Non solo gli utili di Banco BPM, banca italiana guidata dal CEO Giuseppe Castagna, si sono confermati migliori delle previsioni. Il loro valore, in crescita dell’ 8,4% a 2,1 miliardi nell’intero 2025, ha annunciato l’istituto, è vicino anche al target fissato per il 2027.
Le azioni BAMI, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, sono tuttavia sotto pressione, perdendo più del 2,5% a 12,6 euro circa, in una sessione che vede l’azionario italiano bastonato dallo shock del blocco dei dividendi annunciato da Stellantis.
Detto questo, attenzione al messaggio che è arrivato da alcuni analisti sulle potenzialità di Banco BPM, successivamente alla pubblicazione dei conti da parte dell’istituto. Un messaggio che non esclude sorprese positive sui dividendi, in futuro, da parte dell’istituto. In generale le banche italiane rimangono sotto osservazione, nel pieno della stagione delle loro trimestrali (vedi il calendario).
Utile netto, margine netto di interesse (con effetto tassi BCE) e ricavi di Banco BPM nel 2025
Veniamo ai numeri e agli annunci principali arrivati da Banco BPM, l’ex preda di UniCredit - che, dopo una saga durata 9 mesi, ha deciso di gettare la spugna per il golden power attivato su questa partita di risiko dal governo Meloni - , ora sotto i riflettori anche per la maggiore voce in capitolo che, nel CDA, vuole avere l’azionista di maggioranza Crédit Agricole.
Banco BPM ha comunicato di avere chiuso il 2025 con un utile netto di €2,08 miliardi, superiore alla guidance e già vicino al target di piano 2027, rispetto agli € 1,920 miliardi del 31 dicembre 2024; a livello adjusted, l’utile netto si è attestato a € 1,859 miliardi, salendo del 10,0% su base annua.
Nel solo quarto trimestre del 2025, l’utile netto di Banco BPM è stato pari a €417,2 milioni (€ 450,3 milioni nel terzo trimestre), mentre l’utile netto adjusted è ammontato a € 403,4 milioni, in ribasso rispetto ai € 449,0 milioni del terzo trimestre.
Bene il parametro da attenzionare che dà indicazioni sulla solidità della banca, ovvero il CET1 ratio che, su base pro forma, è stato pari al 13,76%, ben al di sopra della soglia minima prevista dal piano. In evidenza i commenti del CEO Giuseppe Castagna, che ha detto tra l’altro che “siamo molto fiduciosi di tornare presto al livello del 14% ” di CET 1.
Il margine di interesse, voce condizionata dal trend dei tassi stabilito dalla BCE, è ammontato nel 2025 a € 3.127,5 milioni, segnando un calo del 9,1% rispetto ai € 3.440,0 milioni del 2024.
Esito atteso, considerando la pressione ribassista esercitata dai tagli dei tassi di interesse dell’area euro che la BCE di Christine Lagarde ha avviato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2024 e il 5 giugno 2025, per poi fermarsi.
Proprio ieri, i tassi dell’area euro sono stati lasciati invariati da Lagarde per la quinta volta consecutiva.
Lo stop ai tagli dei tassi deciso da Lagarde è una buona notizia per le banche dell’area euro, che non vedranno di fatto i loro margini di interesse ulteriormente erosi dalle sforbiciate del costo del denaro dell’Eurozona.
Lo dimostra il trend del margine di interesse di Banco BPM relativo al solo quarto trimestre del 2025 che, in uno scenario di tassi di mercato sostanzialmente stabile, ha segnato, di fatto, un rialzo rispetto al terzo trimestre pari a +1,3%, salendo a quota € 767,5 milioni.
In ogni caso, il calo del margine di interesse nell’intero 2025 non ha impedito a Banco BPM di assistere a un rialzo dei ricavi operativi, che hanno evidenziato, ha precisato la banca guidata dal CEO Castagna, “ un’ottima dinamica ”, salendo del 4,4% su base annua a € 5,955 miliardi, con una crescita del 4,4% rispetto al 2024.
Merito delle commissioni nette, pari a più di € 2.495,3 milioni al 31 dicembre 2025, in crescita del 21,4% rispetto ai € 2.054,6 milioni al 31 dicembre 2024.
Trend positivo delle commissioni nette di Banco BPM anche nel solo quarto trimestre del 2025. La voce di bilancio è salita infatti a € 668,4 milioni, in crescita del 7,5% rispetto al terzo trimestre, su ricavi, considerando anche altri proventi, pari a €1.474,0 milioni, rispetto a € 1.457,3 milioni registrati nel terzo trimestre del 2025.
Il Banco ha tenuto a precisare a tal proposito che il peso dei proventi non da interessi sul totale dei ricavi è aumentato al 51%, oltre il target di piano 2027, confermando la capacità della banca di incassare una notevole fetta di ricavi che prescinda dagli effetti delle decisioni che vengono prese sui tassi da parte della BCE (effetti che incidono sulla dinamica del margine di interesse).
