Reddito di cittadinanza: si può stipulare contratto di affitto a nome di altri?

Lorenzo Rubini

16 Aprile 2021 - 13:55

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Nel caso che il contratto di affitto venga stipulato a nome di un familiare o di un amico si pregiudica il diritto al reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza: si può stipulare contratto di affitto a nome di altri?

Capita sovente che i titolari di reddito di cittadinanza, in quanto disoccupati e privi di un reddito alto, si vedano rifiutare la stipula di un contratto di affitto e sono costretti, quindi, a chiedere l’ausilio di un amico o parente quale prestanome del contratto. Cosa accade in questi casi?

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
Avendo letto degli argomenti sul Vostro sito ed avendo riscontrato molta preparazione e cordialità, vorrei cortesemente sottoporvi un quesito.
Al momento mi trovo senza reddito avendo perso il lavoro già da un pó ed avendo un contratto d’affitto in scadenza, mi trovo costretta a dover trovare un altro immobile in locazione.
Purtroppo nessuno è disponibile ad affittare un immobile con regolare contratto senza busta paga a garanzia. Qualora il mio fidanzato, si proponesse a stipulare il contratto con la sua busta paga per permettermi di usufruire di quell’abitazione ma lui continuerebbe ad abitare al suo indirizzo di residenza, pregiudicherebbe il mio diritto di richiedere eventuali sostegni quali reddito di cittadinanza poiché con contratto d’affitto a suo nome faremmo reddito cumulativo?
RingraziandoVi anticipatamente per la disponibilità, un cordiale saluto.”

Reddito di cittadinanza e contratto di affitto

Se il contratto di affitto viene stipulato a nome del suo fidanzato ma quest’ultimo non cambierà la propria residenza non ci sono problemi. Il cumulo dei redditi al fine Isee, infatti, si ha solo per i componenti dello stesso nucleo familiare (che solitamente sono persone con legami affettivi o di sangue che convivono sotto lo stesso tetto).

Se il suo fidanzato, di fatto, mantiene la residenza presso il suo attuale indirizzo, quindi, lei risulterebbe come ospite di un immobile di cui lui paga l’affitto e questo non è vietato dalla legge. Di fatto, quindi, continuereste ad avere due Isee distinti e non dovrebbe cumulare con i suoi i redditi di lui ai fini del diritto al reddito di cittadinanza.

L’unico vero limite che avrebbe nel reddito di cittadinanza da questa situazione e il non poter chiedere il contributo per l’affitto: essendo titolare del contratto di locazione il suo fidanzato il contratto stesso non apparirà nel suo Isee e pertanto non potrà richiedere la quota di Rdc dedicata al contributo affitto.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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