La classifica aggiornata delle banche italiane più solide e sicure nel 2026 (secondo la BCE e non solo).
Quali siano le banche più solide e sicure in Italia oggi?
Una domanda che tutti noi ci siamo posti almeno una volta, cercando di capire se i nostri risparmi sono al sicuro, o nel caso in cui si stia valutando di cambiare banca. Qualunque sia il motivo, l’obiettivo è sempre lo stesso: scoprire quale sia l’istituto bancario considerato il più sicuro e stabile nel panorama italiano. Quello che non darà problemi, la banca dove i nostri risparmi di una vita possano essere al sicuro.
Rispondiamo a questa domanda nel modo migliore possibile: facendo parlare dati e indicatori finanziari, spiegato bene.
La classifica delle banche più solide in Italia nel 2026)
Money.it ha analizzato ed elaborato quattro classifiche diverse per definire quale sia la banca più sicura in Italia, in base ai seguenti indicatori:
- P2R: il Pillar 2 Requirement (requisito di secondo pilastro), è un requisito patrimoniale specifico per singola banca determinato dalla BCE durante lo SREP, è giuridicamente vincolante, come spiegato di seguito;
- CET1 Ratio: il Common Equity Tier 1 Ratio è il maggiore indice di solidità di una banca. Indica con quante risorse la banca riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti così da tutelarsi dai crediti;
- CDS (Credit default Swap): derivati creditizi che proteggono dal rischio di fallimento (default), fungono da assicurazione finanziaria. Più sono alti, più la banca è a rischio;
- Capitalizzazione di mercato: il valore totale delle azioni di una società in circolazione sul mercato.
Ad oggi, 16 marzo 2026, le banche più sicure e migliori in Italia sono:
- Credem, Mediolanum e Intesa Sanpaolo secondo la classifica 2026 per P2R della BCE;
- Cassa Centrale Banca, Banca Profilo e Iccrea Banca secondo la classifica per CET1 ratio);
- Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca secondo la classifica per CDS;
- UniCredit, Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena secondo la classifica per market cap.
1) Banche più sicure in Italia - classifica BCE (P2R)
Aggiornato a inizio 2026, esiste un elenco delle banche più sicure secondo la BCE in base al parametro P2R, che fotografa la solidità finanziaria e la bontà della gestione dei rischi degli istituti bancari analizzatati attraverso lo svolgimento e il superamento di uno stress test SREP (Supervisory Review and Evaluation Process).
Ecco le banche italiane presenti nella classifica, ordinate in base al parametro di minore rischiosità Pillar 2 (P2R). Maggiore è stata la domanda di capitale supplementare durante lo stress test, minore è risultata la solidità. Più è basso il P2R, più una banca è sicura.
| Pos. | Nome banca | P2R (applicabile nel 2026) |
|---|---|---|
| 1 | Credem | 1,25% |
| 2 | Banca Mediolanum | 1,50% |
| 3 | Intesa Sanpaolo | 1,65% |
| 4 | FinecoBank | 2,00% |
| 4 bis | UniCredit | 2,00% |
| 5 | Monte dei Paschi di Siena | 2,20% |
| 6 | Cassa Centrale Banca | 2,25% |
| 6 bis | Banco BPM | 2,25% |
| 6 tris | Iccrea Banca | 2,25% |
| 7 | BPER | 2,40% |
Il valore più basso di P2R nel 2026 in Europa è vantato da SFIL S.A. (1,00%), banca pubblica francese creata nell’ambito della riorganizzazione del gruppo bancario franco-belga Dexia e oggi interamente controllata dalla Caisse des dépôts et consignations, ad eccezione di una quota detenuta dallo Stato francese.
Segue l’istituto di credito spagnolo Kutxabank, con l’1,20% e, al terzo posto, l’italiana Credem (1,25%).
* Mediobanca sta per essere fusa con MPS.
Nota bene: i dati riportati sono i più recenti disponibili all’interno delle relazioni finanziarie pubblicate dagli istituti bancari di riferimento.
| Cos’è il CET 1 Ratio? Il Common Tier Equity 1 ratio - CET1 ratio, in breve - è il maggiore indice di solidità di una banca. Questo rapporto, espresso in percentuale, viene calcolato rapportando il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio. In sostanza, il CET1 ratio ci dice con quali risorse l’istituto oggetto di valutazione riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti e i rischi rappresentati dai crediti deteriorati (i non performing loans). |
3) Banche più sicure in Italia per CDS
Proseguiamo ora con la classifica delle banche più sicure in Italia secondo i CDS (Credit default Swap).
