L’indice Ftse Mib di Piazza Affari torna in rosso, nonostante il poderoso rally di Ferrari e il balzo di Stellantis. Protagoniste anche le azioni di MPS e Mediobanca dopo i conti.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari ha concluso la giornata di contrattazioni praticamente ingessato, appena al di sotto della parità, con i rally delle azioni Ferrari e Stellantis che non sono bastati a sostenere il listino.
E così l’indice benchmark della borsa di Milano ha chiuso in ribasso dello 0,04%, a quota 46.802,99 punti.
La maglia nera di questa seduta di oggi, martedì 10 febbraio 2026, è andata ai titoli MPS, con gli investitori che hanno penalizzato l’assenza di sorprese dai conti della banca senese, i primi che hanno incluso a pieno gli effetti della conquista di Mediobanca.
Il bilancio del Monte si è confermato in linea con le previsioni, in attesa del vero giorno X: quello del prossimo 27 febbraio, quando il Monte alzerà il velo sul piano di aggregazione, rispondendo a tutti gli interrogativi sul futuro di Piazzetta Cuccia e, anche, sui dividendi.
Investori e trader non hanno gradito il permanere delle incognite sui dividendi di MPS e, anche, sul futuro di Mediobanca.
Alla fine a perdere quota sono state anche le azioni Mediobanca, che erano balzate nelle prime ore della seduta del 2% circa.
I conti di MPS e di Piazzetta Cuccia hanno seguito la pubblicazione degli utili di Intesa SanPaolo, BPER, Banco BPM e di UniCredit.
Si è chiusa così oggi la stagione delle trimestrali delle banche italiane quotate sul Ftse Mib.
In evidenza nella sessione odierna anche lo strappo al rialzo per le azioni Stellantis, che sono volate sul listino principale della borsa di Milano fino a oltre il 6%, per poi ridurre i guadagni nel finale, dopo il tonfo shock di venerdì scorso 6 febbraio, successivo alla notizia relativa al blocco dei dividendi da parte del gruppo automobilistico.
Money.it ha seguito la diretta di Piazza Affari
Piazza Affari azzera i guadagni, Ftse Mib -0,04%. Ferrari vola di oltre +10%, MPS la peggiore con -3,45%
Alla fine della giornata di contrattazioni il Ftse Mib di Piazza Affari ha azzerato i lievi guadagni riportati nelle ore precedenti.
L’imponente rally delle azioni Ferrari non è bastato a sostenere l’indice benchmark della borsa di Milano, che ha chiuso praticamente piatto, in ribasso dello 0,04%, a quota 46.802,99 punti.
Le azioni peggiori si sono confermate quelle di MPS, in ritirata del 3,45%, a quota 8,783 euro. Tra i titoli peggiori, dopo quelli del Monte, anche UniCredit (nonostante le ottime notizie), scivolata del 2,66% all’indomani dei conti record.
Le azioni peggiori includono anche Unipol -2,44% e Prysmian -2,17%.
Le azioni Ferrari sono rimaste invece pole position, terminando la sessione con un balzo del 10,19%, a 310,3 euro.
Altre maglie rosa sono state indossate da Stellantis (+3,40%), Campari (+3,36%), STMicroelectronics (+2,73%). Male tra i titoli protagonisti di Piazza Affari anche i titoli Mediobanca, che hanno azzerato i guadagni riportati durante la mattinata, quando erano saliti fino al 2% circa, chiudendo la giornata di contrattazioni in calo dello 0,39%, a quota 18,95 euro.
Dollaro -1% sullo yen, euro attorno a $1,19
Occhio al trend del dollaro USA, che perde terreno soprattutto nei confronti dello yen giapponese, con il rapporto USD-JPY che arretra di più dell’1%, a quota JPY 154,20.
Il dollaro è poco mosso invece nei confronti dell’euro (con l’euro-dollaro in calo dello 0,08%, a $1,1903), segnando un rialzo nei confronti della sterlina, con il cambio GBP-USD in flessione dello 0,16%, a $1,3668. Il biglietto verde è piatto infine sul franco svizzero, con il rapporto USD-CHF attorno a quota CHF 0,7661.
Wall Street peggiora dopo nuovo record Dow Jones. S&P 500 e Nasdaq azzerano i rialzi
Wall Street peggiora, in una seduta che vede le blue chip sovraperformare ancora i titoli tecnologici. A sostenere il Dow Jones sono in particolare le azioni del settore finanziario, come American Express, Goldman Sachs. Bene anche il titolo Disney. I titoli retail come Wal-Mart sono invece sotto pressione, dopo la pubblicazione del dato relativo alle vendite al dettaglio, che ha mostrato come le spese per consumi relative al mese di gennaio siano state piatte, peggiori della crescita dello 0,4% attesa dagli analisti e in rallentamento dopo il rialzo pari a +0,6% di novembre.
