La banca nelle mani di Orcel annuncia la transizione a UniCredit Unlimited. Gli utili che fanno la storia e la promessa di una pioggia di dividendi.
Sono arrivati oggi, lunedì 9 febbraio 2026, anche i conti di UniCredit.
La banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel ha annunciato stamattina, prima dell’inizio della giornata di contrattazioni di Piazza Affari, i numeri relativi agli utili, ai ricavi, all’NII (quest’ultima voce condizionata dal trend dei tassi di interesse deciso dalla BCE) e alle altre principali voci di bilancio del quarto trimestre del 2025 e dell’intero anno 2025.
In evidenza le dichiarazioni rilasciate a commento dei risultati di bilancio dall’amministratore delegato Orcel e la guidance sugli utili, così come le novità sui dividendi e sulle operazioni di buyback con cui UniCredit continuerà a premiare i suoi azionisti, nell’ambito del nuovo piano strategico “ UniCredit Unlimited ”, che prende il via dopo il successo del piano precedente “UniCredit Unlocked”.
Dopo i numeri già diffusi da Intesa SanPaolo, e delle altre banche italiane BPER e Banco BPM, è arrivato oggi anche il turno della trimestrale di Piazza Gae Aulenti, quando mancano poche ore ormai per conoscere i conti di MPS, che arriveranno domani (occhio al calendario delle trimestrali).
In evidenza la reazione delle azioni UniCredit alla pubblicazione della trimestrale, dei conti relativi all’intero 2025, della nuova guidance e delle dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato Andrea Orcel.
UniCredit: gli utili del 2025 fanno la storia. La transizione da UniCredit Unlocked a UniCredit Unlimited
UniCredit ha annunciato di avere concluso il 2025 incassando un utile netto di 10,6 miliardi, in crescita del 14% circa su base annua e al di sopra delle previsioni degli analisti.
L’utile netto del quarto trimestre del 2025, è stato pari a 1,8 miliardi.
Nell’intero 2025, i ricavi netti di UniCredit sono ammontati a 23,9 miliardi, in calo del 1,4%, sulla scia di un margine di interesse pari a 13,7 miliardi, e di commissioni e di un risultato netto della gestione assicurativa ammontati a 8,7 miliardi.
Detto questo, Piazza Affari e la comunità globale degli investitori hanno premiato le azioni UCG guardando alle ottime notizie che riguardano la banca, alla guidance fino al 2028 e all’ottimismo di cui sono impregnate le dichiarazioni del CEO Andrea Orcel.
D’altronde, la banca italiana ha fatto notare di avere “ conseguito il ventesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità, che ha portato al nostro miglior anno di sempre e a cinque anni di costante sovraperformance che hanno fissato un nuovo punto di riferimento per il settore bancario”.
Money.it ha seguito le novità sugli utili di UniCredit e le dichiarazioni del CEO Andrea Orcel in tempo reale.
Azioni UniCredit chiudono in rally del 6,36% a 78,64 euro
Le azioni UniCredit hanno concluso la sessione di oggi, lunedì 9 febbraio, con un rally del 6,36%, che ha portato le azioni a balzare a quota 78,64 euro. La corsa agli acquisti di oggi migliora in modo significativo il trend degli ultimi mesi dei titoli, scambiati sul Ftse Mib di Piazza Affari.
Con il balzo di oggi, i titoli UCG hanno incassato il 4,73% negli ultimi cinque giorni di contrattazione e più del 10,5% nell’ultimo mese. Negli ultimi tre mesi il bilancio è di un balzo pari a +19,88%.
YTD, ovvero dall’inizio del 2026, i titoli sono volati del 10,89%, mentre su base annua il loro valore è superiore a quello dello stesso dello scorso anno del 66,52%.
UniCredit, Orcel pronto a sfidare le fintech. Azioni UCG a un soffio da 79 euro a Piazza Affari
Prosegue a Piazza Affari la corsa delle azioni UniCredit, che volano sul Ftse Mib del 6,78%, a quota 78,95 euro.
La raffica di acquisti segue la guidance annunciata dalla banca italiana - con la presentazione del nuovo piano UniCredit Unlimited - che si è rivelata migliore delle previsioni, e le dichiarazioni che il CEO Andrea Orcel ha rilasciato nella conference call con cui ha commentato i conti.
Orcel ha parlato della prossima sfida per UniCredit, laddove si è soffermato sulla necessità che le banche competano con le fintech.
