Concorso scuola: PD e sindacati contro la data scelta da Azzolina

Concorso scuola: sia il PD che i sindacati chiedono ad Azzolina di ripensarci e di posticipare la data della procedura straordinaria fissata per il 22 ottobre.

Concorso scuola: PD e sindacati contro la data scelta da Azzolina

È stata ormai annunciata la data del concorso scuola straordinario che dovrebbe tenersi a partire dal prossimo 22 ottobre, ma PD e sindacati sono contro la decisione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Nonostante il Covid e lo stato di emergenza che sembra sia in odore di proroga, l’inquilina di viale Trastevere è intenzionata a portare avanti con determinazione quanto promesso da tempo: concorso straordinario per 32mila posti per i precari della scuola in autunno.

E così davvero il concorso prenderà il via nella seconda metà di ottobre, con prove scaglionate fino al 9 novembre (le date saranno molto probabilmente domani in Gazzetta Ufficiale). I docenti sembra verranno divisi per classi di concorso dovendo anche rispettare le misure anticontagio.

Il PD chiede di rinviare la data e i sindacati sembrano scontenti della decisione della ministra Azzolina di fare il concorso scuola tra meno di un mese e chiedono maggiori garanzie.

Concorso scuola: il PD chiede la prova a dicembre

Per il concorso scuola la data del 22 ottobre per il PD è troppo vicina e pertanto si chiede di rimandare la prova a dicembre. A farlo, dalla parte degli alleati di governo dei 5Stelle, è la responsabile scuola del PD Camilla Sgambato che ha chiesto alla ministra Azzolina di tornare sui suoi passi per la data del concorso:

“Farlo ora significa stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove del concorso. Avremmo preferito farlo a ridosso delle vacanze di Natale; fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ogni ripensamento è possibile, la decisione spetta al ministero dell’Istruzione.”

Ma dal canto loro hanno risposto i rappresentanti 5Stelle in commissione Istruzione al Senato in una nota:

“Respingiamo al mittente la proposta di rinviare il concorso straordinario per la scuola giunta oggi dalla responsabile scuola del Partito Democratico. Fosse stato per noi avremmo fatto tenere le prove ad agosto (o un concorso ordinario per tutti), ma con il superamento del test a crocette e l’introduzione della prova a risposta aperta abbiamo concordato il procrastinarsi della data all’autunno. Ora che siamo in dirittura d’arrivo per l’inizio delle prove, previsto per il 22 ottobre, un ulteriore rinvio sarebbe una presa in giro per gli oltre 60.000 candidati, senza contare il mezzo milione di candidati al concorso ordinario che verrebbe di conseguenza spostato in avanti. Non possiamo permetterlo”

Non solo il PD perché anche i sindacati si schierano contro la decisione di Azzolina.

Concorso scuola: la posizione dei sindacati

Primo disappunto sul concorso scuola anche dai sindacati, con la Cisl e la segretaria di categoria Maddalena Gissi che ha parlato di insensibilità da parte di Azzolina.

Secondo la segretaria generale di CislScuola la ministra non sta considerando la situazione straordinaria in cui intende fare il concorso scuola. Si stanno ancora convocando i docenti per le cattedre vuote a lezioni iniziate. Non solo, molti dei precari che occupano quelle cattedre tra meno di un mese dovranno spostarsi per la prova in piena emergenza Covid.

“Emerge l’interesse del ministero di andare avanti, come annunciato, con obiettivi fissati in tempi normali, considerando la condizione attuale come fosse ordinaria. Le problematiche a cui ancora si assiste in questi giorni nelle scuole ci mette in condizioni di valutare l’altissimo livello di insensibilità che vediamo realizzato con questi proclami.”

Anche PinoTuri dalla UilScuola si schiera contro Azzolina e ad Adnkronos al termine dell’incontro con la ministra dichiara:

“Anche chi non vede o non sente o chi non vuole vedere o sentire si rende conto che il ministro Azzolina sta conducendo una battaglia personale contro i precari e chi li rappresenta.”

Sul concorso scuola continua Turi:

“Ancora una volta all’interesse pubblico relativo al funzionamento della scuola che non è fuori dai molteplici problemi indotti dall’emergenza pandemia, si intraprende una strada che dire avventurosa è poco. La curva pandemica è in aumento tanto che il governo dovrà decidere se prorogare il periodo di emergenza che al momento è fissato al 15 Ottobre.”

Turi ha anche dichiarato che il concorso scuola così pensato è senza le dovute garanzie e in particolare la mancata soluzione per chi non potrà partecipare alla procedura perché positivo al Covid o comunque in quarantena. Che si fa in questi casi? Non partecipano al concorso che aspettano da anni?

L’emergenza Covid è straordinaria pertanto per il concorso scuola una soluzione alternativa andrebbe trovata, ma al momento l’Azzolina su questo non ha risposto.

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