Modulo Inps domanda RdC/Pdc (SR180) aggiornato: guida alla compilazione

Aggiornato il modulo Inps per la domanda del reddito e della pensione di cittadinanza; qui una guida su come compilarlo senza commettere errori.

Modulo Inps domanda RdC/Pdc (SR180) aggiornato: guida alla compilazione

C’è un nuovo modulo Inps per fare domanda per reddito e pensione di cittadinanza: i modelli pubblicati nelle scorse settimane, infatti, sono stati aggiornati con le novità introdotte con la conversione in legge del decreto 4/2019.

Dimenticate quindi il vecchio modulo SR180; solamente quello aggiornato al 2 aprile 2019 sarà accettato ai fini della richiesta di reddito e pensione di cittadinanza. Non ci sono comunque grandi novità da segnalare ai fini della compilazione, visto che è cambiata solo la parte introduttiva e sono stati introdotti due punti al Quadro G.

Trovate il nuovo modulo SR180, aggiornato con le ultime novità introdotte, in questa guida dedicata con tutte le informazioni utili ai fini della compilazione; ricordiamo che questo va compilato da chi intende consegnare la domanda per il reddito e la pensione di cittadinanza al CAF o agli uffici postali (a partire dal 6° giorno di ogni mese); in alternativa si può compilare online dal sito governativo del RdC, ma solamente se si è in possesso dello Spid (la modalità telematica è stata momentaneamente sospesa).

Oltre al modulo SR180 (Domanda RdC/Pdc) l’Inps ha realizzato altri due moduli integrativi da utilizzare per inviare delle comunicazioni specifiche - ai fini del riconoscimento e del mantenimento del diritto al reddito di cittadinanza - all’Inps: si tratta del modulo Com-Esteso (SR181) per comunicare variazioni in corso di fruizione del reddito di cittadinanza e del modulo Com-Ridotto (SR182) per segnalare eventuali attività lavorative avviate prima della richiesta ma non indicate nell’ISEE.

In questa guida ci concentreremo su quello che è il modulo da utilizzare per fare la domanda del reddito di cittadinanza, ossia il modulo SR180, con tutti i passaggi da seguire per non commettere errori.

Modulo domanda reddito e pensione di cittadinanza (VERSIONE AGGIORNATA)
Clicca qui per scaricare il nuovo modulo Inps SR180 per la domanda di reddito e pensione di cittadinanza.

Modulo SR180: domanda presentata per interesse di altri

Il modello SR180 per la domanda del reddito di cittadinanza si compone di due parti, su un totale di 9 fogli. Nella prima parte - che vi consigliamo di leggere attentamente - c’è un elenco dei requisiti e delle condizioni da rispettare ai fini del riconoscimento e mantenimento del diritto al reddito di cittadinanza.

Successivamente, a pagina 5, troviamo il primo riquadro dedicato alla compilazione. Questo, però, va utilizzato esclusivamente nel caso a presentare la domanda sia un soggetto differente dal richiedente del reddito di cittadinanza, ossia qualora quest’ultimo sia incapace e abbia necessità di ricorrere ad un rappresentante legale.

Questa parte va compilata con i dati anagrafici della persona che presenta la domanda nell’interesse del soggetto impedito o nel nome e per conto del soggetto incapace.

Modulo SR180: Quadro A

Se il richiedente del reddito di cittadinanza e colui che presenta la domanda sono la stessa persona, il primo spazio non va compilato e bisogna andare direttamente a pagina 6 dove troviamo il Quadro Adati del richiedente”.

È molto importante decidere chi - tra i vari componenti del nucleo familiare - deve fare richiesta del reddito di cittadinanza: questo, infatti, sarà l’intestatario dell’unica Carta RdC che verrà consegnata da Poste Italiane e sarà l’unico a poterla utilizzare.

Una volta inserite tutte le informazioni richieste dal modello SR180, dovete compilare lo spazio dedicato agli “ulteriori dati per le comunicazioni ai cittadini”, inserendo, possibilmente, sia un numero di telefono che un indirizzo email al quale l’amministrazione può fare riferimento.

Modulo SR180: Quadro B

Il Quadro B è dedicato ai “requisiti di cittadinanza e residenza”. In particolare nel primo quadro bisogna confermare di aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in maniera continuativa (requisito fondamentale ai fini del riconoscimento del reddito di cittadinanza).

