Azioni UniCredit regine di Borsa. E occhio al nuovo bond offerto a tutti

Laura Naka Antonelli

10 Marzo 2026 - 11:08

Occhio anche alle azioni, oggi le migliori dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, con uno scatto superiore a +5%.

Azioni UniCredit regine di Borsa. E occhio al nuovo bond offerto a tutti

Forti acquisti sulle azioni di UniCredit, la banca italiana gestita dal CEO Andrea Orcel, che scattano in cima al Ftse Mib di Piazza Affari, balzando fino a oltre il 5%, in una sessione positiva per i titoli di tutti i principali istituti di credito italiani, e nel giorno clou per la fusione tra MPS e Mediobanca.

In evidenza anche il dossier Banco BPM, con il principale azionista Crédit Agricole che ha deciso di sostenere la lista del CDA, che Piazza Meda presenterà a giorni, e che prevede la riconferma dell’attuale CEO Giuseppe Castagna.

Azioni banche protagoniste a Piazza Affari. Su UniCredit fari anche sul nuovo bond anche per i retail

Banche dunque protagoniste a Piazza Affari. Su UniCredit, i riflettori sono tuttavia accesi anche sul nuovo bond che è stato appena emesso da Piazza Gae Aulenti, rivolto a tutti, dunque anche agli investitori retail. Il codice ISIN della nuova obbligazione è IT0005698458.

Si tratta di, così come si legge nella carta di identità, di nuove obbligazioni UniCredit che presentano un tasso fisso pari al 6% annuo lordo, di tipo Cumulative Callable in euro.

I nuovi bond di Unicredit, con scadenza a 20 anni, sono stati emessi a partire dalla giornata di ieri, 9 marzo 2026, e sono in negoziazione diretta sul mercato MOT di Borsa Italiana e sul sistema multilaterale di negoziazione Bond-X di EuroTLX.

I bond, ha spiegato la banca guidata da Orcel, permettono di ottenere al rimborso il 100% del loro valore nominale, pari a 1.000 euro (investimento minimo richiesto), maggiorato degli interessi maturati a tasso fisso pari al 6% annuo lordo liquidati in un’unica soluzione, a scadenza o alla data prevista per il rimborso anticipato su facoltà di UniCredit.

Chi sottoscrive questi bond ha dunque il diritto di vedere rimborsato il capitale investito, salvo il rischio di credito della banca italiana.

Le nuove obbligazioni offerte a partire da lunedì 9 marzo 2026 da UniCredit Le nuove obbligazioni offerte a partire da lunedì 9 marzo 2026 da UniCredit I nuovi bond di UniCredit a tasso fisso 6% annuo lordo Cumulative Callable in EUR 09.03.2046. Codice ISIN IT0005698458. (Fonte UniCredit)

Quando UniCredit può iniziare a esercitare la facoltà del rimborso anticipato

Per quanto riguarda la facoltà del rimborso anticipato, questa può essere esercitata da UniCredit a partire dal quinto anno.

Si tratta tuttavia di una facoltà e non di un obbligo, di cui l’istituto potrà avvalersi a marzo di ogni anno a partire dal mese di marzo 2031 (tra cinque anni per l’appunto), fino a marzo 2045. Il preavviso dovrà essere di 15 giorni.

Nel caso in cui la banca decida di optare per questa opzione, le obbligazioni saranno rimborsate al 100% del valore nominale maggiorato degli interessi lordi al 6% annuo lordo (60 euro lordi) moltiplicati per il numero di anni trascorsi dall’emissione.

Se invece UniCredit non opterà per il rimborso anticipato dei bond, alla data di scadenza delle obbligazioni (9 marzo 2046), gli obbligazionisti vedranno tornare indietro il 100% del valore nominale, pari a 1.000 euro, maggiorato dell’importo di 1.200 euro lordi, che si ottengono moltiplicando il tasso fisso annuo lordo del 6% (60 euro) per 20 anni.

Cosa devono sapere gli investitori interessati al nuovo bond di UniCredit

A partire dal 9 marzo 2026 (ieri) fino al 27 marzo 2026, in base alle condizioni di mercato e in linea con il regolamento del mercato di riferimento (MOT di Borsa Italiana e BOND-X di EuroTLX), la quotazione del nuovo bond offerto da UniCredit sarà pari al prezzo di emissione.

