Riapertura scuola Campania, De Luca sceglie la prudenza: possibile slittamento in arrivo

La riapertura delle scuole in Campania potrebbe slittare ulteriormente se non si potrà garantire la sicurezza degli studenti.

Riapertura scuola Campania, De Luca sceglie la prudenza: possibile slittamento in arrivo

La riapertura delle scuole in Campania potrebbe subite un ulteriore slittamento. Il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, continua, come ha sempre fatto dall’inizio della pandemia, a intraprendere la strada della prudenza, e anticipa che la ripresa delle lezioni sui banchi potrebbe essere posticipata ulteriormente.

L’obiettivo di De Luca infatti è proprio quello di garantire una ripresa in sicurezza della didattica, ma per il momento il Governatore non sa se la sua Regione è in grado di affrontare questa sfida, ha fatto sapere nel corso di un incontro con la stampa a Benevento.

Riapertura scuole in Campania: possibile slittamento

De Luca potrebbe decidere di frenare ulteriormente la riapertura della scuola, optando per la prudenza. Già in passato infatti il Governatore della Campania aveva inasprito le misure imposte dal Governo, attuando il pugno di ferro nella gestione dell’emergenza, tanto da fargli guadagnare anche l’appellativo di “sceriffo”.

Anche sulla questione scuola De Luca si pone in una posizione contraria a quella del Governo, come ha dichiarato lui stesso:

«Abbiamo contestato due orientamenti del Governo nazionale, a nostro parere sbagliati: rendere facoltativi i test sierologici per il personale scolastico e qui in Campania sono obbligatori. E la misurazione della temperatura corporea: abbiamo deciso, pur non essendo di competenza della Regione, di dare tremila euro ai presidi per l’acquisto di termo scanner per la misurazione della temperatura dentro gli istituti scolastici. Quindi ci stiamo facendo carico di ritardi del ministero della Pubblica istruzione».

La situazione banchi in Campania

Il monitoraggio della situazione in Campania resta di fondamentale importanza per De Luca, che ha affermato: “Non sappiano quanti banchi sono arrivati ad oggi, non sappiamo quanti sono i docenti”.

E proprio sulla questione docenti, il Governatore si sta impegnando affinché gli insegnanti, già in organico “siano mandati a 500 chilometri di distanza e intendiamo attivare contratti integrativi di servizi con società private, di cui già ci si avvaleva per le gite scolastiche, per aumentare i mezzi e garantire il trasporto e la sicurezza degli studenti nell’avvio del nuovo anno scolastico”.

Uno dei principali problemi della riapertura delle scuole è infatti l’assenza degli insegnanti, molti dei quali non potranno tornare a svolgere le lezioni dal momento che sono risultati positivi al test sierologico.

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