Nel ricordare che “le fintech e gli hyperscaler sono una realtà”, e che entrambe stanno “ entrando con forza in Europa in ogni mercato”, il CEO ha sottolineato che “noi dobbiamo avere l’ambizione di trasformarci molto di piu’ per recuperare il ritardo dal punto di vista operativo”. Nel caso di UniCredit nello specifico, l’obiettivo è arrivare al 2030 come “ una banca o istituzione in grado di competere con successo , non solo con le banche tradizionali, ma anche con le fintech e gli hyperscaler”.
Utili e dividendi UniCredit, il commento di Equita
In evidenza il commento degli analisti di Equita sui conti di UniCredit. La SIM ha reagito alla pubblicazione degli utili di Piazza Gae Aulenti e del nuovo piano riassumendo il trend dei conti, e commentando la guidance annunciata dalla banca italiana per il periodo 2026-28, che si è confermata migliore delle attese. Equita ha ribadito la visione positiva sulle azioni, con target price a 83 euro.
La SIM ha messo a paragone il trend delle principali voci di bilancio di UniCredit relative al quarto trimestre del 2025 rispetto alle proprie previsioni e a quelle del consensus:
- NII, ovvero voce di bilancio condizionata dal trend dei tassi di interesse deciso dalla BCE (tassi che, ricordiamo, sono stati lasciati fermi da Christine Lagarde lo scorso giovedì 5 febbraio per la quinta volta consecutiva): €3,430 miliardi (+2% su base trimestrale, -6% su base annua), lievemente meglio dei €3,357 miliardi attesi da Equita e dal consensus degli analisti.
- Ricavi totali: €5,687 miliardi (-8% su base trimestrale, -5% su base annua), peggio dei €5,911 miliardi attesi dal consensus e dei €5,963 previsti dal consensus.
- Utile operativo: €3,173 miliardi (-18% su base trimestrale, -9% su base annua), peggio dei €3,415 miliardi attesi da Equita e dei €3,433 miliardi messi in conto dal consensus.
- LLPs (accantonamenti per far fronte a perdite sui crediti): €-356 milioni (33bps) peggio dei €-294 milioni (27bps) attesi da Equita e dei €-320 milioni attesi dal consensus.
- Utile netto (al netto delle DTA) pari a €1,833 miliardi, meglio degli €1,635 miliardi previsti da Equita e degli €1,750 miliardi attesi dal consensus.
Così Equita:
“UCG ha riportato risultati del quarto trimestre del 2025 inferiori alle stime a livello operativo e pre-tasse, ma migliori in termini di utile netto. Come anticipato, i risultati 4Q25 sono stati impattati da diverse poste straordinarie riferite principalmente a i) proventi di negoziazione (€-240 milioni rispetto ai zero milioni attesi) e oneri di integrazione (€1,053 rispetto ai €497 milioni previsti), in parte compensati da profitti netti su investimenti legati al riconoscimento del badwill derivante dal consolidamento a patrimonio netto delle partecipazioni in CBK (Commerzbank) e Alpha”.
Equita ha fatto notare in ogni caso “le ottime indicazioni a livello di capitale, con CET1 reported al 14,7% (14,8% nel 3Q25, in linea con la nostra attesa) o 14,8% pro-forma per incremento della quota in Alpha (-53bps, 1Q26) e ottenimento del Danish Compromise (+56bps, 3Q26)”, aggiungendo che, “ lato remunerazione , UCG ha indicato una distribuzione complessiva sull’utile 2025 per €9,5 miliardi, consistente con la guidance della società”.
Per la precisione, riguardo ai dividendi, gli analisti della SIM hanno indicato “ un dividendo residuale sull’utile 2025 pari a €2,55 miliardi (>2% della capitalizzazione del mercato, dopo l’acconto di €2,2 miliardi pagati a novembre) e un DPS (dividendo per azione di €1,7205”, insieme a un “buyback sull’utile 2025 di €4,75 miliardi (4% della capitalizzazione del mercato) contro i €4,6 miliardi stimato”.
