuova Ferrari Dino entrerà in produzione nel 2019.

Nuova Ferrari Dino 2019, sarà ibrida?

La nuova Ferrari Dino è per ora una suggestione che stuzzica appassionati e addetti ai lavori, ma potrebbe presto diventare realtà, forse già nel 2019. Con il modello originale, uscito con il nome di Dino 246 senza marchio Ferrari, avrebbe in comune quello di essere una Ferrari con motore minore rispetto alle altre della famiglia.

La Dino fu l’unica auto di Maranello ad avere un motore V6, di piccola cilindrata (2.4), derivato dal progetto di Alfredo Ferrari, detto Dino, figlio di Enzo e deceduto prematuramente nel 1956. Considerata inizialmente una piccola Ferrari, dimostrò con le prestazioni di essere un gioiello che nulla aveva da invidiare alle sorelle maggiori con motori V12.

Oggi sarebbe chiamata una entry level, ed è forse proprio quello che sta progettando il Cavallino: l’indiscrezione riguarda la registrazione presso l’Ufficio Europeo Brevetti di una soluzione per un inedito motore 4 cilindri dotato all’intero dell’’impianto di scarico una turbina per muovere un generatore di corrente. Quindi un motore ibrido.

Nuova Ferrari Dino, sarà ibrida?

L’indiscrezione ha subito alimentato le voci su una Ferrari di potenza ridotta, un downsizing che con il modello di fascia più bassa della gamma consentirebbe alla casa di competere con Porsche 911 sullo stesso segmento.

La novità sarebbe il motore 4 cilindri, finora una soluzione inedita, che dall’impianto di scarico del motore V4 alimenterebbe con una turbina un generatore di corrente, e quindi un’unità elettrica, che avrebbe il compito di muove le ruote anteriori dell’auto garantendo la trazione integrale in caso di necessità o la trazione 100% elettrica su brevi percorrenze. Allo stesso tempo, il motore elettrico assicurerebbe il movimento di un compressore elettrico che svolge le funzioni di sovralimentazione.

Firmato da Fabrizio Favaretto, responsabile Ferrari delle architetture ibride e quelle a motore posteriore, e precedentemente capo della componentistica nel team di Formula 1, il brevetto è ispirato proprio dal mondo della massima divisione del motorsport.

Lo schema finale è quello di una mild-hybrid più efficiente di quello visto sulla LaFerrari, soprattutto per le dimensioni ridotte e il più basso livello di emissioni.

Nuova Ferrari Dino, data d’uscita nel 2019?

Occorre procedere con calma. Ferrari, differentemente da altre case è sempre stata restia a riproporre modelli storici in versione contemporanea, anche soltanto riproponendone il nome o alcuni dettagli stilistici.

Per questo stesso motivo, nonostante il grandissimo successo mondiale della 250 GTO, il modello non è mai più stato riprodotto dagli anni Sessanta. L’unicità di ogni modello è uno dei pochi principi alla base dell’azienda di Enzo Ferrari che non è mai stato messo da parte.

Per i veri appassionati, sarebbe meglio che un’eventuale Ferrari di taglia minore abbia un nome diverso da Dino, indissolubilmente legato al promettente ingegnere figlio di Enzo.

Per ora, però, visto che si parla di un modello con cilindrata e motore ridotti, ci si intende meglio chiamando l’auto, come con una sorta di nomignolo, la nuova Ferrari Dino. Secondo i programmi industriali della casa, un nuovo modello ibrido potrebbe anche essere annunciato nel 2019.

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