Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 3 novembre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta del 3 novembre a 24,20 euro, in calo dello -0,62%, con volumi inferiori alla media. Il titolo resta in una fase di debolezza di medio periodo: sotto le medie a 50 e 200 sedute, ma ancora sopra quella a 20. Sul fronte delle notizie, Money.it si è soffermata sul buono Premium al 3,25% e su come rimborsare e riprendere un vecchio buono fruttifero.

La seduta del 3 novembre 2026

Poste Italiane ha chiuso a 24,20 euro, con una variazione di -0,62% rispetto ai 24,35 della seduta precedente. L'apertura a 24,17 è avvenuta dentro il range del giorno prima. Nel corso della seduta il titolo ha oscillato tra 24,06 e 24,48 e ha chiuso a metà range, senza segnali direzionali netti. I volumi, pari a 1.604.245 azioni, sono inferiori alla media a 20 sedute di 2.674.287. Nell'ultima settimana il titolo cede -1,06%, mentre il FTSE MIB sale del +0,63%. Per la prossima seduta, primi supporti a 24,01 e 23,83; resistenze in area 24,43 e 24,67.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio periodo resta negativo: la regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,27% al giorno (R² 0,86) e il prezzo è sotto le medie a 50 sedute (25,36), a 100 (26,54) e a 200 (24,79). L'ADX a 24,0 indica un trend debole o laterale, con -DI a 23,8 sopra +DI a 20,2. Il MACD a -0,303 è sopra la linea del segnale (-0,389) ma resta in territorio negativo. RSI a 44,3 e stocastico a 52,6 sono in zona neutrale. Le bande di Bollinger molto strette segnalano una compressione della volatilità. Il ciclo dominante di circa 105 sedute è in fase ascendente e la stagionalità di novembre è mediamente +2,93%, positiva in 5 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Sotto i prezzi attuali, il minimo relativo a 23,72 è stato toccato 2 volte.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %-0,62%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,2
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 224,67
Resistenza 124,43
Prezzo di chiusura24,20
Supporto 124,01
Supporto 223,83
RSI (14)44,3
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,30%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-1,06% / +0,63%
Media mobile 50 sedute25,36
Media mobile 200 sedute24,79
MACD / segnale-0,303 / -0,389
ADX (14)24,0
Bande di Bollinger (20, 2)23,81 - 24,58
Ciclo dominante105 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,71

Dati di chiusura del 3 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

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