UniCredit, il piano di Orcel per puntare su MPS e Generali. Attenti alle azioni

Laura Naka Antonelli

13/01/2026

Il CEO di UniCredit Andrea Orcel, guarderebbe tuttora a MPS, dopo lo storico flop delle trattative. Nel mirino anche Generali. Il piano secondo i rumor, occhio alle azioni.

UniCredit, il piano di Orcel per puntare su MPS e Generali. Attenti alle azioni

UniCredit pronta a puntare su MPS e Generali, quest’ultima finita sotto il controllo del Monte dei Paschi di Siena, che è appena diventata principale azionista del gigante assicurativo, grazie alla conquista di Mediobanca. È quanto riporta Reuters, che spiega il piano del numero uno di Piazza Gae Aulenti, l’amministratore delegato Andrea Orcel, per entrare nei capitali della banca senese e del Leone di Trieste.

Fonti stampa, UniCredit ci riprova con MPS puntando anche su Generali. La strada si chiama Del Vecchio

Secondo tre fonti interpellate dall’agenzia di stampa, Orcel starebbe valutando l’opzione di acquistare una partecipazione di Monte dei Paschi di Siena (MPS) direttamente dalla holding della famiglia Del Vecchio, ovvero da Delfin che, con varie manovre messe in atto dopo aver fatto il suo ingresso nel capitale di Rocca Salimbeni, è diventato primo azionista dell’istituto senese.

UniCredit in trattative con Delfin per quota in MPS? UniCredit in trattative con Delfin per quota in MPS? Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, è il principale azionista di MPS, con una quota pari al 17,533%. (Fonte Monte dei Paschi di Siena).

Un investimento in MPS, hanno spiegato le fonti, potrebbe tornare a rendere UniCredit protagonista del risiko bancario in Italia, dopo il flop dell’OPS lanciata nel novembre del 2024 su Banco BPM che, a seguito di una saga di Borsa durata 9 mesi, ha finito con il fare flop, a causa delle severe prescrizioni imposte al dossier dal governo Meloni con l’esercizio del golden power, che hanno incluso anche l’obbligo di congelare gli investimenti in BTP.

Finito continuamente sotto l’attacco del governo Meloni, UniCredit ha finito con l’issare bandiera bianca e a mollare la preda Banco BPM, confermando l’ennesimo fallimento del piano di Orcel di espandersi nel mercato italiano attraverso la via delle operazioni di M&A (mergers and acquisitions, fusioni e acquisizioni): in sostanza, attraverso le operazioni di risiko.

Aveva fatto infatti flop, e anche in modo clamoroso, quattro anni prima, nel 2021, anche il piano di UniCredit di rilevare un perimetro di MPS.

Orcel punta anche a quota Delfin in Generali?

Ora, a quanto pare, scartata ormai la carta Banco BPM - che le ultime notizie confermano essere finita sempre di più nelle mani dei francesi di Crédit Agricole, dopo l’ok della BCE -, Orcel starebbe tornando sui propri passi, considerando la possibilità di investire nel Monte dei Paschi di Siena: banca che, rispetto al 2021 - anno in cui UniCredit aveva avviato trattative con il MEF del governo Draghi - si è liberata con il governo Meloni del marchio di Monte di Stato.

Di qui, i negoziati con Delfin, per capire il da farsi.

Sempre le fonti interpellate da Reuters hanno aggiunto che le mire espansionistiche di UniCredit non si fermerebbero qui, in quanto Orcel sarebbe interessato a rilevare anche la partecipazione che Delfin detiene nel colosso assicurativo Generali: lo stesso colosso che, secondo diversi sospetti nati subito a Piazza Affari - quando MPS all’inizio del 2025 ha lanciato l’OPS (poi diventata OPAS) su Mediobanca - sarebbe stato e sarebbe tuttora il vero oggetto delle ambizioni non solo di Siena ma dello stesso governo Meloni.

Terza opzione, UniCredit starebbe meditando investimento diretto in Delfin-Del Vecchio

C’è poi chi sussurra a Piazza Affari che Orcel starebbe meditando di investire direttamente nella holding della famiglia Del Vecchio, dunque in Delfin, capitanata da Francesco Milleri.

Tutto, mentre l’indagine della Procura di Milano per manipolazione di mercato e ostacolo alla vigilanza continua, vedendo sotto accusa lo stesso Milleri, il CEO di MPS Luigi Lovaglio e l’altro grande azionista di MPS, Francesco Gaetano Caltagirone per il presunto ruolo che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto nell’orchestrare la scalata di Siena su Mediobanca, ormai ex prima azionista di Generali.

Va ricordato che UniCredit ha già manifestato un interesse nei confronti di Generali nel corso del 2025, quando Orcel ha conquistato una partecipazione di quasi il 7% nel Leone di Trieste, definendo la mossa alla stregua di un investimento finanziario.

Quella partecipazione è stata poi tagliata al 2%, con il banchiere romano che ha spiegato che UniCredit “sta osservando” gli sviluppi in Generali.

Focus su azioni banche pedine risiko, occhio a Banco BPM sempre più nelle mani della Francia

I rumor riportati da Reuters e l’ascesa di Crédit Agricole nel capitale di Banco BPM dopo l’ok della BCE confermano come la stagione del risiko bancario, a Piazza Affari, abbia ancora un bel po’ di margini per andare avanti.

Focus intanto sui movimenti delle azioni delle dirette interessate, ovvero di UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, con i titoli MPS che sono stati ’baciati’ ultimamente dalle dichiarazioni rilasciate dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno.

Sotto i riflettori anche i titoli di Mediobanca e ovviamente di Generali Assicurazioni, quest’ultima roccaforte dei risparmi degli italiani e dei BTP tanto cara al governo Meloni, reduce tra l’altro da un upgrade spettacolare.

Va ricordato che Generali ha appena mollato il sogno di dar vita a un colosso del risparmio gestito con la francese Natixis, a causa dei continui timori di una fuga dei risparmi degli italiani in Francia che sono stati manifestati non solo dal governo Meloni - a dispetto delle continue rassicurazioni arrivate a più ripresa dal gigante italiano - ma dall’intera politica di casa.

Ieri un articolo del Financial Times è tornato sul dossier, parlando della presenza di un piano segreto formulato proprio dal governo Meloni.

I maggiori azionisti di Generali I maggiori azionisti di Generali Forte della conquista di Mediobanca, ora il Monte dei Paschi di Siena è il principale azionista di Generali (Fonte Generali).

I titoli delle banche interessate dai rumor sono tutti scambiati sul Ftse Mib di Piazza Affari.

In evidenza nel listino anche le azioni Banco BPM, sempre più sotto il controllo della Francia, grazie all’aumento della partecipazione nel suo capitale da parte della Banque Verte Crédit Agricole, e sotto la lente di Piazza Affari anche dopo le dichiarazioni del grande banchiere.

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