Successivamente dovete indicare se siete:

  • cittadini italiani;
  • cittadini di un Paese appartenente all’UE;
  • cittadini di un Paese terzo con permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
  • cittadini di un Paese terzo con permesso di soggiorno permanente.

Negli ultimi due casi, oltre alla casella di riferimento dovete compilare anche lo spazio successivo con gli estremi del proprio permesso di soggiorno.

Modulo SR180: Quadro C

Nel Quadro C basta barrare le due caselle, ovviamente solo se quanto descritto corrisponde al vero. In questo spazio, dedicato ai “requisiti familiari”, dichiarate che al momento dell’invio della domanda per il reddito di cittadinanza avete presentato la DSU aggiornata ai fini ISEE (se non l’avete già fatto siete ancora in tempo per rimediare, ecco come).

Nel riquadro successivo (da sbarrare) confermate invece di essere a conoscenza del fatto che per ogni variazione del nucleo familiare avvenuta in corso di fruizione del reddito di cittadinanza va presentata una DSU aggiornata, mentre per ogni nascita o decesso di un componente va inviata una nuova domanda per il RdC.

Modulo SR180: Quadro D

Anche il Quadro D - “requisiti economici” - è composto da due caselle.

La prima va barrata per confermare che all’interno del nucleo familiare non c’è alcun componente che possiede un auto immatricolata nei precedenti 6 mesi o immatricolata nei precedenti 2 anni ma con cilindrata superiore ai 1.600 cc. (250 cc. nel caso dei motoveicoli). Si dichiara inoltre che nessuno possiede un’imbarcazione e che la famiglia non supera il limite previsto per il patrimonio immobiliare.

Barrare questo quadro è assolutamente necessario ai fini del riconoscimento del reddito di cittadinanza: chi non lo fa, infatti, è perché non soddisfa uno o più requisiti previsti dal provvedimento.

Il secondo spazio, invece, va compilato solo nel caso in cui all’atto della presente domanda avete un mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione della casa di abitazione. Dovete anche indicare la rata mensile media del mutuo e il numero delle rate mancanti all’estinzione dello stesso.

Modulo SR180: Quadro E

Fate molta attenzione al Quadro E; se lo sbarrate, infatti, insieme al modello SR180 dovete presentare anche il modello SR182 Com-Ridotto. Questo perché il Quadro E serve per comunicare attività lavorative già iniziate al momento dell’invio della richiesta del reddito di cittadinanza, ma non presenti nell’ISEE; con il modulo SR182 si andrà a specificare quanti componenti del nucleo familiare sono interessati da questa disposizione, nonché i redditi percepiti dall’attività lavorativa.

Nel dettaglio, per le DSU presentate tra il 1° gennaio 2019 e il 31 agosto 2019 vanno comunicate le attività lavorative iniziate dopo il 1° gennaio 2017; se la DSU invece è presentata dal 1° settembre al 31 dicembre 2019, l’attività lavorativa deve essere successiva al 1° gennaio 2018.

Modulo SR180: Quadro F

Nel Quadro F - “condizioni necessarie per godere del beneficio e impegni al fine della permanenza della misura” - tolta la prima casella (da compilare solo se nel nucleo familiare ci sono detenuti o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza) bisogna sbarrare tutti gli altri riquadri (dopo averli letti con attenzione).

Sbarrando queste caselle confermerete di essere consapevoli degli obblighi che derivano dal riconoscimento del reddito di cittadinanza, compreso il dover comunicare (utilizzando il modulo SR181) eventuali variazioni del nucleo familiare.

Modulo SR180: Quadro G

C’è un ultimo Quadro da compilare, la lettera G con la “sottoscrizione di dichiarazione”. Per questo vale quanto detto per il precedente, ossia che bisogna sbarrare tutte e tre le caselle dopo averne presa attenta visione.

Nel dettaglio, con queste dichiarate di essere consapevoli che per avere diritto del reddito di cittadinanza il nucleo familiare deve avere una DSU in corso di validità, così come del fatto che l’importo del reddito va speso tutto entro il mese di fruizione, pena una riduzione del 20% della somma erogata il mese successivo.

Qui vi è anche l’informativa sulla privacy, nonché la clausola di salvaguardia dove si legge che in caso di esaurimento delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2019 per il RdC l’importo verrà ridotto.

A questo punto non vi resta che firmare (per farlo correttamente vi consigliamo di mettere prima il nome e poi il cognome) e porre la data nello spazio dedicato.

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