Le banche più sicure in Italia, la classifica 2026

Flavia Provenzani

16 Marzo 2026 - 14:33

La classifica aggiornata delle banche italiane più solide e sicure nel 2026 (secondo la BCE e non solo).

Le banche più sicure in Italia, la classifica 2026

Quali siano le banche più solide e sicure in Italia oggi?

Una domanda che tutti noi ci siamo posti almeno una volta, cercando di capire se i nostri risparmi sono al sicuro, o nel caso in cui si stia valutando di cambiare banca. Qualunque sia il motivo, l’obiettivo è sempre lo stesso: scoprire quale sia l’istituto bancario considerato il più sicuro e stabile nel panorama italiano. Quello che non darà problemi, la banca dove i nostri risparmi di una vita possano essere al sicuro.

Rispondiamo a questa domanda nel modo migliore possibile: facendo parlare dati e indicatori finanziari, spiegato bene.

La classifica delle banche più solide in Italia nel 2026)

Money.it ha analizzato ed elaborato quattro classifiche diverse per definire quale sia la banca più sicura in Italia, in base ai seguenti indicatori:

  • P2R: il Pillar 2 Requirement (requisito di secondo pilastro), è un requisito patrimoniale specifico per singola banca determinato dalla BCE durante lo SREP, è giuridicamente vincolante, come spiegato di seguito;
  • CET1 Ratio: il Common Equity Tier 1 Ratio è il maggiore indice di solidità di una banca. Indica con quante risorse la banca riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti così da tutelarsi dai crediti;
  • CDS (Credit default Swap): derivati creditizi che proteggono dal rischio di fallimento (default), fungono da assicurazione finanziaria. Più sono alti, più la banca è a rischio;
  • Capitalizzazione di mercato: il valore totale delle azioni di una società in circolazione sul mercato.

Ad oggi, 16 marzo 2026, le banche più sicure e migliori in Italia sono:

  • Credem, Mediolanum e Intesa Sanpaolo secondo la classifica 2026 per P2R della BCE;
  • Cassa Centrale Banca, Banca Profilo e Iccrea Banca secondo la classifica per CET1 ratio);
  • Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca secondo la classifica per CDS;
  • UniCredit, Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena secondo la classifica per market cap.

1) Banche più sicure in Italia - classifica BCE (P2R)

Aggiornato a inizio 2026, esiste un elenco delle banche più sicure secondo la BCE in base al parametro P2R, che fotografa la solidità finanziaria e la bontà della gestione dei rischi degli istituti bancari analizzatati attraverso lo svolgimento e il superamento di uno stress test SREP (Supervisory Review and Evaluation Process).

Ecco le banche italiane presenti nella classifica, ordinate in base al parametro di minore rischiosità Pillar 2 (P2R). Maggiore è stata la domanda di capitale supplementare durante lo stress test, minore è risultata la solidità. Più è basso il P2R, più una banca è sicura.

Pos.Nome bancaP2R (applicabile nel 2026)
1 Credem 1,25%
2 Banca Mediolanum 1,50%
3 Intesa Sanpaolo 1,65%
4 FinecoBank 2,00%
4 bis UniCredit 2,00%
5 Monte dei Paschi di Siena 2,20%
6 Cassa Centrale Banca 2,25%
6 bis Banco BPM 2,25%
6 tris Iccrea Banca 2,25%
7 BPER 2,40%

Il valore più basso di P2R nel 2026 in Europa è vantato da SFIL S.A. (1,00%), banca pubblica francese creata nell’ambito della riorganizzazione del gruppo bancario franco-belga Dexia e oggi interamente controllata dalla Caisse des dépôts et consignations, ad eccezione di una quota detenuta dallo Stato francese.
Segue l’istituto di credito spagnolo Kutxabank, con l’1,20% e, al terzo posto, l’italiana Credem (1,25%).

Cos’è il P2R?
Il Pillar 2 requirement è un requisito patrimoniale specifico di una banca che integra il requisito patrimoniale minimo (noto come Pillar 1 requirement o P1R) nei casi in cui quest’ultimo sottostimi o non copra determinati rischi. I P2R di una banca sono determinati nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP). È giuridicamente vincolante e, se le banche non si conformano, potrebbero essere soggette a misure di vigilanza, sanzioni incluse.


2) Banche più sicure in Italia - classifica CET1 ratio



Ecco la classifica secondo il CET 1 Ratio delle banche italiane più sicure, secondo gli ultimi dati disponibili provenienti da ciascuna banca raccolti dalla redazione di Money.it. Ricordiamo che un valore alto indica che la banca ha molto capitale rispetto ai rischi assunti, mentre un valore basso indica che la banca ha meno capitale rispetto ai rischi. Indicativamente, un CET 1 Ratio >14-15% indica che la banca è molto solida, un valore del 12-14% mostra solidità a livello normale nel contesto europeo, mentre un valore del 10-12% mostra adeguatezza, ma poco margine.

