SPID obbligatorio dal 2021: cos’è e come richiedere

Lo SPID diventa obbligatorio dal 2021 per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate. Come si richiede e cos’è l’Identità Digitale? Tutte le istruzioni e le modalità di richiesta.

Avere lo Spid sarà di fatto obbligatorio a partire dal 2021. Dal 28 febbraio, l’Identità Digitale diventa la chiave unica d’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, insieme alla CIE.

Sebbene fino al mese di settembre sia previsto un periodo transitorio, per consentire a tutti di adeguarsi alla novità, richiedere lo Spid per tempo sarà fondamentale per poter accedere ai servizi INPS, dell’Agenzia delle Entrate così come dei portali del Ministero del Lavoro.

Ancora più importante è capire cos’è lo Spid, e perché è necessario richiederlo. Specifichiamo che richiedere le credenziali non è obbligatorio dal punto di vista legislativo, ma lo diventa nei fatti, considerando la progressiva digitalizzazione di molti servizi pubblici.

L’obiettivo dell’Identità Digitale è proprio quello di semplificare e contribuire allo sviluppo della digitalizzazione nel rapporto tra Stato e cittadini. A stabilire il passaggio allo Spid a partire dal 28 febbraio 2021 è stato il Decreto Semplificazioni n. 76/2020, prevedendo alla base della novità anche una riduzione dei costi a carico delle PA per il rilascio delle varie credenziali.

Cosa cambia invece per i cittadini?

Il vantaggio dello Spid consiste nella possibilità di utilizzare un unico username e password per l’utilizzo dell’intera gamma di servizi online previsti a livello statale e locale.

Insomma, non più diverse credenziali per accedere ai portali dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate o del proprio Comune, ma una chiave unica d’accesso che apre le porte a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

In questo articolo vedremo nel dettaglio come richiedere le credenziali Spid, come utilizzarle e quali sono i vantaggi per il contribuente.

Cosa è lo Spid e cosa cambia dal 1° gennaio

Lo Spid è il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di un username e di una password unica, che consente di accedere ai servizi online di tutta la Pubblica Amministrazione.

Sulla base delle novità introdotte dal decreto Semplificazioni, entro il 28 febbraio 2021 tutte le PA dovranno adeguare i propri sistemi per renderli accessibili tramite Spid e CIE (la carta d’identità elettronica).

Gradualmente spariranno le password differenziate per i vari servizi pubblici. Il termine ultimo è fissato al 30 settembre 2021, data in cui finirà il periodo transitorio durante il quale sarà possibile usare le credenziali già in possesso e non ancora scadute.

L’INPS, così come il Ministero del Lavoro e l’INAIL, si sono già adeguati alla novità, prevedendo la graduale dismissione delle credenziali in uso ed il progressivo passaggio allo Spid.

Quali sono le novità previste per i cittadini? Servirà un unica password per accedere a tutti i servizi pubblici, e l’autenticazione tramite SPID verrà equiparata all’esibizione di un documento di identità.

Lo Spid è il “passepartout” che facilita l’accesso dei cittadini ai vari servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Spid, per cosa si usa?

Grazie allo Spid l’accesso ad alcuni servizi pubblici è già stato semplificato notevolmente.

Infatti, potete utilizzare la vostra identità digitale per gestire alcuni servizi dell’Inps, come ad esempio la richiesta degli assegni familiari.

Ce ne sono molti altri dell’Agenzia delle Entrate (come la dichiarazioni dei redditi), ma grazie allo Spid potete fare richiesta anche di prestazioni sanitarie e pagare alcune tasse pubbliche come la Tasi o il bollo auto. Senza contare che si può accedere anche ai servizi del Miur, quindi si può utilizzare lo Spid anche per iscrivere i propri figli a scuola.

Lo Spid permette persino di accedere ai servizi delle amministrazioni locali, o anche a quelli di Poste Italiane.

Per la ricerca dei servizi abilitati così da scoprire per cosa si usa lo Spid potete utilizzare il motore di ricerca dedicato, disponibile sul sito ufficiale.

Spid, come richiederlo?

Per richiedere lo Spid bisogna rivolgersi ad uno dei tanti Identity Provider autorizzati. Per la richiesta è sufficiente avere:

  • un indirizzo e-mail;
  • il numero di linea mobile;
  • un documento di identità valido (Carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale.

