Scuola nel caos: ritardi e incomprensioni su graduatorie, supplenze e sostituzioni. Sindacati in rivolta

Caos nella scuola. Dubbi su graduatorie, supplenze e sostituzioni. Sindacati in rivolta a due settimane dall’inizio delle lezioni

Mancano meno di due settimane dall’inizio della scuola e attualmente non ci si capisce niente su supplenze, graduatorie e sostituzioni. La riforma sembra in stallo e insegnanti, studenti e personale ATA si preparano a cominciare l’anno scolastico cercando di comprendere come «muoversi».

A patire le maggiori conseguenze della situazione, sono supplenti e precari, i cui criteri di selezione e di attribuzione dei punteggi sembrano essere quanto di più incomprensibile e nebuloso esista all’interno «dell’orizzonte istruzione».

A mettere in luce quanto sta accadendo è intervenuta la FLC-CGIL che, oltre a chiedere una proroga dei termini per la formazione delle graduatorie, si è rivolta, insieme agli altri sindacati, alla giustizia amministrativa e cioè al Tar e al Consiglio di Stato.
I Giudici hanno deciso di bocciare i ricorsi che avrebbero comportato un ritardo nell’inizio delle lezioni.

Gli attuali problemi sembrano essere «colpa» delle varie segreterie. Molti operatori sarebbero ancora in vacanza, mentre altri sono stati mandati a casa a causa del mancato rinnovo del contratto scaduto a giugno. Se a questo si aggiungono le numerose falle del sistema informatico che doveva gestire le supplenze, non è difficile comprendere quanto problematica sia la situazione.

Ma secondo i sindacati, il vero responsabile di tutto è il Miur:

«Il risultato è il caos totale: dopo aver già inserito le nuove domande, le segreterie sono state anche costrette, a causa di un problema tecnico nella valorizzazione dei dati storici su SIDI, a cancellare le posizioni di aspiranti presenti nel precedente triennio e a reinserirle. Un fatto inaccettabile!»

Parlando poi dei criteri di attribuzione dei punteggi, la questione appare ancora più grave. Non c’è alcuna certezza e «l’interpretazione creativa» sembra essere l’unica via da prendere. Il risultato? Difformità e dubbi nella redazione delle graduatorie che hanno portato gli interessati a segnalare e a richiedere chiarimenti. il Ministero ha così diramato una circolare volta a chiarire i criteri riguardanti i precari appartenenti alla II e III fascia delle graduatorie di istituto, che sembrano essere i più colpiti dal caos attuale.

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