Inoltre, per il 2026 - ha scritto ancora Equita nella sua nota - “ UniCredit ha sostanzialmente anticipato il target di utile netto di €11 miliardi, rispetto alla nostra stima di €10,6 miliardi, con ricavi netti superiori a €25 miliardi (rispetto ai €25,1 miliardi attesi) e costi operativi stabili su base annua a circa €9,4 miliardi (più bassi dei €9,5 miliardi attesi), mentre per il 2028 UniCredit ha invece indicato un’ambizione di utile a circa €13 miliardi, meglio dei €12 miliardi attesi, con ricavi netti a circa €27,5 miliardi (più alti rispetto ai €27 miliardi attesi) e costi operativi a €9,2 miliardi, inferiori ai €9,6 miliardi stimati ”.
Gli annunci di UniCredit non sono finiti qui, in quanto, ha sottolineato ancora la SIM milanese, la banca ha indicato distribuzioni totali cumulate per circa €30 miliardi (26% della capitalizzazione di mercato) nei prossimi 3 anni e €50 miliardi (43% della capitalizzazione di mercato) nei prossimi cinque, con distribuzioni aggiuntive che saranno valutate di anno in anno sulla base dell’excess capital a disposizione.
Equita ha concluso la nota sottolineando che “il titolo tratta con un 2027E P/E pari a 9,2 volte e un P/TE di circa 2 volte ”.
UniCredit, Orcel commenta partnership (al capolinea?) con Amundi
Orcel ha commentato la partnership di UniCredit con la società del risparmio gestito Amundi, ricordando che “il contratto che avevamo scade a metà del 2027”, in un contesto in cui si sarà notato che “abbiamo aumentato i volumi con altri fornitori e con Onemarkets” e che “ogni volta che lo facciamo, paghiamo loro una penale. E questo fino al 2027”.
Orcel ha precisato che UniCredit ha così “ accantonato un fondo per la maggior parte delle penali che prevediamo per quest’anno e per metà del prossimo”.
UniCredit, su Generali “solo fantasie di persone che hanno bisogno di inventare storie”
“Noi parliamo regolarmente con loro, sono uno dei nostri partner industriali. Il resto sono solo fantasie di persone che hanno bisogno di inventare storie, ma non c’è nient’altro su questo argomento, per quanto ne so io al momento”. Così il CEO di UniCredit Andrea Orcel, nel commentare gli ultimi rumor che hanno avuto per oggetto eventuali mosse di Piazza Gae Aulenti su Generali. Orcel ha continuato, affermando che “la gente dimentica che loro (Generali) forniscono la maggior parte dei nostri prodotti di bancassurance nell’Europa centrale e orientale” e che UniCredit distribuisce “i loro prodotti di gestione patrimoniale all’interno della nostra rete”. In questo contesto, è ovvio che la comunicazione tra il Leone di Trieste e UniCredit esiste.
M&A? Orcel ribadisce il proprio mantra
Il CEO di UniCredit Andrea Orcel ripete il suo mantra sulle operazioni di M&A, ovvero di fusioni e di acquisizioni con altre banche. “Le operazioni di M&A non sono una necessità per noi, ma un acceleratore ”.
Di conseguenza, eventuali operazioni di risiko saranno lanciate “solo secondo i nostri rigorosi parametri e solo se creano valore incrementale per i nostri azionisti ”.
Dopo il flop dell’OPS su Banco BPM -e il capitolo ormai chiuso - Orcel ha ribadito oggi che tali transazioni avranno luogo “se e solo se vi è una chiara compatibilità strategica e solo se i rendimenti sono superiori ai nostri riacquisti di azioni ”.
L’amministratore delegato ha tenuto a precisare, in ogni caso, che UniCredit dispone di “un’opzionalità unica su due partecipazioni strategiche e 13 mercati”.
Azioni UniCredit +5,7% a Piazza Affari, ora YTD il balzo è di quasi +10%
Prosegue la raffica di buy sulle azioni UniCredit, mentre ha preso il via la conference call con cui il CEO Andrea Orcel sta commentando i conti record della banca italiana. Le azioni volano del 5,57%, a quota 78,06 euro.
Lo scatto migliora il bilancio per i titoli UCG: negli ultimi 5 giorni di contrattazioni a Piazza Affari, il rialzo è stato pari a +3,76%, mentre nell’ultimo mese gli acquisti hanno portato le azioni a balzare del 9,5% circa. Negli ultimi 3 mesi il rally migliora a +18,77%, mentre YTD, ovvero dall’inizio del 2026, il trend ora è di uno scatto pari a +9,86%.
