Partecipate dello Stato: con Coronavirus le nomine potrebbero essere rinviate

Causa l’emergenza sanitaria innescata dal dilagare del Coronavirus, le nomine delle partecipate dello Stato (tra cui Enel, Eni e Poste) potrebbero subire un rinvio.

Partecipate dello Stato: con Coronavirus le nomine potrebbero essere rinviate

L’Italia è un’unica zona rosa. “È il momento di compiere un passo in più, quello più importante”, ha detto il premier Conte nell’annunciare il provvedimento di chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelle di beni di prima necessità.

Nell’ambito dei nuovi provvedimenti emergenziali, il governo ha nominato Domenico Arcuri, Ad di Invitalia, «nuovo commissario delegato, con ampi poteri di deroga».

L’attuale situazione però esclude altre nomine. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de “Il Sole 24 Ore”, allo studio dell’esecutivo c’è un provvedimento che, sulla base dell’emergenza sanitaria, rinvia di tre mesi le assemblee degli azionisti delle principali società controllate dallo Stato.

Nomine partecipate: in ballo i vertici di Enel, Eni, Leonardo, Poste e Terna

L’eventuale varo di un simile provvedimento, riporta la testata, risponderebbe a due ordini di ragioni: da un lato sarebbe in linea con le attuali disposizioni in materia di tutela della salute e dall’altro funzionale a spostare in avanti una questione che agita la maggioranza di governo.

Tra le società coinvolte dal provvedimento dell’esecutivo ci sono campioni nazionali come Enel, Eni, Leonardo, Poste e Terna (ma anche MPS, Enav e Raiway). La portata dei provvedimenti ha creato più un malumore all’interno della compagine di governo sia dal fronte della composizione dei rispettivi consigli di amministrazione che da quello della nomina degli Amministratori delegati.

In particolare, nel caso di Poste ed Enel dovremmo assistere alla conferma, rispettivamente, di Del Fante e di Starace. Quest’ultimo, tutt’al più, potrebbe passare in Eni, dove la posizione di Descalzi risulta indebolita dalle vicende giudiziarie. Tra i papabili per la guida del Cane a sei zampe ci sono anche Cao (Saipem) e Alverà (Snam).

Al momento, l’Assemblea di Enel dovrebbe tenersi il prossimo 14 maggio, quella di Eni è prevista per il 13 maggio e i soci di Leonardo si riuniranno il 6 e 20 maggio. Nel caso di Poste il meeting è previsto per il 16 aprile mentre Terna ha calendarizzato l’evento per il 27 aprile.

Nomine partecipate: slitta anche il pagamento dei dividendi?

Non c’è molto tempo. Anche se al momento le priorità del governo sono tante, almeno 25 giorni prima della data prevista per l’assemblea il Mef deve presentare la lista dei candidati.

Alla luce del fatto che nel caso di Poste Italiane il termine ultimo cade il 22 marzo, non c’è molto tempo a disposizione. In linea teorica, il provvedimento potrebbe essere valutato già in occasione del Consiglio dei ministri in calendario domani.

Spostando in avanti l’assemblea, a slittare sarebbero ovviamente anche l’approvazione del bilancio 2019 e la distribuzione del dividendo.

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