Carta RdC Poste Italiane: le regole per un corretto utilizzo

Il reddito di cittadinanza viene accreditato ogni mese sulla carta acquisti realizzata da Poste Italiane (circuito MasterCard). Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Carta RdC Poste Italiane: le regole per un corretto utilizzo

La Carta RdC è l’unico strumento con cui si può utilizzare il reddito di cittadinanza. Si tratta di una carta acquisti realizzata e rilasciata da Poste Italiane a colui che ha presentato la richiesta per il reddito di cittadinanza: questa, quindi, è intestata ad un solo componente del nucleo familiare che è il solo a poterla utilizzare.

Non è necessario fare la richiesta per la carta RdC di Poste Italiane; questa, infatti, viene rilasciata automaticamente a coloro ai quali è stata accolta la domanda per il reddito di cittadinanza.

A questi, infatti, arriverà un messaggio di convocazione presso l’ufficio di Poste Italiane più vicino con data e orario dell’appuntamento per il rilascio della carta acquisti - appartenente al circuito MasterCard - e del PIN segreto per utilizzarla.

Dopodiché ogni mese il beneficiario del reddito di cittadinanza riceverà qui l’importo spettante, il quale potrà essere speso utilizzando la carta acquisti nei negozi (non sono ammessi gli e-commerce) oppure prelevando - entro un certo limite - del denaro contante. Si potrà anche spendere tramite bonifico, ma se ne potrà fare solamente uno al mese.

Nell’attesa che le prime carte RdC vengano consegnate da Poste Italiane vediamo come funzionano e quali sono le regole che i beneficiari del reddito di cittadinanza saranno chiamati a rispettare.

Carta RdC: limite del prelievo in contanti

Poste italiane quindi è stata incaricata di realizzare la famosa carta RdC, ossia la carta acquisti dove ogni mese i beneficiari del reddito di cittadinanza ricevono l’integrazione prevista.

Si tratta “di una normalissima carta elettronica di Poste Italiane” che permette allo Stato di monitorare l’uso che ogni famiglia fa del reddito di cittadinanza ad essa riconosciuta.

La maggior parte degli acquisti quindi deve essere effettuata utilizzando la carta, mentre per quanto riguarda il prelievo in contanti è consentito fino ad un massimo di 100,00€ al mese per la persona sola.

Questo limite aumenta per le famiglie numerose poiché va moltiplicato per il parametro di scala di equivalenza. Quindi, per una famiglia composta da due minori (0,4) e da due maggiorenni (1,4), ossia con un parametro di scala di equivalenza pari a 1,8, il limite prelevabile ogni mese è pari a 180,00€.

Reddito di cittadinanza non cumulabile

Sempre parlando di carta RdC, Di Maio ha specificato che il reddito di cittadinanza va speso entro la fine del mese in cui questo è stato riconosciuto.

Qualora invece i soldi percepiti non vengano spesi entro questo termine, la somma residua sarà ridotta del 20%. Questa disposizione, che sicuramente farà molto discutere, era necessaria poiché, come spiegato dal Ministro del Lavoro, il “reddito di cittadinanza è una misura che deve iniettare nell’economia i miliardi stanziati”. Ha poi aggiunto: “Pensiamo che i nuclei che riceveranno l’RdC saranno il motore dell’economia”.

C’è poi un altro limite del RdC: la carta acquisti non può essere utilizzata per le spese relative al gioco d’azzardo. Inoltre, qualora il centro per l’impiego rilevi una qualsiasi anomalia nei consumi e nei comportamenti, tale da far dedurre una “eventuale non veridicità dei requisiti economici, reddituali e patrimoniali dichiarati”, può effettuare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.

Richiesta della carta reddito di cittadinanza di Poste Italiane

Concludiamo facendo chiarezza sulla richiesta della carta per il reddito di cittadinanza.

Come anticipato, la richiesta è una e riguarda il solo riconoscimento del RdC; questa va effettuata presso gli uffici di Poste Italiane (dal 5° giorno successivo di ogni mese) o dei CAF, o anche utilizzando l’apposito servizio telematico disponibile sul sito del reddito di cittadinanza.

Una volta effettuata la richiesta - consegnando il modulo SR180 - quindi, non è necessario presentare anche la domanda della carta RdC poiché questa verrà consegnata successivamente a colui che ne ha fatto richiesta.

Per avere diritto alla carta RdC di Poste Italiane, quindi, bisogna soddisfare i requisiti per il reddito di cittadinanza (che potete approfondire cliccando qui); in quel caso, riceverete questa carta già dal mese successivo alla vostra richiesta, con l’importo spettante che invece dovrebbe essere accreditato nei primi giorni del secondo mese successivo alla domanda. Contributo che però, visto quanto detto in precedenza, dovrà essere speso entro i successivi 30 giorni.

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1 commento

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Gnotari • 4 mesi fa

Buonasera .
Vorrei sapere se il convivente può richiedere il reddito di cittadinanza e bisogna includero nel isee del altro convivente.
Grazie

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