Def, tesoretto: pensionati, incapienti, famiglie povere, a chi andrà il bonus di 1,6 miliardi di euro?

Stefania Manservigi

13 Aprile 2015 - 17:37

condividi

Il Governo ha annunciato che il tesoretto di 1,6 miliardi di euro risparmiato sul bilancio dello Stato verrà utilizzato per aiutare le fasce deboli. Ma quali saranno i soggetti interessati dal bonus? Vediamo le ipotesi più accreditate.

Negli ultimi giorni si stanno moltiplicando le ipotesi sul possibile utilizzo da parte del Governo del tesoretto di 1,6 miliardi di euro recuperato nel bilancio dello Stato del 2015 in occasione del varo del Def, il documento di Economia e Finanza.
Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, infatti, ha promesso che il tesoretto verrà utilizzato per aiutare le fasce deboli. Espressione, quest’ultima, che può essere riferita a diverse categorie di persone e che lascia aperte diverse possibilità.
Ecco, dunque, le ipotesi più accreditate circa l’utilizzo del tesoretto da parte del Governo.

Tesoretto, gli esclusi dal Bonus Irpef: lavoratori e pensionati incapienti
Una delle ipotesi è quella secondo la quale i destinatari del tesoretto risparmiato dal Governo saranno coloro che sono rimasti fuori da bonus Irpef, cioè dal taglio alle tasse sui salari per 80 euro al mese.
Il bonus Irpef, infatti, è destinato a quei lavoratori dipendenti che hanno un reddito annuo compreso tra gli 8.000 e i 24mila euro lordi. Coloro che rimangono esclusi da questa platea sono i cosiddetti incapienti, ovvero quei lavoratori dipendenti o pensionati che dichiarano talmente poco al fisco da non pagare imposte personali.
Cercando di ragionare in cifre, i lavoratori dipendenti rimasti esclusi dal bonus di 80 euro sono attualmente 3,8 milioni; qualora il tesoretto venisse destinato a loro, dunque, la busta paga dei cosidetti lavoratori incapienti aumenterebbe di circa 50 euro al mese tra maggio e dicembre 2015 per un totale di 400 euro all’anno.
Se il tesoretto venisse destinato solo ai pensionati incapienti, cioè a quei pensionati che ogni anno dichiarano meno di 7.500 euro lordi, la platea dei destinatari si aggirerebbe intorno ai 3 milioni, facendo registrare un aumento della pensione di circa 60 euro al mese.
Il tesoretto potrebbe però essere destinato sia ai lavoratori incapienti e sia ai pensionati incapienti per un totale di circa 6,8 milioni di italiani: è chiaro che, in questo caso, il beneficio economico derivato diminuirebbe e si aggirerebbe intorno ai 30 euro mensili.

Tesoretto, sostegno alle famiglie povere
Un’altra ipotesi circa la destinazione del tesoretto è quella secondo la quale il bonus potrebbe essere utilizzato per rafforzare il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva), cioè una forma di assistenza per le famiglie povere introdotta nel 2014 nelle città italiane con più di 250mila abitanti.
In questo caso il tesoretto potrebbe andare ad aiutare da qui a fine anno circa 600mila famiglie che, attualmente, vivono al di sotto della soglia di povertà.

Iscriviti a Money.it