Domanda reddito di cittadinanza dal 6 aprile: nuovi moduli e procedure

Reddito di cittadinanza: dal 6 aprile si può fare di nuovo domanda alle Poste e al CAF. Nel frattempo sono stati aggiornati i moduli Inps per la richiesta che potete scaricare di seguito.

Domanda reddito di cittadinanza dal 6 aprile: nuovi moduli e procedure

La domanda per il reddito di cittadinanza si può presentare “a partire dal sesto giorno di ogni mese e fino alla fine dello stesso”; quindi dopo un piccolo periodo di sospensione da domani, sabato 6 aprile, si potrà fare nuovamente domanda per reddito e pensione di cittadinanza presentando il modello SR180 agli uffici postali o ai CAF (anche se questi nella maggior parte dei casi riapriranno lunedì).

Rispetto al mese scorso, però, ci sono dei moduli differenti da compilare per fare la richiesta del reddito di cittadinanza: l’Inps, infatti, ha aggiornato i modelli inserendo le novità contenute nel testo di conversione in legge del decreto 4/2019. Quindi saranno prese in considerazione solamente le istanze presentate con i nuovi moduli Inps, aggiornati alla data del 2 aprile 2019, che trovate in allegato in questo articolo. Tuttavia, nonostante l’entrata in vigore delle nuove regole per il reddito di cittadinanza coloro che hanno fatto domanda prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo testo del decretone (D.L. 4/2019) potranno comunque godere del beneficio tenendo conto delle vecchie regole per un periodo non superiore ai 6 mesi. Gli altri - ovvero coloro che ne fanno domanda d’ora in avanti - devono invece rispettare tutti i nuovi requisiti.

Dopo un periodo di sospensione, che ha riguardato anche la modalità telematica per l’invio della domanda tramite il sito ufficiale del reddito di cittadinanza, si può nuovamente fare richiesta del beneficio; a tal proposito di seguito vi spiegheremo come fare, dandovi tutte le informazioni utili per non commettere errori.

Come vedremo di seguito fare la domanda per il reddito di cittadinanza è molto semplice: il modulo Inps per la richiesta è semplice e intuitivo, mentre gli uffici postali e i CAF sono a disposizione del cittadino non solo per ricevere in consegna la richiesta (e poi inviarla all’Inps) ma anche per dargli tutti i chiarimenti di cui ha bisogno.

Non c’è un termine entro il quale bisogna fare richiesta per il RdC, tuttavia solo chi consegna la domanda prima del 30 aprile 2019 riceverà il contributo nei primi giorni di giugno; gli altri dovranno attendere il secondo mese successivo all’invio della richiesta.

Prima di andare avanti è bene ricordare che oltre al modello SR180 per la domanda RdC/PdC non occorre alcun documento. L’importante è che prima di fare la richiesta del RdC il cittadino presenti la DSU aggiornata in modo che l’Inps, ai fini della valutazione della domanda, possa fare il collegamento necessario con l’ISEE.

Insomma, non ci sono più impedimenti per l’invio della richiesta: a tal proposito ecco una guida completa con tutto quello che dovete sapere per non commettere errori.

Richiesta reddito di cittadinanza: tempistiche

Il decreto 4/2019 stabilisce che il beneficio economico riconosciuto con il reddito di cittadinanza (di cui qui potete calcolare l’importo) decorre dal mese successivo a quello in cui si è presentata la richiesta: di conseguenza, i primi assegni (a titolo di integrazione del reddito familiare) saranno corrisposti dal mese di maggio 2019, ma solo nei confronti di coloro che ne hanno fatto domanda entro il 31 marzo.

Nel dettaglio, una volta presentata la domanda questa sarà recapitata all’Inps il quale ha cinque giorni di tempo per verificare che il richiedente soddisfa tutti i requisiti previsti dalla misura; successivamente l’Istituto comunica l’accoglimento della domanda a Poste Italiane che a sua volta convoca l’intestatario del beneficio per il rilascio della carta acquisti e del PIN per utilizzarla.