Il Dow Jones è riuscito in ogni caso a testare un nuovo massimo storico, salendo fino al massimo intraday di 50.398 punti. L’indice ora segna un rialzo pari ad appena +0,26%, mentre sia lo S&P 500 che il Nasdaq viaggiano nervosamente attorno alla parità, dopo avere azzerato i guadagni.
Azioni e utili Ferrari, il commento di Leverage Shares: “svendita eccessiva”. Ecco fino a dove può risalire il titolo
Violeta Todorova, Senior Research Analyst di Leverage Shares commenta i conti di Ferrari relativi annunciati oggi, facendo notare che “la casa automobilistica di lusso italiana ha superato le aspettative del quarto trimestre, ha chiuso il 2025 con margini in espansione e ha previsto una crescita degli utili nel 2026, attenuando le preoccupazioni degli investitori dopo un 2025 difficile per il titolo ”.
“Le azioni hanno risposto rapidamente, con un rialzo di oltre il 10% intraday, poiché i risultati hanno confermato la capacità di Ferrari di aumentare gli utili senza fare affidamento su volumi più elevati”, ha continuato Todorova, riassumendo quanto è emerso dai conti, che hanno confermato “ utili migliori del previsto nel quarto trimestre, nonostante le consegne di veicoli siano diminuite su base annua ”.
Di fatto, “ le consegne del quarto trimestre sono scese a 3.152 veicoli , in calo di 173 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”. Si è trattato tuttavia più di “ una deliberata disciplina dei volumi piuttosto che di un indebolimento della domanda”.
Detto questo, “i trend regionali sono stati contrastanti. Le consegne in Europa, Medio Oriente e Africa sono rimaste stabili a 1.550 veicoli, mentre le Americhe hanno registrato un calo dell’8,2%. La Grande Cina ha registrato una contrazione più marcata, con consegne in calo del 36%, mentre il resto dell’area Asia-Pacifico ha registrato una crescita modesta”.
“Nonostante queste difficoltà, i ricavi sono aumentati nel trimestre, supportati da un mix di prodotti più ricco e da maggiori livelli di personalizzazione, un tema ricorrente nel profilo degli utili di Ferrari. I risultati finanziari del 2025 mostrano un’espansione dei margini”, ha osservato la Senior Research Analyst di Leverage Shares segnalando anche che “ le previsioni per il 2026 segnalano una continua crescita degli utili” e così concludendo:
“Gli ultimi risultati di Ferrari evidenziano un’azienda che continua a dare priorità al valore rispetto ai volumi. La crescita degli utili è trainata dal mix, dai prezzi e dalla monetizzazione del marchio, piuttosto che dall’aumento delle consegne. Questo modello si è dimostrato resiliente anche in un contesto di volatilità della domanda regionale e pressioni valutarie. Ferrari si distingue come un’azienda in cui l’esecuzione e la disciplina del capitale rimangono centrali. Con margini in continua espansione e una crescita degli utili prevista per il 2026, l’azienda entra nella fase successiva del suo ciclo con fiducia e alle proprie condizioni. Le azioni Ferrari sono scese del 44% dal massimo storico di 492,80 euro di febbraio 2025 a un minimo di 276,20 euro venerdì scorso. A nostro avviso, questa svendita appare eccessiva e riteniamo che ci sia una forte probabilità che il prezzo salga a 440 € nei prossimi 12 mesi, offrendo agli investitori un potenziale guadagno del 45% rispetto agli attuali livelli di prezzo. La dinamica degli utili sta cambiando e la pressione sulle valutazioni si sta attenuando, lasciando Ferrari ben posizionata per una rivalutazione, poiché un’esecuzione disciplinata stimola la crescita degli utili e i rendimenti per gli azionisti fino al 2026”.
Partenza positiva per Wall Street
Wall Street ha dato il via alla giornata di contrattazioni in lieve rialzo. Bene il Dow Jones, che segna un nuovo record assoluto - dopo avere superato la soglia di 50.000 punti per la prima volta nella storia venerdì scorso - salendo dello 0,50% (+250 punti circa), a 50.387 punti circa. Lo S&P 500 avanza dello 0,15% a 6.975,98 punti, mentre il Nasdaq riporta un progresso dello 0,13%, a 23.265,724 punti.