Su base annua le azioni UniCredit viaggiano a un valore superiore del 65% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel presentare il nuovo piano di UniCredit, “UniCredit Unlimited”, Orcel ha inaugurato “ una nuova era audace per la nostra banca, caratterizzata da possibilità illimitate, ambizioni coraggiose e da un ripensamento radicale di ciò che dovrebbe essere una banca paneuropea”. Così l’AD nella conference call con gli analisti.
UniCredit annuncia oggi anche nuove obbligazioni retail
UniCredit ha annunciato oggi anche nuove obbligazioni a tasso fisso Step-Down Callable in euro con scadenza al 09.02.2041, che permettono di ottenere con frequenza annuale interessi lordi a tasso fisso annuo lordo decrescente dall’8% al 2% e al rimborso (a scadenza o alla data prevista per il rimborso anticipato su facoltà dell’emittente) il 100% del valore nominale, pari a 1.000 euro, salvo il rischio di credito dell’Emittente.
Le obbligazioni sono in negoziazione diretta sul MOT e Bond-X tramite ogni intermediario che ne abbia accesso. Dal 9 febbraio al 27 febbraio 2026, ha precisato Piazza Gae Aulenti in una nota ad hoc, “in base alle condizioni di mercato ed in linea con il regolamento del mercato di riferimento MOT e BOND-X, la quotazione in offerta sarà pari al prezzo di emissione. A seguire, le quotazioni varieranno in base alle condizioni di mercato di volta in volta in essere e pertanto potranno essere differenti rispetto al Valore Nominale e/o al Prezzo di Emissione”.
Orcel, “con UniCredit Unlimited molto più valore di operazioni M&A”
In un’intervista rilasciata alla CNBC a commento dei conti record pubblicati oggi da UniCredit, il CEO della banca italiana Andrea Orcel ha sottolineato che il nuovo piano “UniCredit Unlimited” è capace di “generare molto più valore delle operazioni di M&A ”.
Orcel ha spiegato che “non diluiremo il ritorno dei nostri azionisti facendo operazioni che non rispettino i nostri parametri” aggiungendo che, nel caso del dossier di Commerzbank, “al momento giusto, se le condizioni saranno favorevoli, tutto avverrà nel modo giusto”. Se invece le cose non andassero così, “ abbiamo molto altro da fare ”.
Boom di buy sulle azioni UniCredit
Forti acquisti sulle azioni UniCredit, che balzano in cima al Ftse Mib di Piazza Affari segnando un rally del 4% circa, a quota 76,83 euro.
UniCredit: il trend delle azioni negli ultimi 3 mesi, YTD e su base annua a Piazza Affari
In evidenza la performance delle azioni di UniCredit, quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, così come lo scenario migliore e peggiore per i titoli che è stato presentato dagli analisti.
I titoli hanno chiuso la sessione di venerdì scorso, 6 febbraio 2025, con un rialzo dell’1,27% a quota 73,94 euro.
Negli ultimi cinque giorni, la loro performance è di un aumento pari ad appena +0,67%, mentre nell’ultimo mese è di un balzo del 4,6% circa.
Molto bene il trend degli ultimi tre mesi, pari a uno scatto superiore a +17%. YTD il trend delle azioni UCG è di un rialzo di poco superiore a +4,2%, mentre su base annua i titoli sono forti di un balzo superiore a +57%.
UniCredit tra i vari dossier chiusi, smentiti, e quello ancora aperto
Sale l’attesa per la reazione delle azioni UniCredit, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, a seguito della pubblicazione della trimestrale e degli utili dell’intero 2025 da parte della banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel.
Attesa anche per le risposte agli analisti che Orcel darà nel corso della conferenza stampa con cui commenterà i conti e la guidance fino all’anno 2028 annunciata oggi, con il passaggio da UniCredit Unlocked a UniCredit Unlimited.
Dopo la partita persa dell’OPS su Banco BPM e gli ultimi rumor relativi a un possibile ritorno di fiamma su MPS per puntare a Generali, prontamente (smentiti), l’interesse di Piazza Affari è su possibili ulteriori mosse in ambito M&A. Rimane inoltre aperto il dossier Commerzbank, a dispetto dei ripetuti nein tedeschi.
Il commento del CEO Andrea Orcel sugli utili del 2025 e sui numeri fino al 2028 con UniCredit Unlimited
Così Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
“UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo €10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative.
Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per €1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo.