Il beneficio ha decorrenza per tutto il periodo in cui il richiedente ne soddisfa i requisiti, per un massimo però di 18 mesi. Decorso questo termine si può chiedere il rinnovo del reddito di cittadinanza, il quale dopo un mese di sospensione verrà nuovamente corrisposto (ma solo quando se ne soddisfano i requisiti).

Dove fare richiesta del reddito di cittadinanza

Spetta all’Inps erogare il contributo economico, il quale viene caricato su un’apposita Carta elettronica per gli acquisti. A tal proposito, nel decreto si legge che una volta ricevuta l’istanza l’Inps ha cinque giorni di tempo per effettuare una verifica dei requisiti analizzando le informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate.

È sempre l’Inps che ha dovuto realizzare il modello per la domanda del reddito di cittadinanza (che presto sarà aggiornato) con il supporto del Ministero del Lavoro; non è all’Inps, però, che bisogna rivolgersi per presentare la richiesta.

Modulo domanda reddito e pensione di cittadinanza (VERSIONE AGGIORNATA)
Clicca qui per scaricare il nuovo modulo Inps SR180 per la domanda di reddito e pensione di cittadinanza.

Nel dettaglio, la domanda va presentata - in alternativa - tramite uno dei seguenti canali:

  • in modalità cartacea presso gli uffici postali, consegnando il modello di domanda predisposto dall’Inps. La domanda può essere presentata da ogni 6° giorno del mese;
  • la domanda può essere presentata anche ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) La domanda può essere presentata da ogni 6° giorno del mese.

Una volta ricevuta la domanda questi centri avranno dieci giorni di tempo per girare tutto all’Inps il quale a sua volta, come già anticipato, esprimerà il responso definitivo dopo un massimo di cinque giorni.

Modulistica necessaria per la richiesta del reddito di cittadinanza

Non è necessario presentare alcun documento insieme al modello SR180 per la richiesta del reddito di cittadinanza.

Tuttavia, qualora al momento della presentazione della domanda per il RdC uno o più componenti del nucleo familiare abbiano iniziato un’attività lavorativa non indicata nell’ISEE, bisogna presentare anche il modello integrativo SR182 (per saperne di più ecco una guida su come compilarlo).

Modulo S182 Ridotto (VERSIONE AGGIORNATA)
Clicca qui per scaricare il modulo Inps SR182 Ridotto per segnalare all’Inps un’attività lavorativa in corso ma non indicata nell’ultimo ISEE.

Inoltre, è importante che al momento della richiesta abbiate già presentato la DSU aggiornata, in modo che l’Inps possa associare il vostro ISEE alla domanda. Vi ricordiamo comunque che l’ISEE non deve essere superiore ai 9.360€; in caso contrario non potrete fare richiesta dal momento che il reddito di cittadinanza non vi spetta.

Cosa fare dopo aver presentato la domanda

Dopo aver inviato la richiesta per il reddito di cittadinanza dovrete attendere il responso da parte dell’Inps. La comunicazione di accoglimento sarà inviata tramite e-mail o SMS, in base alle preferenze - e ai recapiti - indicate nella domanda.

In caso di accoglimento si verrà contattati da Poste Italiane, con le quali verrà fissato un appuntamento per il ritiro della Carta RdC e del PIN. Bisogna sottolineare che, indipendentemente dal numero dei componenti del nucleo familiare, verrà rilasciata una sola card, di cui l’intestatario è colui che ha presentato la richiesta.

Entro i successivi 30 giorni, invece, bisogna presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), ad uno tra i seguenti uffici:

  • centri per l’impiego;
  • patronati convenzionati Anpal.

La dichiarazione non è necessaria per i componenti del nucleo familiare:

  • minorenni;
  • disabili (riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%);
  • pensionati;
  • over 65;
  • soggetti già occupati;
  • soggetti che studiano o frequentano un corso di formazione.

Inoltre, è facoltà dei centri per l’impiego esonerare dall’obbligo di presentazione della DID i caregiver, ossia i componenti del nucleo familiare che assistono disabili gravi e non autosufficienti o minori di tre anni.

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