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Oneri, cost-income, liquidità, qualità degli attivi di Banco BPM
Gli oneri operativi di Banco BPM sono stati pari a € 2.738,9 milioni al 31 dicembre 2025, segnando un lieve rialzo (+3,1%), rispetto ai € 2.655,7 milioni al 31 dicembre 2024, mentre il costo del credito verso la clientela è ammontato a € 396,6 milioni al 31 dicembre 2025, in calo del 14,1% su base annua rispetto ai € 461,5 milioni dell’anno precedente.
Il cost income ratio del periodo è pari al 46,0%, inferiore rispetto al 46,6% del 2024.
In calo il totale delle rettifiche e accantonamenti, sceso a €403 milioni rispetto a € 546,9 milioni del 2024.
La liquidità si è attestata a € 53,7 miliardi, intendendo per liquidità l’insieme della cassa, dei depositi presso la BCE e degli attivi liberi).
Ancora, dal bilancio di Banco BPM è emersa una crescita significativa delle nuove erogazioni dei prestiti nel corso del 2025 (+33% a/a), e un aumento significativo delle attività finanziarie alla clientela a €396 miliardi.
La qualità degli attivi ha raggiunto livelli record, con crediti in sofferenza prossimi allo zero.
Le precisazioni di Banco BPM su Anima, la SGR conquistata nel 2025
Banco BPM ha ricordato l’acquisizione della società di risparmio gestito Anima, conquistata con l’OPA perfezionata nell’aprile del 2025 dopo il suo lancio nel novembre 2024.
Quell’OPA, ha precisato, si è conclusa con l’adesione di un numero complessivo di azioni pari a 221.067.954 azioni, che rappresentano il 67,976% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A., per un valore totale pari a € 1.547,5 milioni.
Considerando la quota che Banco BPM già detevena in Anima, le azioni complessive ora possedute sono 292.527.616, rappresentative dell’89,949% del capitale sociale di Anima Holding.
Si tratta di una partecipazione, in linea con quanto stabilito dal Piano Strategico del Gruppo, interamente acquistata da Banco BPM Vita.
Riguardo alla possibilità di procedere al delisting di Anima, Castagna ha risposto durante la conference call indetta per commentare i conti che per “ora non abbiamo fretta”, e che “abbiamo molte opportunità che vogliamo sfruttare ”.
Dividendi, CDA propone all’assemblea 1 euro per azione
Lato dividendi, Il CDA ha proposto un dividendo per azione complessivo di 1 euro, che include l’acconto dividendi di € 0,46 per azione già pagato il 26 novembre 2025, per un importo pari a €691,6 milioni e, in caso di approvazione da parte della prossima assemblea degli azionisti, il pagamento di un dividendo cash per azione di € 0,54, al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare complessivo di €818,2 milioni:
“ Considerato anche l’acconto dividendi di € 0,46 per azione già pagato il 26 novembre 2025, per un importo pari a €691,6 milioni, la remunerazione complessiva per l’esercizio 2025 è pari a € 1,00 per azione, per un controvalore pari a € 1.509,8 milioni”, ha precisato il Banco, aggiungendo che tale distribuzione, qualora approvata dall’Assemblea, “avrà luogo il giorno 22 aprile 2026 (payment date) con data di stacco cedola il 20 aprile 2026 (ex date) e record date il 21 aprile 2026”.
Sempre in tema di remunerazione agli azionisti, il Banco ha precisato che non verrà peraltro effettuato alcun pagamento alle azioni proprie di cui la banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date.
La banca prevede inoltre che i dividendi rimarranno pari a 1 euro per azione anche nel corso del 2026 (la sorpresa di una possibile revisione al rialzo dei dividendi, dunque, non c’è stata).
La banca di Giuseppe Castagna, infatti, ha confermato “la fiducia nella capacità di distribuire un dividendo per azione di un euro anche nel 2026, preservando quindi il vantaggio rispetto al target di remunerazione cumulata 2024-2027 superiore a 6 miliardi”.
Il Banco ha ricordato che tra il 2024 e il 2025 sono stati distribuiti circa 3 miliardi, ovvero il 50% del target cumulato 2024-2027 e superiori di 150 milioni “rispetto alla traiettoria di piano”.
Barclays, “conti Banco BPM solidi”. Le attese degli analisti sono migliori della guidance della banca
In evidenza il giudizio degli analisti di Barclays guidati da Paola Sabbione, che hanno definito i conti di Banco BPM solidi, citando i trend di alcune voci di bilancio.
Tra queste, quello dell’utile netto che, nel corso del quarto trimestre 2025, è ammontato a 417 milioni di euro, livello superiore del 26% rispetto ai 330 milioni previsti da Barclays e superiori del 19% rispetto ai 351 milioni attesi dal consensus.
Meglio delle attese di Barclays ha fatto anche l’NII, ovvero il margine netto di interesse, salito dell’1% su base trimestrale a €767 milioni, più alto del 2% rispetto alle attese di Barclays pari a €754 milioni.