Nei giorni successivi, le quotazioni varieranno in base alle condizioni di mercato e pertanto potranno essere differenti rispetto al valore nominale e/o al prezzo di emissione.

UniCredit ha avvertito che, nel caso di vendita del bond sottoscritto sul mercato secondario prima della scadenza, il prezzo delle obbligazioni potrebbe essere significativamente inferiore al prezzo di acquisto e/o all’importo di rimborso, ricordando che “i prezzi delle obbligazioni dipendono infatti da vari fattori, come i tassi d’interesse sul mercato, il merito creditizio dell’emittente e il livello di liquidità”.

Citato in particolare il fattore rappresentato dal rischio (tra l’altro attuale) che la banca centrale, in questo caso la BCE, decida di alzare i tassi di interesse.

Il rialzo dei tassi, ha ricordato UniCredit, corrisponderebbe a un calo dei prezzi sul mercato secondario dei bond.

L’avvertimento sull’impatto dell’inflazione sul rendimento reale del bond

Menzionato anche il rischio di credito della banca e il rischio di fluttuazioni di prezzo sul mercato secondario.

E ancora, se poi l’emittente, ovvero UniCredit, non fosse in grado di adempiere agli obblighi connessi alle obbligazioni, gli investitori potrebbero perdere in parte o del tutto il capitale investito.

Ancora, per quanto concerne la fiscalità, Piazza Gae Aulenti ha tenuto a rimarcare che gli investitori residenti in Italia che agiscono al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali sono soggetti a imposta sostitutiva con aliquota del 26%
sugli interessi ed altri proventi
, per la parte maturata nel periodo di possesso.

Non sono soggetti a imposta sostitutiva del 26%, invece, alcuni particolari investitori, come i fondi comuni mobiliari aperti e chiusi italiani, le SICAV, i fondi immobiliari italiani e di fondi pensione.

Occhio anche all’avvertimento sull’impatto dell’inflazione, in generale sulle obbligazioni:

“La restituzione del capitale nominale a scadenza non protegge gli investitori dal rischio di inflazione, ovvero non garantisce che il potere d’acquisto del capitale investito non venga intaccato dall’aumento del livello generale dei prezzi dei prodotti al consumo. Di conseguenza, il rendimento reale del titolo, ovvero il rendimento aggiustato rispetto al tasso di inflazione misurato durante la vita del titolo medesimo, potrebbe essere negativo”.

Gli esempi per capire quanto si otterrebbe con rimborso anticipato del bond

La banca nelle mani del CEO Andrea Orcel ha rimarcato che l’investitore rischia anche di perdere l’intero capitale investito e che la nuova obbligazione è rivolta a clienti retail, clienti professionali e controparti qualificate, così come definite dalla normativa MiFID.

UniCredit ha fatto alcuni esempi per far capire quanto si potrebbe guadagnare in caso di rimborso anticipato dell’obbligazione (che potrebbe essere esercitata per l’appunto a partire dal quinto anno, dunque a partire da marzo del 2031).

  • al quinto anno a marzo 2031, l’importo di rimborso lordo sarà pari a 100% del Valore Nominale (1000) + (6% x 5 anni pari a 300 EUR), complessivamente 1.300 euro lordi.
  • al sesto anno a gennaio 2030, l’importo di rimborso lordo sarà pari a 100% del Valore Nominale (1000) + (6% x 6 anni pari a 360 EUR), complessivamente 1.360 euro lordi.

Non solo bond, come sta andando alle azioni UniCredit

Bond di UniCredit a parte, per quanto riguarda le azioni UniCredit scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, lo scatto di oggi porta il trend degli ultimi cinque giorni di trading a un rialzo del 2,5% circa.

La performance di un mese è invece di una flessione superiore a -10%, mentre negli ultimi tre mesi i titoli UCG hanno guadagnato più del 4%.

YTD ovvero dall’inizio del 2026, il trend è stato di un calo superiore a -3%. Su base annua, la performance è stata di un rialzo superiore a +36%.

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