Domande Naspi, entro il 15 luglio la procedura INPS online. Tutto quello che c’è da sapere

Stefania Manservigi

27/06/2015

18/09/2015 - 14:38

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Entro il 15 luglio sarà rilasciata in versione definitiva la procedura di calcolo e pagamento della Naspi, il nuovo ammortizzatore sociale introdotto con il Jobs act. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Entro il 15 luglio 2015 sarà rilasciata in versione definitiva la procedura di calcolo e pagamento della disoccupazione Naspi, il nuovo ammortizzatore sociale introdotto con il Jobs act, la riforma del lavoro targata Renzi.
A renderlo noto è stato l’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, attraverso il suo sito internet.
L’Ente di previdenza ha infatti specificato che mentre a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22 e della pubblicazione della circolare attuativa INPS n. 94 del 12 maggio 2015 è stata immediatamente rilasciata la procedura di acquisizione telematica delle domande del nuovo assegno di disoccupazione che dal 1° maggio 2015 ha preso il posto dell’Aspi, per la procedura di calcolo e pagamento della prestazione è in corso una fase di sperimentazione.
Tutte le indicazioni, a tal proposito, sono contenute nel messaggio INPS n.4334 del 25 giugno.

Naspi, le regole applicative
La procedura definitiva per ottenere la Naspi recepisce le novità normative introdotte rispetto alla vecchi Aspi. Tali novità sono:il requisito contributivo quadriennale, la nuova determinazione della durata della prestazione (bisogna scomputare i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad altre prestazioni di disoccupazione), i correttivi per i lavoratori stagionali.
Per quanto riguarda le regole applicative della Naspi sono contenute nella Circolare INPS n.94 del 12 maggio 2015 e recepiscono il decreto 22/2015 attuativo del Jobs Act in materia di ammortizzatori sociali.
In sintesi, cosa prevedono tali regole? Secondo la nuova normativa la Naspi spetta ai lavoratori disoccupati che abbiano maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la risoluzione del rapporto di lavoro e abbiano cumulato almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono la disoccupazione. Da sottolineare che, come previsto dalla vecchia normativa, lo stato di disoccupazione deve essere involontario: sono quindi esclusi dall’ottenimento dell’ammortizzatore sociale coloro che hanno dato le dimissioni, tranne nel caso in cui le stesse siano per giusta causa.
Come si calcola la Naspi e quanto dura?
Ricordiamo inoltre le regole sulla durata e sul calcolo dell’assegno di disoccupazione.
La Naspi viene corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà di quelle in cui sono stati versati contributi negli ultimi quattro anni, per un massimo di due anni.
Inoltre il calcolo viene fatto sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
Novità sono state introdotte con la tornata dei decreti attuativi del Jobs Act dell’11 giugno 2015; è stata infatti allungata a 24 mesi la prestazione anche dopo il 2016. Secondo il decreto originario, invece, dal 2017 la durata massima sarebbe dovuta scendere a 18 mensilità.

Per ulteriori informazioni, e per approfondire l’argomento, è possibile consultare sul sito dell’INPS la circolare 94 del 12/05/2015.

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