Reddito di cittadinanza e lavoro nero: per Giorgetti è possibile

Al convegno con la Meloni, Giorgetti si esprime sul reddito di cittadinanza e il lavoro nero come una conseguenza a cui si andrà incontro.

Reddito di cittadinanza e lavoro nero: per Giorgetti è possibile

Il sottosegretario leghista Giorgetti si espone sul reddito di cittadinanza e il lavoro nero al convegno Sovranismo e Populismo. Lo speech si è tenuto nella giornata di ieri durante un confronto con Giorgia Meloni.

Il leghista non vede di buon occhio il reddito di cittadinanza, ritenendo che la diretta conseguenza sia l’inflazione del lavoro nero. Sono parole forti quelle di Giorgetti espresse durante il meeting, soprattutto nei confronti del Movimento 5 Stelle, i cui rappresentanti ne sono risentiti e si apprestano alle smentite.

Reddito di cittadinanza e lavoro nero: una conseguenza inevitabile

Il convegno Sovranismo e Populismo, tenutosi venerdì 14 dicembre, non è passato inosservato soprattutto per l’intervento di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio.

Infatti, secondo Giorgetti, il M5S ha ottenuto larghi consensi dal popolo grazie alla prospettiva del reddito di cittadinanza. Una normativa che a suo parere porterà a un abuso del lavoro nero:

Piaccia o non piaccia questo governo risponde ad una volontà degli italiani e il M5s al Sud ha vinto perché gli elettori vogliono il reddito di cittadinanza. Una misura che nel contratto di governo è finalizzata ad incentivare i posti di lavoro ma il pericolo che vedo è che possa alimentare il lavoro nero

Parole dure non gradite sotto molteplici punti di vista al M5S a partire dalle considerazioni sul lavoro nero. Di Maio si appresta alle smentite cercando di rassicurare i cittadini:

Lavoro nero? Non credo, non ci sono rischi, perché gli ispettorati del lavoro e la Guardia di Finanza faranno i loro controlli

Aggiunge che a lui e al suo partito piace tutta l’Italia senza distinzioni. Arriva anche il sostegno da parte del capogruppo al Senato del Movimento, Stefano Patuanelli:

Stupiscono le parole di Giorgetti. È un’offesa nei confronti di milioni di cittadini che il 4 marzo hanno scelto noi perché siamo da sempre l’unica forza politica innovativa e di cambiamento

Durante lo speech Giorgetti ha poi sottolineato:

Il nostro impegno dura nella misura in cui sarà possibile realizzare il contratto di governo: quando non sarà possibile finirà ma allora la parola torni al popolo perché senza il suo consenso un governo non può esistere

L’intervento di Giorgetti sembra sancire l’inizio di rapporti tiepidi tra la Lega e il M5S, un aspetto che potrebbe essere incisivo negativamente sulla messa in atto della manovra e sulla gestione del governo italiano.

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1 commento

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eleonora4198 • Dicembre 2018

lo ho letto anche sui quotidiani . bene ma ci state prendendo per cretinetti ? forse giorgetti non ricorda e forse non può ricordaarlo che dal 1950 al sud non pagavano contributi all’inps perchè avrebbero dovuto assumere persone . mafia consenziente vero . non solo siamo andati avanti fine aal 1985 a pagare noi il doppio dei contributi per coprire poi le pensioni sociali , le pensioni di invalidità al sud . e adesso parlate di nero ? e quando mai non c’è stato al sud ? gli ispettori del lavoro non osavano andare a verificare le aziende per paura di essere ammazzati e allora si facevano trasferire al nord dove andavano a pranzo e cena di lusso fregando le ditte in regola ma in ritardo con i pagamenti di qualche giorno . conosco persone che andavano a lavorare in svizzera , e la moglie andava all’inps ad incassare l’assegno di disoccupazione e arrossivano quando le vedevo . e adesso fate le prediche ? ma signori ricordate da quando in parlamento sono entrati personaggi del nord ? ricordate la cassa da morto regalata al sud ? ora tacete , fate più bella figura . io sono ancora viva . eleonora

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