Scuole chiuse, come recuperare l’a.s. 2019-2020: le due ipotesi valutate dal MIUR

Scuole chiuse anche dopo il 3 aprile: il Ministro dell’Istruzione pensa ad una soluzione integrativa alla didattica a distanza per completare il programma scolastico.

Scuole chiuse, come recuperare l'a.s. 2019-2020: le due ipotesi valutate dal MIUR

Scuole chiuse: il Ministro dell’Istruzione comincia a pensare ad una soluzione integrativa alla didattica a distanza così da permettere il recupero delle lezioni perse in questi giorni di emergenza nazionale.

Che le scuole non riapriranno il 3 aprile è ormai certo: la chiusura degli edifici scolastici, infatti, sarà prorogata fino a quando - parola della Azzolina - non ci saranno le dovute condizioni di sicurezza.

Nel dettaglio, nel corso di un’audizione al Senato che si è tenuta oggi pomeriggio, il Ministro Azzolina ha dichiarato che:

“Si tornerà a scuola se e quando, sulla base delle indicazioni degli esperti, le condizioni lo consentiranno”.

Parole che fanno pensare ad una chiusura ad oltranza delle scuole, con la possibilità non troppo remota che si possa riprendere regolarmente solamente a settembre, con l’a.s. 2019-2020 che verrebbe concluso avvalendosi della didattica a distanza (e con un piano di emergenza per l’Esame di Maturità).

Una modalità che sta dando i suoi frutti (“Le videolezioni sono una scelta obbligata, non abbiamo alternative” ha spiegato la Azzolina), ma non si può nascondere che con la didattica a distanza ci possa essere qualche vuoto nel programma. Ecco perché tra le soluzioni che la Azzolina sembrerebbe avere in mente per recuperare quanto possibile dell’a.s. 2019-2020 ci sarebbe quella di prevedere dei corsi di recupero pomeridiani che gli studenti dovranno seguire non appena riapriranno le scuole. In alternativa si potrebbe pensare ad una forma di didattica a distanza anche nei mesi estivi.

Scuole chiuse, come recuperare l’a.s. 2019-2020: corsi di recupero pomeridiani?

Come prima cosa è bene ribadire che la regolarità dell’anno scolastico 2019-2020 non è a rischio, neppure nel caso in cui la chiusura delle scuole venga prorogata fino al prossimo giugno.

Tuttavia, nel caso in cui gli studenti non potranno tornare a breve in classe bisognerà comunque pensare a delle soluzioni integrative alla didattica a distanza per evitare che si possa restare indietro con il programma.

Una delle soluzioni su cui starebbe riflettendo il Ministro dell’Istruzione è quella per cui non appena riapriranno le scuole possano essere attivati dei corsi pomeridiani di recupero. La speranza è di farli partire già da maggio (qualora le scuole per quella data possano riaprire), per poi farli andare avanti anche a giugno e a settembre 2020 (come avvenuto negli anni scorsi per coloro che avevano dei debiti formativi da recuperare).

Scuole chiuse, come recuperare l’a.s. 2019-2020: didattica a distanza anche l’estate?

La seconda soluzione, da intraprendere specialmente nel caso in cui le scuole dovessero riaprire solamente a settembre 2020, potrebbe essere quella di andare avanti con la didattica a distanza anche dopo la fine dell’anno scolastico.

Una didattica a distanza anche in estate, ma solamente nel caso in cui i docenti dovessero rendersi disponibili. In questo modo si avrebbe più tempo a disposizione per completare tutto il programma e dare agli studenti la possibilità di approfondire i temi trattati in questi mesi attraverso il materiale disponibile online.

Il tutto con un obiettivo ben preciso: avere studenti abbastanza preparati per affrontare - senza alcuna lacuna - l’anno scolastico 2020-2021.

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