Premio Ferrari ai dipendenti di circa 14.900 euro
Ferrari distribuirà ai suoi 5.000 dipendenti circa un premio per il 2025 fino 14.900 euro. Lo ha annunciato il CEO Vigna, osservando che, “visti i risultati è giusto condividere con tutti”. L’anno scorso il premio ai dipendenti era stato fino a 14.400 euro.
Ferrari, il direttore finanziario Picca Piccon: dividendi più alti, proporremo di distribuire il 40% dell’utile. La novità Ferrari Luce
Nel giorno in cui, oltre a MPS, anche Ferrari ha annunciato i propri conti, si mettono in evidenza le dichiarazioni del direttore finanziario del Cavallino Rampante Antonio Picca Piccon.
Nel corso della conference call indetta per commentare i conti della casa di Maranello, il CFO ha annunciato che i dividendi che Ferrari distribuirà nel corso del 2026 saranno più alti, aggiungendo che “porteremo in CDA la proposta di distribuire il 40% dell’utile, pari a 1,6 miliardi, rispetto al 35% dello scorso anno”.
Da segnalare che nel comunicato con cui Ferrari ha annunciato i conti si fa riferimento anche alla novità dell’arrivo della nuova vettura elettrica Ferrari Luce.
L’azienda a tal proposito ha reso noto che la terza e ultima fase della presentazione della Ferrari Luce, la world première, si terrà a Roma il 25 maggio 2026.
Il lancio di Ferrari Luce è stato commentato dal CEO Benedetto Vigna, che ha comunicato oggi che gli ordini per la prima Ferrari elettrica “saranno aperti il 27 maggio dopo aver comunicato il prezzo”.
Vigna ha precisato che “i riscontri dei clienti, diversi e nuovi, sono molto positivi ”, aggiungendo che “siamo molto soddisfatti”.
Ftse Mib rimane debole. Ferrari e Stellantis svettano ancora, titoli peggiori Unipol e MPS
L’indice Ftse Mib sale dello 0,17% a quota 46.904,38. Va avanti il rally delle azioni Ferrari, che retrocedono tuttavia dai massimi, continuando a segnare comunque un forte rally, di oltre il 7%.
Tra i titoli migliori Stellantis, che rallenta tuttavia la corsa guadagnando poco più del 2%, Saipem e Moncler, in progresso del 2% circa. Titoli peggiori sono Unipol, MPS, Banco BPM, Leonardo.
Ferrari in pole position con rally +9,6%. Ecco perché anche Stellantis mette il turbo
Esplode la febbre per le azioni Ferrari, che volano di oltre il 9% dopo la pubblicazione dei conti relativi al 2025, confermandosi i titoli migliori di Piazza Affari. I titoli balzano fino a quota 308,80 euro.
In corsa ancora le azioni Stellantis. Il rally, secondo alcune voci di mercato, sarebbe dovuto alla possibilità che l’amministrazione americana di Donald Trump decida di abrogare una conclusione scientifica dell’era della presidenza di Barack Obama che costituisce la base legale per la regolamentazione dei gas responsabili dell’effetto serra. Lo ha dichiarato nella giornata di ieri l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA), stando a quanto riporta un articolo di Reuters.
L’abrogazione della cosiddetta “endangerment finding”, una determinazione scientifica secondo cui le emissioni di gas serra metterebbero in pericolo la salute umana, eliminerebbe il fondamento giuridico per una regolamentazione più ampia dei gas serra e rappresenterebbe, fa notare Reuters, il dietrofront più significativo da parte della politica climatica dell’amministrazione Trump.
Il commento del CEO di Ferrari su conti 2025: “la domanda continua a essere molto solida”
Così l’amministratore delegato di Ferrari, il CEO Benedetto Vigna, nel commentare i conti della casa di Maranello:
“Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore. La nostra straordinaria performance finanziaria – con ricavi in crescita del 7% a oltre Euro 7,1 miliardi, un margine dell’EBIT in aumento di 120 punti base al 29,5% e un flusso di cassa industriale superiore a Euro 1,5 miliardi – è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni. La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027. Rimaniamo fedeli alla nostra identità: orientati al futuro e riconoscibili per la nostra volontà di progresso”.
Azioni Ferrari schizzano di oltre +7% sul Ftse Mib
Ora sono le azioni Ferrari ad avere la meglio sul Ftse Mib di Piazza Affari, scattando dopo i conti di oltre il 7%, a quota 302 euro.