Siamo partiti dalla quotazione media degli ultimi due mesi sui mercati dei derivati del credito per contratti a cinque anni fra controparti specializzate su debito senior e non subordinato. Dove non disponibile, siamo andati a prendere lo spread di rendimento dei bond 5y sopra curva swap. Più la quotazione è bassa, più è basso il costo annuo per 5 anni per assicurarsi contro il default dell’emittente, più è sicura la società in oggetto.
I CDS esprimono gli spread di credito che le banche (in questo caso) devono pagare in più, sopra la curva swap, quando emettono un’obbligazione.
Esiste una curva degli spread senior e una curva degli spread subordinati per uno stesso emittente, con gli spread di credito più alti sulla seconda. Tuttavia, al di là del rischio intrinseco di una banca, i CDS si muovovo indipendentemente dal bilancio e dalla solidità di una banca perché seguono i rischi del mercato. In questo periodo l’indice dei CDS sulla carta senior tripla B si è alzato non perché gli emittenti siano diventati più rischiosi ma perché, in tempi di guerra contro l’Iran e di volatilità sui mercati, gli investitori hanno preferito vendere la carta corporate e comprarsi carta governativa. Se si vende in massa la carta corporate i prezzi scendono, il rendimento aumenta e quindi aumentano gli spread sul tratto breve della curva.
Ecco i prezzi, ad oggi, dei CDS a 5 anni sul debito senior degli emittenti obbligazioni di seguito selezionati:
| Pos. | Nome banca | CDS 5Y |
|---|---|---|
| 1 | Intesa Sanpaolo | 39 bps |
| 2 | UniCredit | 42 bps |
| 3 | Mediobanca | 45 bps |
| 4 | Monte dei Paschi di Siena | 50 bps* |
| 6 | Credem | 78 bps |
| 6 | Mediolanum | 84 bps |
*era 200 bps solo al 30/07/2025, poi il programma di fusione con Mediobanca li ha fatti abbassare al livello attuale
NB: Aggiornato al 16 marzo 2026 ore 12:00. La classifica non è esaustiva. L’analisi è stata fatta su un campione delle banche italiane oggetto d’analisi.
Il CDS, lo ricordiamo, è il costo annuo di assicurazione contro default dell’ente emittente per una durata 5 anni ed è espresso in bps (basis points). Per esempio, se un CDS = 100 bps, ovvero l’1%, il costo annuo del premio su un capitale assicurato di €100 milioni sarà di €1 milione, cioè si paga €1 milione al venditore per ottenere protezione dal fallimento qualora accadesse entro 5 anni.
Se accade entro 5 anni, infatti, la controparte risarcisce il nominale sottostante al netto del recovery rate, cioè del rimborso del curatore fallimentare destinato ai creditori iscritti al passivo. Se ho obbligazioni per 100 milioni del debitore fallito e il recovery rare è del 20%, allora il contratto CDS esercitato mi rimborserà l’80%. Se il fallimento occorre al di fuori della durata del contratto, il CDS non rimborsa nulla.
4) Banche più sicure in Italia, classifica capitalizzazione di mercato
Infine, la classifica per capitalizzazione di mercato (market cap) aggiornata al 16 marzo 2026.
| Pos. | Nome banca | Market Cap (mld di €) |
|---|---|---|
| 1 | UniCredit | 95,02 |
| 2 | Intesa Sanpaolo | 89,40 |
| 3 | Monte dei Paschi di Siena | 21,65 |
| 4 | BPER | 21,62 |
| 5 | Banco BPM | 17,53 |
| 6 | FinecoBank | 18,47 |
| 7 | Mediobanca | 12,86 |
| 8 | Mediolanum | 12,39 |
| 9 | Banca Popolare di Sondrio | 7,18 |
| 10 | Banca Generali | 5,95 |
| 11 | Credem | 4,94 |
| 12 | Banca Ifis | 1,37 |
| 13 | Banco di Desio e della Brianza | 1,11 |
| 14 | BFF Bank | 0,593 |
| 15 | Banca Sistema | 0,134 |
| 16 | Banca Profilo | 0,105 |
La capitalizzazione di mercato fornisce un’idea generale del grado di rischio di una società e delle sue dimensioni. Ma attenzione: le azioni possono essere sottovalutate o sopravvalutate dal mercato, quindi tale indicatore non corrisponde effettivamente al valore reale dell’azienda.
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