Gli esperti hanno fatto notare poi che Banco BPM ha confermato la propria guidance per il 2026, stimando per quest’anno ricavi di circa €6,08 miliardi, da paragonare alle attese migliori di Barclays, che puntano a proventi complessivi di €6,24 miliardi.
Sempre Barclays ha fatto notare che il Banco stima costi, nel 2026, pari a €2,79 miliardi, lievemente superiori alle attese dei suoi analisti di €2,75 miliardi, e un costo del rischio di 43 punti base, lievemente più alto dei 42 punti base previsto sempre dalla sua divisione di ricerca.
Dunque, Barclays è più ottimista rispetto a Banco BPM, e continua a ritenere che ci sia spazio per una “sorpresa potenziale che riguardi il capitale e la sua distribuzione”.
Detto questo, a seguito della pubblicazione dei conti, gli analisti hanno rivisto al rialzo le stime sull’EPS adjusted in modo marginale (+1% per il periodo 2026E-28, in media, confermando il target price per le azioni BAMI a €15,5.
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Banco BPM, Barclays non esclude sorprese positive per gli azionisti. Dividendi ancora più ghiotti?
Così Barclays, nell’analisi pubblicata a seguito della diffusione dei conti di Banco BPM:
“Nel complesso, il 2026 dovrebbe essere un anno solido per Banco BPM e, anche se le nostre stime sono superiori alle indicazioni fornite dalla società, riteniamo che siano comunque raggiungibili, o addirittura conservative, perché, ad esempio, se la crescita dei prestiti in Italia dovesse continuare a migliorare leggermente, BBPM dovrebbe beneficiarne più della media grazie al dinamismo della sua rete commerciale, alla sua presenza geografica e agli ampi buffer di capitale”.
“Allo stesso modo”, hanno continuato gli analisti, “mentre le iniziative lanciate lo scorso anno (assicurazioni, Numia, Anima per esempio) esprimeranno a pieno il loro potenziale, il conto economico 2026 (in particolare le commissioni) potrebbe registrare un’accelerazione. Vediamo inoltre spazio per possibili sorprese positive sulla distribuzione agli azionisti (come abbiamo scritto qui), dato che nel quarto trimestre il CET è al 13,6% (in linea con le nostre stime) dopo un dividendo per azione di €1,00 (€1,05 nelle nostre stime), ma il management ha indicato di considerare raggiungibile un livello del 14% (che implicherebbe un buffer di 449 punti base sopra lo SREP di BBPM”.
Barclays rivede il best e worst case scenario per le azioni Banco BPM e annuncia nuove stime fino a 2027
Gli esperti hanno ribadito che, nel miglior scenario stilato, le azioni di Banco BPM potrebbero balzare anche fino a 21,50 euro. (rispetto al precedente best case scenario che aveva puntato a un valore pari a 21,60 euro).
Il worst case scenario implica invece un calo fino a 9,20 euro (rispetto al precedente worst case scenario precedente che puntava a un calo fino a 9,30 euro).
Per quanto riguarda gli utili, Barclays ha confermato le previsioni per il 2026 a 2,006 miliardi rivedendo al rialzo quelle per il 2027 a 2,127 miliardi.
Le stime per l’utile netto adjusted di Banco BPM del 2026 sono state confermate a 2,001 miliardi mentre quelle per il 2027 sono state riviste al rialzo dell’1% a 2,122 miliardi.
Per quanto riguarda le attese per il margine netto di interesse (NII), Barclays stima ora un valore di 3,154 miliardi nel 2026 (come in precedenza) e di 3,188 miliardi nel 2027 (revisione pari a +1%).
Riguardo alle commissioni, le attese sono state lasciate ferme a 2,706 miliardi e a 2,817 miliardi per il 2026 e il 2027.
Le previsioni per i ricavi nel 2026 sono state confermate a 6,242 miliardi e riviste al rialzo dell’1% a 6,395 miliardi per il 2027.
Le revisioni delle stime sugli utili e su altre voci di bilancio di Banco BPM per il 2026 e 2027 da parte di Barclays
Gli analisti di Barclays hanno annunciato lievi revisioni delle loro previsioni per le voci di bilancio di Banco BPM nel 2026 e 2027 dopo la pubblicazione dei conti del 2025 (Fonte previsioni Barclays Research).
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Occhio anche alla tabella delle previsioni che uniscono a quelle di Barclays le stime del consensus per le principali voci di bilancio di Banco BPM relative al 2026, al 2027 e anche al 2028.
Le previsioni degli analisti di Barclays sulla base anche delle stime del consensus di Bloomberg
Nel best case scenario le previsioni per le azioni di Banco BPM sono di uno scatto fino a 21,50 euro. Occhio alle previsioni su utili, NII, ricavi fino a 2028 stilate sulla base dei dati di Barclays Research, dei dati di BAMI e del consensus di Bloomberg (Fonti: Company data, Bloomberg, Barclays Research).