Abbiamo concluso l’anno con un solido CET1 ratio del 14,7% e una distribuzione agli azionisti tra le migliori nel settore per €9,5 miliardi, dei quali €4,75 miliardi in dividendi. Abbiamo dato prova ulteriore di una efficienza operativa fra le migliori nel settore e pari al 38%.
La nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni.
Guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa €13 miliardi e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030.
Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità”.
Il piano di UniCredit al 2028
Il piano UniCredit Unlimited punta su:
- Ricavi netti nel FY26 superiori a €25 miliardi, in aumento del 5%.
- Costi uguali o inferiori a €9,4 miliardi, in calo del 1%.
- Utile netto pari a circa €11 miliardi con un RoTE superiore al 20%.
Annunciata anche la guidance relativa ai numeri fino all’anno 2028:
- Ambizione per ricavi netti nel FY28 pari a circa €27,5 miliardi, in crescita ad un CAGR del 5% nel periodo FY25-28.
- Costi nel 2028 inferiori a €9,2 miliardi, in calo ad un CAGR del -1% nel periodo FY25-28.
- Utile netto pari a circa €13 miliardi, per un RoTE superiore al 23% e per una crescita a doppia cifra di EPS e DPS nel periodo 2025-28 con una costante traiettoria positiva anche successivamente.
- Lato dividendi, UniCredit ha annunciato distribuzioni cumulate totali pari a circa €30 miliardi e pari a circa €50 miliardi rispettivamente nei prossimi tre e cinque anni, escludendo l’impiego o la restituzione del capitale in eccesso che sarà valutata di anno in anno.
Da UniCredit Unlocked a UniCredit Unlimited
La banca nelle mani di Orcel ha comunicato il passaggio da UniCredit Unlocked a UniCredit Unlimited, piano che “punterà sulla crescita della quota di mercato nei segmenti di qualità e sulla reimpostazione della frontiera dell’efficienza in quanto ad eccellenza operativa e del capitale, accelerando ulteriormente la crescita dei ricavi di qualità e intensificando gli sforzi sulla trasformazione, tutto questo supportato dal costante autofinanziamento degli investimenti su tecnologia, dati e IA”.
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Gli annunci di UniCredit sull’EPS e sul dividendo per azione
L’EPS, utile per azione del 2025 di UniCredit, si è attestato a €6,89, in rialzo del 20%, mentre il DPS, dividendo per azione è stato pari a €3,15, in rialzo del 31%.
In crescita anche il valore contabile tangibile per azione pari a €39,54, in rialzo del 19%.
I ricavi dell’intero 2025 sono ammontati a €24,5 miliardi e i ricavi netti a €23,9 miliardi, entrambi in linea con lo scorso anno “nonostante l’impatto dei minori tassi di interesse, a riprova di un NII al netto delle rettifiche su crediti resiliente e di alta qualità e di solide commissioni e risultato netto della gestione assicurativa: performance degli investimenti in equity influenzata dall’anticipazione dei costi delle coperture”.
UniCredit annuncia utili quarto trimestre e 2025 a livelli record
UniCredit ha annunciato oggi di avere riportato un quarto trimestre e un intero anno 2025 da record, battendo le attese su “tutte le linee operative, sull’utile netto e sul capitale, nonostante l’assorbimento di €1,4 miliardi di poste straordinarie (nelle linee dei proventi da negoziazione e degli oneri di integrazione) per rafforzare e proteggere ulteriormente la traiettoria di medio periodo futura”.
La banca guidata da Andrea Orcel ha evidenziato nello specifico “una crescita dell’utile netto, una redditività e distribuzioni relative al FY25 fra le migliori nel settore”, con un utile netto pari a €10,6 miliardi, in rialzo del 14%, un RoTE al 19,2%, in rialzo di 1,5 p.p., distribuzioni totali a €9,5 miliardi, in rialzo del 6%, di cui €4,75 miliardi in dividendi ”.
Per quanto riguarda il quarto trimestre del 2025, UniCredit ha riportato un utile netto di 1,8 miliardi, in rialzo su base annua del 17,2%, compreso all’interno della forchetta attesa dagli analisti, tra 1,7 e 2 miliardi.
Giù tuttavia i ricavi che, nel quarto trimestre del 2025, hanno sofferto una flessione del 5,3% a 5,7 miliardi, scontando il calo del margine di interesse a 3,4 miliardi (-6%), che è stato tuttavia più che compensato dal balzo delle commissioni pari a +8,1% a 2,1 miliardi (+8,1%).
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