I titoli Ferrari spodestano dalla vetta del listino benchmark di Piazza Affari Stellantis, che rimane tuttavia in rally, balzando del 4,7% circa.
Tra i titoli migliori seguono a ruota le azioni Buzzi e Mediobanca. Le azioni peggiori sono ancora MPS, Unipol, Banco BPM: è Nexi tuttavia il titolo peggiore, con un calo dell’1,9% circa. Il Ftse Mib riporta un rialzo dello 0,23%, a quota 46.931,06 punti.
Arrivano anche i conti di Ferrari
In evidenza a Piazza Affari anche i conti di Ferrari, che sono stati appena annunciati. Il Cavallino Rampante ha reso noto di aver terminato il 2025 con ricavi netti pari a 7,146 miliardi, in crescita del 7% su base annua, un utile operativo (EBIT) di 2,11 miliardi, in rialzo del 12% su base annua, con un margine dell’utile operativo (EBIT) pari al 29,5%. L’utile netto è stato pari a 1,6 miliardi e l’utile diluito per azione pari a 8,96 euro.
Per quanto riguarda l’EBITDA, Ferrari ha annunciato di aver assistito a un incremento su base annua pari a +8%, a 2,772 miliardi, con un margine dell’EBITDA pari al 38,8%. Il Free cash flow industriale è stato pari a 1,538 miliardi, in aumento del 50% rispetto all’anno precedente.
Lato guidance per il 2026, la casa di Maranello ha l’obiettivo di raggiungere 7,50 miliardi circa di ricavi e 39,0% margine dell’EBITDA, sulla scia di un robusto mix di prodotto.
Stellantis vola di oltre il 6% a Piazza Affari dopo tonfo monstre. Titoli peggiori Unipol, MPS, Banco BPM, Generali
Incredibile il rally delle azioni Stellantis, che continuano ad accelerare al rialzo, riportando un rally del 6,37%, a quota 6,532 euro, dopo i sell scatenati della scorsa settimana.
Seguono a ruota tra i titoli migliori dell’indice Ftse Mib Mediobanca, Brunello Cucinelli e Campari. Rimane sotto pressione l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, in calo dello 0,19%, a quota 46.734,60 punti.
Tra le azioni peggiori Monte dei Paschi di Siena, a seguito della presentazione dei conti (i primi che includono le conseguenze della conquista di Mediobanca). Il calo dei titoli tuttavia si smorza rispetto alla perdita superiore a -3% delle ultime ore.
Sotto i riflettori oltre alla diffusione degli utili le parole dell’AD Luigi Lovaglio, che non si è sbilanciato più di tanto nel commentare il processo di integrazione tra le due banche, ribadendo che le risposte a tutti gli interrogativi del mercato arriveranno in occasione della presentazione del piano industriale da parte di Rocca Salimbeni, il prossimo 27 febbraio.
Titolo peggiore del Ftse Mib è ora Unipol.
Altre azioni che indossano la maglia nera della sessione odierna sono Banco BPM e Generali.
Nella giornata di ieri, il colosso assicurativo italiano ha annunciato di avere acquistato, nell’ambito del piano di buyback azionario e nel periodo incluso tra il 2 e il 6 febbraio 2026, 1.325.000 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 35,54 euro, per un controvalore pari a 47.097.083,00 euro.
Generali ha reso noto di conseguenza di detenere insieme alle sue controllate, in data 6 febbraio, 48.966.923 azioni proprie, pari al 3,16% del capitale sociale.
Per quanto riguarda Banco BPM, le azioni dell’istituto di credito guidato dal CEO Giuseppe Castagna non beneficiano dell’ottima notizia relativa al successo della nuova emissione Social Senior Preferred, con scadenza cinque anni, per un ammontare pari a 500 milioni di euro.
Gli ordini per la nuova obbligazione sono schizzati fino a un massimo di 2,7 miliardi di euro, permettendo al Banco di fissare un nuovo minimo per il Gruppo in termini di spread all’emissione.
La nuova obbligazione di BPM è stata emessa a un prezzo pari a 99,461% e paga una cedola fissa del 3,00%. Si tratta del primo Social Bond di Banco BPM nel 2026, collocato nell’ambito del Green, Social and Sustainability Bonds Framework, che ha portato il totale delle emissioni ESG della banca a 8 miliardi di euro.
