Bonus nido Inps 2026, ecco da quando si può inviare la domanda

Simone Micocci

23/02/2026

Bonus nido, quando si può inviare (di nuovo) la domanda? Cresce l’attesa da parte delle famiglie.

Bonus nido Inps 2026, ecco da quando si può inviare la domanda

Tra le agevolazioni per le famiglie confermate anche per il 2026 c’è il bonus nido Inps, ma al momento la procedura per l’invio della domanda non risulta ancora attiva. Una situazione che sta generando molta attesa tra le famiglie, soprattutto per chi ha già sostenuto le spese di gennaio e febbraio e teme di dover aspettare ancora prima di ottenere il rimborso.

Come noto, il bonus nido va richiesto ogni anno: la domanda, infatti, ha validità per anno solare - da gennaio a dicembre - e non per anno scolastico. Questo significa che, almeno fino al 2027 quando entrerà in vigore una nuova regola di cui vi parleremo di seguito, occorre ripresentare l’istanza all’inizio di ogni nuovo anno, aggiornando l’Isee e indicando le mensilità per le quali si prevede la frequenza dell’asilo (ricordando che il contributo può coprire al massimo 11 mensilità per ciascun figlio).

Proprio perché la richiesta deve essere rinnovata, molte famiglie si trovano in queste settimane in una fase di stand-by: senza domanda non può partire l’istruttoria e, di conseguenza, non possono essere liquidati i rimborsi relativi alle rette già pagate nei primi mesi del 2026.

Abbiamo quindi chiesto chiarimenti sulle tempistiche di apertura della procedura per il nuovo anno, ottenendo buone e cattive notizie. Da una parte sappiamo che per lo sblocco della procedura servirà attendere ancora qualche settimana, mentre all’altro, l’indicazione ricevuta è che nel 2026 la procedura sarà ulteriormente semplificata, con un sistema più lineare rispetto al passato e meno passaggi burocratici per completare l’invio.

In attesa dell’apertura ufficiale del servizio, il consiglio è di predisporre già tutta la documentazione necessaria - a partire dall’Isee aggiornato al 2026 - così da poter inviare la domanda non appena la piattaforma sarà operativa e recuperare, con effetto retroattivo, anche le mensilità già pagate da gennaio in poi.

Quando si può inviare la domanda di bonus nido?

Lo scorso anno le famiglie hanno dovuto attendere fino al 24 marzo prima di poter presentare la domanda per il rinnovo del bonus nido, così da “prenotare” le mensilità relative all’anno in corso, comprese quelle già pagate nei primi mesi.

Anche per il 2026 le tempistiche sembrano orientate nella stessa direzione. Secondo quanto riferito da fonti Inps, infatti, per l’apertura della procedura bisognerà attendere ancora un paio di settimane. Questo significa che l’avvio delle domande potrebbe collocarsi, salvo sorprese, verso la metà di marzo.

Ma nessuna preoccupazione, dal momento che il ritardo non è legato a criticità sulle risorse, bensì a un intervento tecnico sulla piattaforma. L’Inps, infatti, proprio in questi giorni ha lanciato il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità, uno spazio unico che integra le principali prestazioni dedicate ai nuclei familiari. In questo contesto è verrà rivista anche la procedura per il bonus nido, con l’obiettivo di renderla più intuitiva e veloce.

Dal 2027 stop alla domanda ripetuta ogni anno

Prima di concludere, ricordiamo che a partire dal 2027 il rinnovo del bonus nido diventa automatico.

Le nuove regole già approvate, infatti, prevedono che una volta presentata la prima domanda non sarà più necessario rinnovarla ogni anno: il contributo continuerà a essere riconosciuto in modo automatico per i cicli successivi, fino al compimento dei 3 anni del bambino o comunque al venir meno dei requisiti. Resterà solo l’obbligo di aggiornare l’Isee, come di fatto già succede per l’Assegno unico universale.

Il 2026 resta quindi un anno di transizione in cui vale ancora il sistema attuale, con domanda da ripresentare per l’anno solare; dal 2027, invece, si supererà definitivamente l’invio annuale, eliminando uno degli adempimenti burocratici più “fastidiosi” per le famiglie.

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