Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 27 ottobre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta del 27 ottobre a 24,46 euro, in rialzo dell'1,45% e a ridosso dei massimi di giornata. Il rimbalzo arriva dopo un mese in calo del -5,49% e non cambia il quadro di fondo: il titolo resta in una fase di trend ribassista di medio periodo, con il prezzo sotto le medie a 50 e 200 sedute ma sopra quella a 20. Tra le notizie recenti sul gruppo, Money.it ha trattato i rendimenti dei buoni fruttiferi postali 3X4.

La seduta del 27 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 23,99, dentro il range della seduta precedente, e ha toccato un minimo di 23,92 prima di salire fino a 24,52. La chiusura a 24,46 è vicina ai massimi, segnale di una pressione d'acquisto prevalente nel finale. I volumi, pari a 2.539.802 pezzi, restano però sotto la media a 20 sedute di 4.520.023, e questo ridimensiona la forza del rimbalzo. Sull'orizzonte di una settimana il titolo guadagna +1,79%, meglio del FTSE MIB fermo a +1,13%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 24,08, poi 23,70; la prima resistenza si colloca a 24,68, seguita da 24,90.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo la regressione a 60 sedute è negativa, con pendenza di -0,26% al giorno e R² 0,83, mentre l'ADX a 29,5 indica un trend definito con -DI (26,8) sopra +DI (21,7). Il MACD a -0,409 resta sotto la linea del segnale (-0,492), anche se l'istogramma positivo a 0,083 segnala un attenuarsi della spinta ribassista. L'RSI a 46,2 è neutrale, lo stocastico con %K a 69,1 sopra %D a 42,8 conferma il recupero di breve. Il prezzo si muove nella metà alta delle Bande di Bollinger, tra 23,65 e 25,03. Il primo livello di Fibonacci è il 38,2% a 25,91, in linea con la media a 50 sedute. L'esponente di Hurst a 0,58 suggerisce una certa persistenza del trend; il ciclo di circa 105 sedute è in fase ascendente e ottobre ha storicamente reso in media +2,42%, ma sono solo tendenze statistiche. Il titolo dista dal massimo a 52 settimane di 29,48, con un beta di 0,71.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %-0,82%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,26
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 224,90
Resistenza 124,68
Prezzo di chiusura24,46
Supporto 124,08
Supporto 223,70
RSI (14)46,2
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,46%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,79% / +1,13%
Media mobile 50 sedute25,66
Media mobile 200 sedute24,73
MACD / segnale-0,409 / -0,492
ADX (14)29,5
Bande di Bollinger (20, 2)23,65 - 25,03
Ciclo dominante105 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,71

Dati di chiusura del 27 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

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