Sulle borse europee domina il segno meno, bene la borsa di Parigi con rally azioni colosso lusso Kering
La giornata di contrattazioni si conferma debole per tutte le principali borse europee, a parte la borsa di Parigi. L’indice Dax—>/+Dax-quotazione+] della borsa di Francoforte segna un calo dello 0,11%, il Cac 40 della borsa di Parigi avanza invece dello 0,22%.
Peggio tra i principali indici azionari del Continente il Ftse 100 della borsa di Londra, che arretra dello 0,52%. L’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx 600 perde lo 0,10% circa.
A Parigi si mette in evidenza il balzo delle azioni del colosso del lusso Kering, che volano fino a +13% dopo che il gigante ha annunciato conti migliori delle attese confermandosi fiducioso nei confronti del ritorno alla crescita nel corso del 2026.
Male invece a Londra i titoli del colosso petrolifero BP, che cedono più del 4% a seguito della decisione comunicata dall’azienda di sospendere il piano di buyback al fine di accelerare il rafforzamento del proprio bilancio.
Euro fermo a $1,1911, dollaro in calo sullo yen
Sul mercato del forex, il rapporto euro-dollaro EUR-USD è praticamente piatto, attorno a $1,1911.
Il dollaro è sotto pressione nei confronti dello yen, con il cambio USD-JPY che perde lo 0,26% circa, a JPY 155,46.
Il biglietto verde è poco mosso sulla sterlina, con il rapporto sterlina-dollaro, GBP-USD inchiodato a quota $1,3677.
Occhio anche al il cambio dollaro-franco svizzero USD-CHF, fermo a 0,7661.
Spread BTP-Bund a 10 anni a 61 punti base, rendimenti BTP a 10 anni in calo al 3,43%
Lo spread BTP-Bund a 10 anni è stabile a 61 punti base, a fronte di rendimenti dei BTP a 10 anni che scendono di 2 punti base al 3,43% e rendimenti dei Bund decennali che cedono 1 punto base al 2,82%.
UniCredit in rialzo all’indomani del forte rally. L’annuncio dell’esito del piano di buyback
Azioni UniCredit in rialzo anche oggi, all’indomani della pubblicazione dei conti relativi al quarto trimestre del 2025 e all’intero anno 2025.
Oggi altra novità da Piazza Gae Aulenti, che ha annunciato di avere concluso nella giornata di ieri, 9 febbraio 2026, il programma di acquisto di azioni proprie comunicato al mercato in data 23 ottobre 2025 e avviato lo stesso giorno (la “Seconda Tranche del Residuo SBB 2024”).
Con l’esecuzione della Seconda Tranche del Residuo SBB 2024, dunque del piano di buyback, UniCredit ha acquistato un totale di 26.228.784 azioni, pari all’1,68% del capitale sociale, per un controvalore complessivo pari a 1.774.462.075,34 di euro.
Piazza Affari, le azioni migliori e peggiori. I titoli del Monte perdono più del 3% post utili, Stellantis in cima al listino
Dopo un avvio in timido rialzo, il Ftse Mib di Piazza Affari vira in rosso, perdendo lo 0,22%, a quota 46.718,38 punti. Ieri il Ftse Mib si è confermato l’indice azionario migliore tra tutte le principali borse europee, segnando un rialzo del 2% circa.
Maglia nera della borsa di Milano, oggi, le azioni MPS che cedono più del 3%.
Tra i titoli peggiori Generali, Unipol, Banco BPM.
Le azioni migliori dell’indice Ftse Mib sono invece Stellantis, Brunello Cucinelli, Amplifon, Moncler, Mediobanca.
Stellantis scatta al rialzo del 4% dopo il crollo monstre della scorsa settimana, che ha colpito le azioni a seguito della notizia relativa alla decisione della casa automobilistica gestita dal CEO Antonio Filosa di bloccare i dividendi.
Ieri Equita SIM ha annunciato di avere tagliato il target price sulle azioni Stellantis del 17% a 7,9 euro, confermando il rating Hold.
Piazza Affari, Ftse Mib parte in lieve rialzo ma vira subito in territorio negativo
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari ha dato il via alla giornata di contrattazioni di oggi, martedì 10 febbraio 2026, con un rialzo dello 0,10%, virando poi in rosso.
Wall Street in rialzo per la seconda sessione consecutiva
I futures sui principali indici azionari americani sono praticamente piatti, dopo la seconda sessione consecutiva di rialzi per Wall Street della vigilia, che ha visto il Dow Jones, pur con una variazione pari ad appena +0,04%, testare un nuovo record della storia. Lo S&P 500 è salito dello 0,5% circa, mentre il Nasdaq Composite è avanzato dello 0,9%.
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