Limite di assenze a scuola: quando lo studente rischia di ripetere l’anno

Simone Micocci

19 Gennaio 2022 - 10:14

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Quanti giorni di assenza si possono fare durante l’anno scolastico? Ecco quando fare attenzione al rischio bocciatura.

Limite di assenze a scuola: quando lo studente rischia di ripetere l'anno

Esiste un limite di giorni di assenza che si possono fare, oltre il quale il rischio di una bocciatura - e la conseguente ripetizione dell’anno scolastico - è concreto.

Un tema che ormai da qualche anno è oggetto di discussione, visto che con lo scoppio della pandemia ci sono studenti che - un po’ per scelta e un po’ per necessità - hanno saltato scuola per diversi giorni. Ci sono genitori che vista la paura di un contagio in classe hanno deciso di non far ritornare i figli a scuola dopo le vacanze di Natale, una scelta che tuttavia potrebbe avere delle conseguenze molto gravi qualora dovesse esserci il superamento del limite di assenze consentite durante l’anno scolastico.

Un limite che - come vedremo di seguito - si applica per tutti gli studenti, dalle scuole elementari alle superiori.

Limite di assenze per la validità dell’anno scolastico: il contesto normativo

È l’articolo 14, comma 7, del DPR 122/2009 a fissare il limite di assenze da osservare affinché l’anno scolastico possa essere considerato come valido. Nel dettaglio, qui si legge che:

Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. [...] Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.

Lo studente, quindi, deve garantire la propria presenza per almeno 3/4 dell’orario annuale. Il limite, quindi, è pari al 25% di assenze su un totale di 200 giorni di scuola.

Limite di giorni e ore di assenza: guida al calcolo

A questo punto possiamo calcolare quanti sono i giorni di assenza consentiti durante l’anno scolastico. Il calcolo è molto semplice: considerando 200 giorni di scuola e un limite di assenze pari al 25%, ne risulta che - facendo una rapida proporzione matematica - bisogna garantire la propria presenza in classe per almeno 150 giorni, con un limite di 50 assenze.

Ma come abbiamo visto sopra la normativa parla di “orario annuale”, quindi bisogna considerare anche le assenze orarie. In questo caso il limite è più flessibile visto che dipende da ogni classe/scuola. Considerando comunque che 200 giorni di scuola corrispondono a circa 33 settimane, basta moltiplicare il numero di ore settimanali per 33 per arrivare al monte orario complessivo. Di queste ore bisognerà essere presenti in classe in almeno il 75%, altrimenti c’è il rischio di dover ripetere l’anno.

Chi supera il limite di giorni di assenza viene bocciato?

L’articolo 14, comma 7, del DPR 122/2009 stabilisce che qualora venga superato il limite annuale di assenza non si può neppure procedere alla valutazione dello studente.

Come dire che il consiglio di classe non ha scelta: la bocciatura dello studente, come pure eventualmente la non ammissione all’esame di fine anno, non è oggetto di discussione in quanto dovrebbe scattare in automatico.

Va detto tuttavia che il suddetto decreto fa riferimento anche a delle deroghe. A tal proposito, è facoltà dell’istituzione scolastica prevedere delle deroghe al suddetto limite, purché queste siano motivate e legate a casi eccezionali.

Solitamente tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, ma nel contempo deve comunque esserci la possibilità per il consiglio di classe di poter procedere alla valutazione dello studente interessato. In ogni caso, tale deroga deve essere comunque approvata dal Consiglio d’Istituto o dal Ministero stesso.

Bocciatura dello studente per troppe assenze: cosa dice la giurisprudenza

Sul tema è intervenuta in più di un’occasione la giurisprudenza, stabilendo il principio per cui la bocciatura per troppe assenze non deve essere automatica.

Nel dettaglio, come si legge nelle sentenze 1436/2018 e 1479/2019 pronunciate dal TAR Puglia - Lecce, Sezione II - qualora lo studente nonostante l’alto numero di assenze non evidenzi alcun tipo di problema sul piano del profitto, non bisogna essere troppo severi nell’applicare il suddetto limite.

Bocciare uno studente che nonostante l’alto numero di assenze ha dei buoni voti, infatti, potrebbe compromettere il suo “sviluppo personale ed educativo”. Sempre il TAR Puglia, con la sentenza 899/2018, ha inoltre riconosciuto come illegittimo il provvedimento di non ammissione all’anno successivo per un alunno - con profitto scolastico positivo - assente per un ampio numero di giorni, visto che nel caso di specie non vi era stata un’adeguata informazione ai genitori riguardo ai rischi generati dall’alto numero di assenze.

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