Pos. Nome banca CET 1 Ratio Aggiornato al
1 Cassa Centrale Banca 29,1% 31 dicembre 2025
2 Banca Profilo 26,47% 31 dicembre 2025
3 Iccrea Banca 26,0% 31 dicembre 2025
4 FinecoBank 23,3% 31 dicembre 2025
5 Banca Sella 23,20% 31 dicembre 2025
6 Mediolanum 23,0% 31 dicembre 2025
7 Monte dei Paschi di Siena 16,2% 31 dicembre 2025
8 Credem 15,82% 31 dicembre 2025
9 Mediobanca* 15,8% 31 dicembre 2025
10 Banca Popolare di Sondrio 15,72% 31 dicembre 2025
11 BPER 14,83% 31 dicembre 2025
12 UniCredit 14,7% 31 dicembre 2025
13 Banco BPM 14,32% 31 dicembre 2025
14 Banca Ifis 13,7% 31 dicembre 2025
15 Intesa Sanpaolo 13,2% 31 dicembre 2025

* Mediobanca sta per essere fusa con MPS.

Nota bene: i dati riportati sono i più recenti disponibili all’interno delle relazioni finanziarie pubblicate dagli istituti bancari di riferimento.

Cos’è il CET 1 Ratio?
Il Common Tier Equity 1 ratio - CET1 ratio, in breve - è il maggiore indice di solidità di una banca. Questo rapporto, espresso in percentuale, viene calcolato rapportando il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio.
In sostanza, il CET1 ratio ci dice con quali risorse l’istituto oggetto di valutazione riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti e i rischi rappresentati dai crediti deteriorati (i non performing loans).

3) Banche più sicure in Italia per CDS

Proseguiamo ora con la classifica delle banche più sicure in Italia secondo i CDS (Credit default Swap).

Siamo partiti dalla quotazione media degli ultimi due mesi sui mercati dei derivati del credito per contratti a cinque anni fra controparti specializzate su debito senior e non subordinato. Dove non disponibile, siamo andati a prendere lo spread di rendimento dei bond 5y sopra curva swap. Più la quotazione è bassa, più è basso il costo annuo per 5 anni per assicurarsi contro il default dell’emittente, più è sicura la società in oggetto.

I CDS esprimono gli spread di credito che le banche (in questo caso) devono pagare in più, sopra la curva swap, quando emettono un’obbligazione.
Esiste una curva degli spread senior e una curva degli spread subordinati per uno stesso emittente, con gli spread di credito più alti sulla seconda. Tuttavia, al di là del rischio intrinseco di una banca, i CDS si muovovo indipendentemente dal bilancio e dalla solidità di una banca perché seguono i rischi del mercato. In questo periodo l’indice dei CDS sulla carta senior tripla B si è alzato non perché gli emittenti siano diventati più rischiosi ma perché, in tempi di guerra contro l’Iran e di volatilità sui mercati, gli investitori hanno preferito vendere la carta corporate e comprarsi carta governativa. Se si vende in massa la carta corporate i prezzi scendono, il rendimento aumenta e quindi aumentano gli spread sul tratto breve della curva.

Ecco i prezzi, ad oggi, dei CDS a 5 anni sul debito senior degli emittenti obbligazioni di seguito selezionati:

Pos.Nome bancaCDS 5Y
1 Intesa Sanpaolo 39 bps
2 UniCredit 42 bps
3 Mediobanca 45 bps
4 Monte dei Paschi di Siena 50 bps*
6 Credem 78 bps
6 Mediolanum 84 bps

*era 200 bps solo al 30/07/2025, poi il programma di fusione con Mediobanca li ha fatti abbassare al livello attuale
NB: Aggiornato al 16 marzo 2026 ore 12:00. La classifica non è esaustiva. L’analisi è stata fatta su un campione delle banche italiane oggetto d’analisi.

Il CDS, lo ricordiamo, è il costo annuo di assicurazione contro default dell’ente emittente per una durata 5 anni ed è espresso in bps (basis points). Per esempio, se un CDS = 100 bps, ovvero l’1%, il costo annuo del premio su un capitale assicurato di €100 milioni sarà di €1 milione, cioè si paga €1 milione al venditore per ottenere protezione dal fallimento qualora accadesse entro 5 anni.

Se accade entro 5 anni, infatti, la controparte risarcisce il nominale sottostante al netto del recovery rate, cioè del rimborso del curatore fallimentare destinato ai creditori iscritti al passivo. Se ho obbligazioni per 100 milioni del debitore fallito e il recovery rare è del 20%, allora il contratto CDS esercitato mi rimborserà l’80%. Se il fallimento occorre al di fuori della durata del contratto, il CDS non rimborsa nulla.

4) Banche più sicure in Italia, classifica capitalizzazione di mercato

Infine, la classifica per capitalizzazione di mercato (market cap) aggiornata al 16 marzo 2026.

Pos.Nome bancaMarket Cap (mld di €)
1 UniCredit 95,02
2 Intesa Sanpaolo 89,40
3 Monte dei Paschi di Siena 21,65
4 BPER 21,62
5 Banco BPM 17,53
6 FinecoBank 18,47
7 Mediobanca 12,86
8 Mediolanum 12,39
9 Banca Popolare di Sondrio 7,18
10 Banca Generali 5,95
11 Credem 4,94
12 Banca Ifis 1,37
13 Banco di Desio e della Brianza 1,11
14 BFF Bank 0,593
15 Banca Sistema 0,134
16 Banca Profilo 0,105

La capitalizzazione di mercato fornisce un’idea generale del grado di rischio di una società e delle sue dimensioni. Ma attenzione: le azioni possono essere sottovalutate o sopravvalutate dal mercato, quindi tale indicatore non corrisponde effettivamente al valore reale dell’azienda.

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