Parlare della prossima estate nel mentre molte persone sono alle prese con il cambio di stagione degli armadi, può sembrare una provocazione o una (pessima) battuta. Nessuna delle due. Oggi viviamo le conseguenze delle scelte fatte ieri e domani ci ritroveremo a fare i conti con quello che decideremo oggi. Più o meno rispecchia la millenaria filosofia contadina del seminare, coltivare e raccogliere. Un capitale liquido subito disponibile domani potrebbe regalare una piccola gioia o riservare l’ennesima delusione.
Venerdì 30, l’ISTAT ha diffuso le previsioni dell’inflazione di ottobre, in salita al 5,4%. Il dato andrà confermato ai primi di novembre, ma anche laddove fosse “sbagliato” (uno 0,1-0,2% in più o in meno), il dato è devastante di per sé. Con questo trend i soldi fermi si svalutano in tempi e ritmi impressionanti.
Ora, tra tre trimestri saremo alla vigilia di agosto ’27, quando tante persone saranno in ferie o prossime a partire. Bene, quanto rende un investimento a 9 mesi sul reddito fisso con rimborso a Ferragosto 2027?
Investire sul risparmio postale
Tra i grandi vantaggi offerti dal risparmio postale abbiamo anzitutto l’assenza del rischio di mercato e la garanzia dello Stato Italiano. Altrettanto importanti sono l’assenza delle spese di gestione, il taglio minimo di ingresso spesso esiguo, l’enorme facilità di sottoscrizione dei relativi prodotti. Questo aspetto è garantito sia dalla diffusione territoriale degli sportelli postali (oltre al canale telematico), sia dalla non necessità di profilatura Mifid e di apertura del conto titoli.
Non mancano tuttavia i contro, due in particolare. Il primo è dato dalla scarsità di orizzonti temporali di investimento rispetto ad altri prodotti ed emittenti come i titoli di Stato. Tra bond MEF o di altri Stati sovrani, ma sempre denominati in euro, è alta la probabilità di trovare prodotti in scadenza a X mesi precisi. Certo, poi ne va studiata la convenienza, ma quello è un altro discorso. L’altro contro del risparmio postale è dato dai rendimenti, in genere al di sotto della media di mercato tranne eccezioni in cui i guadagni perlopiù si equivalgono a quelli offerti dalla concorrenza.
Detto ciò, tra i Depositi Supersmart le scadenze più spendibili ai fini del nostro articolo sono racchiuse tra i 6 e i 12 mesi. Nel 1° caso siamo sul 3,50% annuo lordo a scadenza sul Supersmart Plus e sul 3,25% sul Deposito Supersmart Young. Con 10mila € di capitale, stiamo parlando 128 o 118 € netti (di sola ritenuta) a 6 e non a 9 mesi. Nel 2° caso, invece, siamo sul 3,25% annuo lordo del Supersmart Pensione, cioè quasi 240 € su 10mila €, ma tra 12 mesi esatti.
In tutti i casi vanno rispettati i criteri soggettivi e/o oggettivi previsti dall’emittente per il preciso Deposito preso in esame.
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Investire nel conto deposito bancario per 9 mesi
Passiamo ora dalle Poste alla banca e consideriamo il conto deposito (CD), sia a vincolo che senza. Su un sito specializzato nei raffronti tra questi prodotti abbiamo trovato solo un’offerta al 4% annuo lordo, poi la stragrande maggioranza si attesta in area 3%. A grandi linee, tra il 2,50% e il 3,25% annuo lordo, tassati al 26% sugli interessi come nel caso dei Depositi Supersmart alle Poste. In termini netti (di sola ritenuta) stiamo parlando di ritorni compresi tra il 2,41% e l’1,85%, al netto del 2,96% dell’unico conto al 4%. In tutti i casi, i tassi sono annui, per cui vanno parametrati ai 9 mesi effettivi di investimento e non ai 12 del tasso.
Su ipotetici 10mila € iniziali, un guadagno netto compreso tra i 166 e i 123 €, e di 206 per il CD al 4%.
In generale, tra i pro del prodotto citiamo l’assenza dei costi di gestione e la non necessità di Mifid e conto deposito. Un altro vantaggio è dato dalla facilità di apertura e gestione del prodotto e l’assenza del rischio di mercato. Da emissione a scadenza, infatti, il valore di emissione non va mai sotto la pari. Il contro è che la garanzia sul capitale è solo fino a 100mila €, e nel caso di CD a vincolo bisogna vedere se la liquidazione anticipata è ammessa o meno. Più in generale, ogni banca emittente fissa le proprie condizioni commerciali per poter aderire alle rispettive offerte alla clientela.
Quanto rende un investimento a 9 mesi sul reddito fisso con rimborso a Ferragosto 2027?
Chiudiamo con il titolo di Stato di matrice MEF, nel nostro caso il BOT Zc Aug27 Eur con matricola ISIN IT0005729220. È il classico zero coupon a 12 mesi in origine a cui residuano adesso 9,5 mesi di vita fruttifera, data la scadenza al 14 agosto 2027. Al momento si compra a 97,64 mentre a scadenza il Tesoro lo rimborserà a 100, per cui il rendimento effettivo annuo lordo a scadenza è del 3,11%, il 2,75% netto. In termini assoluti, all’incirca 205 € netti in 9 mesi e mezzo su 10mila € ipotetici investiti oggi.
La ritenuta sugli interessi è del 12,50% mentre rispetto al Deposito Supersmart o il conto deposito prevede Mifid, dossier titoli e spese di gestione. In pratica la maggiore convenienza economica la rosicchiano i maggiori costi di tenuta in portafoglio. Inoltre espone al c.d. rischio di mercato visto che la certezza del prezzo a 100 è solo a scadenza, non prima. Tuttavia, il titolo è quotato al corso tel quel sul MOT, per cui chi lo comprerà tra 4 o 5 mesi, per esempio, al 99,9% lo pagherà a prezzi maggiori degli attuali. L’attesa del termine e il passare del tempo per chi già lo possiede non è “gratuito”. È un aspetto importante, perché offre la massima plasticità di ingresso e di uscita dal prodotto, per cui è meno “ingessato” rispetto alle alternative su viste.
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