Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 5 novembre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta del 5 novembre a 24,81 euro, in lieve calo dello -0,24%, dopo un'apertura in gap sopra il massimo della seduta precedente. Il titolo vive una fase di rimbalzo in un quadro ancora incerto: le quotazioni restano sotto le medie mobili a 50 e a 200 sedute, ma sopra quella a 20. Sul fronte delle notizie, Money.it ha dedicato approfondimenti ai prodotti postali, tra cui il Buono Premium al 3,25% e il rimborso dei vecchi buoni fruttiferi.

La seduta del 5 novembre 2026

La giornata si è aperta a 25,00, sopra il massimo della seduta precedente, ma i prezzi hanno poi ripiegato fino al minimo di 24,61, dopo un massimo a 25,17. La chiusura a 24,81 cade a metà range, contro i 24,87 di ieri. I volumi sono stati pari a 3.179.859 azioni, sopra la media a 20 sedute di 2.451.909. Sul confronto settimanale il titolo guadagna il +2,86%, contro il +1,01% del FTSE MIB, e conferma quindi una forza relativa positiva. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 25,12 e 25,42, mentre il primo supporto è a 24,56, seguito da 24,30.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio periodo resta sotto pressione: la regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,26% al giorno con R² 0,83 e la media a 100 sedute passa a 26,46. L'ADX a 22,2 segnala un trend debole o laterale, con +DI a 26,0 sopra -DI a 19,6. Il MACD, a -0,175, resta sotto la linea del segnale (-0,321) ma l'istogramma positivo indica un recupero di momentum. L'RSI a 53,0 è neutro, lo stocastico a 75,5 si avvicina all'ipercomprato. Le bande di Bollinger sono molto strette, segno di compressione della volatilità, con il prezzo appena sopra la banda superiore (24,79). Il ciclo dominante di circa 106 sedute è in fase ascendente e l'esponente di Hurst a 0,61 indica persistenza del trend; la stagionalità di novembre è mediamente +3,25%, positiva in 5 anni su 8, ma si tratta solo di tendenze statistiche. Il primo ritracciamento di Fibonacci è a 25,91, mentre il minimo a 52 settimane è a 19,28 e il massimo a 29,48. Il beta a un anno è 0,72.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %-0,16%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,77
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 225,42
Resistenza 125,12
Prezzo di chiusura24,81
Supporto 124,56
Supporto 224,30
RSI (14)53,0
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,25%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+2,86% / +1,01%
Media mobile 50 sedute25,24
Media mobile 200 sedute24,82
MACD / segnale-0,175 / -0,321
ADX (14)22,2
Bande di Bollinger (20, 2)23,77 - 24,79
Ciclo dominante106 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,72

Dati di chiusura del 5 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

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