FCA: Marchionne è grave. Arrivano i nuovi CEO e i titoli affondano

Azioni FCA dicono addio a Marchionne: è malato e non tornerà. Arrivano i nuovi CEO, mentre i titoli crollano in Borsa e si dimette anche Alfredo Altavilla

FCA: Marchionne è grave. Arrivano i nuovi CEO e i titoli affondano

Azioni FCA ancora in rosso dopo le terribili notizie sulle condizioni di salute di Sergio Marchionne.

Il CEO che ha tenuto salde le redini di Fiat Chrysler e Ferrari è malato. Addirittura, riportano le ultime indiscrezioni, potrebbe essere finito in coma irreversibile ma in merito, vale la pena precisare, non sono ancora giunte conferme o smentite.

Colui che nel corso degli anni è stato in grado di supportare le azioni FCA, che ha saputo attirare l’attenzione di analisti, investitori e semplici osservatori durante conference call e interventi sempre ricchi di sorprese, non potrà più riprendere la sua attività lavorativa.

A confermarlo la stessa Fiat Chrysler tramite un comunicato stampa diramato nella giornata di sabato 21 luglio.

“In riferimento alle condizioni di salute di Sergio Marchionne, Fiat Chrysler Automobiles N.V. comunica con profonda tristezza che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del Dr. Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore,”

si legge nella prima parte del testo.

La comunicazione, giunta a scambi chiusi, ha immediatamente puntato l’attenzione del mercato sull’odierna sessione di Borsa Italiana, la prima utile per osservare la reazione delle FCA all’addio di Marchionne, all’arrivo dei nuovi CEO in Fiat e Ferrari, e ora anche all’addio di Alfredo Altavilla.

FCA, Ferrari e non solo: nuovi CEO e nuovi presidenti

Nonostante il mercato sia ora in attesa di conoscere le vere condizioni di Marchionne, il comunicato addio ha gettato nuova luce sui nuovi amministratori delegati delle aziende fino ad ora nelle sue mani.

Le azioni FCA, ad esempio, hanno fatto i conti con l’arrivo di Mike Manley, inglese, una presenza già nota che fino ad ora ha ricoperto il ruolo di responsabile del marchio Jeep. Per garantire continuità all’operatività aziendale, il Cda ha conferito al nuovo CEO le deleghe ad agire immediatamente.

“Manley e la squadra di management lavoreranno alla realizzazione del piano di sviluppo 2018-2022 presentato a Balocco il 1 giugno scorso, che assicurerà a Fiat Chrysler Automobiles un futuro sempre più forte e indipendente,”

si legge ancora nel comunicato stampa con il quale la società ha reso noto l’addio di Marchionne.

Le azioni Ferrari, dal canto loro, saranno monitorate con attenzione per osservare la reazione degli investitori alla nomina di Louis Carey Camilleri. John Elkann sarà il nuovo presidente di Maranello, mentre Suzanne Heywood ricoprirà il ruolo presidente di CNH Industrial.

FCA perde pezzi

Nello stesso giorno in cui la società è stata scossa dall’addio di Sergio Marchionne, anche un altro manager ha scelto di abbandonare informando la propria squadra e rendendola così partecipe della propria decisione.

Alfredo Altavilla, tra gli uomini che nel corso degli anni hanno lavorato a più stretto contatto con Marchionne, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni come confermato dal comunicato stampa pubblicato nel pomeriggio.

“Fiat Chrysler Automobiles N.V. annuncia che Alfredo Altavilla lascerà il Gruppo per perseguire altri interessi professionali. L’azienda, nel ringraziarlo per il contributo prestato, gli formula i migliori auguri per il proseguimento della sua carriera.”

La reazione del mercato all’addio di Marchionne

La prima sessione della settimana si è aperta all’insegna di una profonda debolezza per le azioni FCA e per gli altri titoli legati alla figura di Sergio Marchionne. Le sue dimissioni hanno privato l’azienda tutta di un personaggio carismatico e soprattutto capace, e nonostante l’esperienza dei suoi successori, il mercato ha reagito all’addio dando vita ad una pioggia di vendite su tutte le quotate di Piazza Affari legate al gruppo.

La quotazione di Exor ha avviato gli scambi con un rosso di oltre 3 punti percentuali che si è accentuato con il passare dei minuti. Al momento della scrittura il titolo sta scendendo del 3,14% e sta scambiando su quota 54,82 euro.

Non è certo andata meglio alle azioni CNH, ora in rosso di quasi 2 punti percentuali e in fase di discesa sotto gli 8,66 euro.

La più colpita dall’addio di Marchionne è ancora una volta Ferrari, in perdita di circa il 5% su quota 114,00 euro. Le azioni FCA, invece, stanno bruciando l’1,8% e stanno scambiando su quota 16,12 euro.

Pessimo anche l’avvio di sessione negli USA, con Wall Street a punire i principali titoli della galassia Agnelli: già nel pre-mercato FCA e Ferrari hanno perso dal 3 ai 5 punti percentuali a causa dell’addio di Marchionne e delle successive dimissioni di Altavilla.

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