BCE

BCE

La Banca Centrale Europea (BCE o ECB in inglese, European Central Bank) è la banca centrale incaricata dell’attuazione della politica monetaria per i diciannove paesi dell’Unione Europea che hanno aderito all’euro e che formano la cosiddetta Eurozona.

È stata istituita in base al Trattato sull’Unione europea e allo statuto del sistema europeo di banche centrali e della Banca Centrale Europea, il 1° giugno 1998. Nel 1999 sono stati sanciti irrevocabilmente i tassi di conversione delle monete nazionali rispetto all’euro.

La BCE può emanare decisioni e formulare raccomandazioni e pareri non vincolanti. Deve inoltre essere consultata dalle altre istituzioni dell’Unione per progetti di modifica dei trattati che riguardino il settore monetario, oltre che per ogni atto dell’Unione riguardante materie di sua competenza.

La politica monetaria della BCE si applica ai seguenti paesi: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.

L’attuale presidente della BCE è l’italiano Mario Draghi.

BCE, ultimi articoli su Money.it

I vertici dell’UE cambiano: quando e chi verrà eletto

I vertici dell’UE cambieranno entro quest’anno. Il 20 ed il 21 giugno il Consiglio europeo si riunirà e ne sapremo di più. Ecco quali cariche sono in scadenza, chi sono i candidati più probabili e quando inizierà il loro mandato.

Interviene super Mario, quali indicazioni per BTp e titoli di Stato europei?

Le parole del Presidente della BCE, Mario Draghi, a Sintra hanno fatto volare le quotazioni dei ond governativi, con un conseguente crollo dei rendimenti. Poniamo un focus proprio sui titoli di Stato del Vecchio continente, soffermandoci anche sull’analisi tecnica dei futures sui BTp e Bund a 10 anni

BCE: 5 anni di tassi zero, quali effetti per le banche europee?

Kindsgrab (DWS) bacchetta le politiche monetarie della BCE degli ultimi 5 anni: “i tassi d’interesse negativi non hanno prodotto i risultati sperati, la pressione sulla redditività delle banche non è certo la soluzione più efficace per incoraggiare il credito bancario”

|