Scuola, chiamata diretta: dopo il 26 agosto assegnazioni automatiche. La nota del Miur

La chiamata diretta sta per concludersi e dal 26 agosto inizieranno le assegnazioni automatiche. Vediamo cosa sono e chi interessano.

La chiamata diretta è ormai il nuovo metodo di reclutamento ed assunzione dei docenti italiani. Le problematiche per questa tipologia di assegnazione delle cattedre non sono però state del tutto risolte e sebbene le pratiche siano ormai agli sgoccioli non sembra che riusciranno a coprire tutti i posti.
Alcune sedi non sono infatti riuscite a reperire docenti che rispondessero ai criteri di selezione e di conseguenza a trovare il candidato ideale per la cattedra.

Il Miur ha quindi deciso di chiarire la situazione e di emanare una nota di spiegazione. I posti rimasti vacanti verranno occupati mediante assegnazione automatica. In sostanza un nulla di fatto per la chiamata diretta che doveva diventare il nuovo ed unico sistema di assunzione.
Gli istituti che al 26 agosto 2016 non avranno ancora occupato tutti i posti disponibili per l’anno 2016/2017 avranno le cattedre coperte mediante chiamata del Miur.

Vediamo insieme quali saranno le scuola coinvolte e soprattutto quali docenti saranno interessati dal sistema di assegnazioni automatiche. Alleghiamo inoltre, in fondo all’articolo, la nota ufficiale del Miur, in modo da fugare ogni eventuale dubbio.

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Chiamata diretta: docenti non beneficiari assegnati automaticamente

In una nota del Miur inviata nella giornata di ieri agli istituti si mette in chiaro i criteri per assegnare le ultime cattedre rimaste vacanti. La chiamata diretta non è infatti riuscita a occupare tutti i posti disponibili e per le cattedre rimaste senza docente si procederà con l’assegnazione automatica.

Non tutti i professori e istituti saranno interessati da questa modalità di convocazione. I docenti che potranno essere chiamati mediante l’assegnazione automatica sono:

  • coloro che non hanno presentato domanda per la chiamata diretta in nessun istituto;
  • insegnanti che hanno presentato domanda, ma non sono risultati idonei.

Oltre a questi insegnanti saranno interessati dall’assegnazione automatica anche gli istituti che non hanno creato avvisi per attuare la chiamata diretta. Gli insegnanti verranno valutati e chiamati in base al curriculum inserito sulla piattaforma POLIS.
I primi punti che verranno presi in esame saranno la classe di concorso del docente, le tipologie di posto disponibili e le sedi richieste dall’insegnante.

Un primo criterio di assegnazione si baserà infatti sull’istituto indicato dal docente alla compilazione del curriculum e sulla disponibilità di posti in quell’istituto idonei alle sue competenze. Se non potranno essere soddisfatte le richieste avanzate dall’insegnante, per mancanza di posti nell’istituto, il docente verrà inserito in un’altra scuola dello stesso ambito territoriale.

La comunicazione dell’assegnazione giungerà ai professori mediante mail all’indirizzo di posta elettronica di ogni docente. L’assegnazione dell’istituto avverrà mediante un sistema automatizzato e anche dopo la ricezione della mail l’USR potrà apportare delle modifiche.
I cambiamenti dell’USR potranno essere sia per il cambio di sede del docente, che per l’annullamento dell’incarico affidato in precedenza.

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Chiamata diretta: date delle varie fasi

Il sistema di assunzione mediante chiamata diretta potrà essere attuato entro il 26 agosto per la scuola di II grado, mentre il termine è già scaduto per la scuola primaria. Entro e non oltre questa data il Dirigente scolastico dovrà registrare i docenti individuati per i posti messi a disposizione.

Dopo questa data entrerà invece in vigore il sistema informatico di assegnazione automatica. Dal 27 al 30 agosto i docenti riceveranno le mail con le proposte di sede di lavoro individuata per le loro esigenze.
Entro il 31 agosto invece potranno invece essere rettificate le sedi di assegnazione e gli incarichi dati agli insegnanti.

Alleghiamo di seguito la nota ufficiale del Miur, in modo da fugare ogni eventuale dubbio.

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