MPS e Generali, UniCredit smentisce tutto e attacca i rumor. Che succede alle azioni

Laura Naka Antonelli

15/01/2026

UniCredit reagisce alle voci di mercato relative all’esistenza di un piano per puntare a MPS e Generali, esprimendo tutto il suo rammarico.

MPS e Generali, UniCredit smentisce tutto e attacca i rumor. Che succede alle azioni

Con una nota diffusa prima dell’inizio della giornata di contrattazioni di Piazza Affari di oggi, giovedì 15 gennaio 2026, UniCredit ha smentito tutti i rumor recenti, relativi a un suo presunto interesse verso MPS e Generali.

Immediata la reazione positiva delle azioni della banca italiana quotata sul Ftse Mib della borsa di Milano, salite subito di oltre l’1%.

Sotto pressione invece le azioni di Monte dei Paschi di Siena, che perdono più di mezzo punto percentuale, mentre è di un lieve rialzo la performance del titolo Generali.

MPS e Generali, UniCredit smentisce categoricamente presunto piano di Orcel

Così UniCredit, nello smentire categoricamente le indiscrezioni circolate a Piazza Affari sull’intenzione di acquisire la partecipazione in MPS detenuta dalla holding della famiglia Del Vecchio Delfin, prima azionista di Monte dei Paschi di Siena, e di centrare anche il target del colosso assicurativo Generali.

Nel comunicato la banca ha fatto riferimento al possibile dossier di risiko bancario di cui si è parlato a Piazza Affari nelle ultime sedute, relativo alla presenza di un piano dell’amministratore delegato Andrea Orcel volto a conquistare Rocca Salimbeni, per puntare dritto al Leone di Trieste.

Niente del genere, invece, stando alla nota diffusa stamattina:

“UniCredit ha sempre affermato chiaramente che le operazioni di M&A rappresentano uno strumento strategico per il Gruppo. Il ruolo del team interno dedicato alle operazioni di M&A è di valutare tutte le opzioni, sia all’interno che, potenzialmente, al di fuori del perimetro geografico del Gruppo. Tale attività comporta, in ogni momento, interlocuzioni, analisi e valutazioni preliminari sui potenziali target, elementi che non implicano in alcun modo la concreta possibilità che un’operazione venga effettivamente realizzata”.

UniCredit, voci e clamore su quota MPS “sono di natura speculativa e ingiustificate”

Piazza Gae Aulenti ha continuato, ricordando che “la decisione di procedere o meno con qualsiasi operazione di M&A è basata esclusivamente sulla capacità del potenziale obiettivo non solo di integrarsi nella strategia di UniCredit, ma anche di soddisfare i nostri più volte dichiarati parametri di rendimento finanziario ”.

Di conseguenza, “in tale contesto, le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in MPS sono di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell’acquisto di altre partecipazioni”.

UniCredit ha concluso il comunicato, sottolineando che “ è motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che sono pura invenzione e non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato”.

Il trend delle azioni UniCredit a Piazza Affari YTD, a 3 mesi e su base annua

In evidenza il trend recente delle azioni UniCredit, Monte dei Paschi di Siena - quest’ultima al momento concentrata sul processo di integrazione con la preda conquistata nel 2025, ovvero con Mediobanca, operazione che ha fatto scattare l’indagine della Procura di Milano - e di Generali Assicurazioni.

Il focus su Generali - Trono di Spade così come è stato definito - rimane alto, in quanto secondo continue voci di mercato e anche in base a quanto sospettato dagli inquirenti, sarebbe stato il il Leone di Trieste il vero motivo alla base dell’OPS di MPS su Mediobanca.

Il colosso di Piazza Affari sarebbe inoltre tuttora attenzionato dal governo Meloni, come rimarcato dal Financial Times.

Positiva si conferma la performance delle azioni UniCredit che, negli ultimi cinque giorni di contrattazioni sul Ftse Mib di Piazza Affari, sono salite di oltre il 2%, avanzando dell’1,86% nell’ultimo mese di trading e balzando di ben più del 14% negli ultimi tre mesi.

YTD il titolo UCG è salito dell’1,8%. Al valore attuale, le azioni di UniCredit oscillano inoltre a un livello superiore di oltre il 72% rispetto a quello dello stesso giorno del 2025.

MPS e Generali, la performance recente, YTD e su base annua dei titoli

Bene anche i titoli MPS, che hanno guadagnato nelle ultime cinque sedute, anche e soprattutto sulla scia delle voci sull’interesse di UniCredit, il 4% circa, salendo di oltre il 5% nell’ultimo mese e di oltre il 30,5% negli ultimi tre mesi.

YTD, ovvero dall’inizio del 2026, il trend è di un rialzo più debole, pari a +1,7%, mentre su base annua il guadagno è di oltre il 31%.

Le azioni Generali, infine, hanno riportato una performance meno brillante a Piazza Affari, scendendo dello 0,60% negli ultimi cinque giorni, e di quasi l’1% nell’ultimo mese di contrattazioni.

Negli ultimi tre mesi, il trend è stato di uno scatto del 7%, mentre YTD il titolo ha perso il 2,5% circa. Il titolo Generali oscilla tuttavia a un valore superiore del 19,5% rispetto ai livelli dello scorso anno. Occhio al recente upgrade.

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