La registrazione, invece, consiste in tre differenti step:

  • inserimento dati anagrafici;
  • creazione credenziali Spid;
  • riconoscimento (di persona, online o tramite CIE, CNS o firma digitale).

Come anticipato, si può richiedere lo Spid presso diverse società. Non ci sono differenze tra gli Spid attivabili presso i vari Identity Provider - che vedremo di seguito - e per questo spetta al cittadino a scegliere il gestore che preferisce.

Per richiederlo vi basta andare sui siti ufficiali delle aziende e cliccare sull’area specifica dello Spid. A questo punto vi viene chiesto di compilare un form con i vostri dati anagrafici come nome, cognome, codice fiscale e data di nascita. Dopo averne fatto richiesta riceverete le credenziali del vostro Spid tramite raccomandata o per email.

Nel dettaglio, per richiedere lo Spid bisogna registrarsi presso uno dei siti dei soggetti abilitati al rilascio del Pin unico per l’Identità Digitale. Ecco quali sono al momento gli otto Identity Provider presso i quali è possibile richiedere lo SPID:

  • TIM ID (2 livelli di sicurezza).

La scelta dell’Identity provider è libera; alcuni di questi consentono di ottenere le credenziali Spid gratuitamente, in altri casi è previsto invece il pagamento di una somma minima.

Nell’immagine di seguito allegata sono riassunte le condizioni previste. Per il periodo di emergenza coronavirus sono diversi i provider del servizio che consentono di ottenere le credenziali gratuitamente.

Il nostro consiglio, quindi, è di analizzare singolarmente i piani degli Identity Provider e vedere qual è il più affine alle vostre esigenze; dovete sapere, ad esempio, che ognuno prevede delle modalità di riconoscimento differenti (dal riconoscimento - a pagamento nella maggior parte dei casi - via webcam, a quello tramite Carta d’Identità Elettronica), quindi preferite quello più comodo per voi.

Tempi per ricevere lo Spid: facciamo chiarezza

Come abbiamo appena visto ci sono diverse aziende che permettono di attivare un proprio codice Spid, ma nessuna di queste è in grado di farvelo ricevere in tempi rapidi.

Solitamente bisogna aspettare circa una settimana per ricevere i dati di accesso per la propria Identità digitale. È vero infatti che si può fare la richiesta per lo Spid in 5 minuti e comodamente seduti sulla propria scrivania, come molte agenzie promettono, ma non sempre viene specificato che per ricevere il codice di accesso bisogna attendere la conclusione delle attività di verifica delle informazioni inserite.

Le attività di controllo d’altronde sono necessarie per evitare un furto di attività, e per questo richiedono diverso tempo. Bisogna interrogare le banche dati e tutte le agenzie devono farlo; ecco perché non esiste nessuno che può consegnare lo Spid immediatamente.

Ad esempio, con TIM dopo aver impiegato circa 20 minuti per fare la richiesta ci si trova davanti al seguente messaggio:

“Hai completato tutte le fasi per richiedere la tua Identità Digitale Tim id. Stiamo verificando i dati che ci hai fornito. Entro 5 gg lavorativi ti comunicheremo l’esito della richiesta”.

Per ricevere lo Spid quindi ci vogliono circa 5 giorni lavorativi; ricordatevelo prima di effettuare la registrazione a pagamento solo perché credete che in questo modo vi verrà consegnato immediatamente.

È obbligatorio?

Richiedere lo SPID non è obbligatorio, ma è fondamentale se si vuole accedere ai servizi messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione.

È il cittadino a decidere se richiedere la propria Identità Digitale e come abbiamo detto è lui stesso a scegliere il gestore che preferisce.

È sicuro?

È stata data molta importanza alla sicurezza dei dati personali dei cittadini. Infatti, lo Spid è disponibile in tre diversi livelli di identità e ad ognuno di questi è correlato un diverso sistema di sicurezza.

Nel dettaglio, nel primo livello per l’autenticazione è sufficiente inserire il proprio ID e la password (che va cambiata ogni sei mesi), mentre nel secondo si aggiunge una password aggiuntiva (di tipo one time). Nel terzo livello, previsto solo da chi richiede lo Spid con Aruba o Poste Italiane, invece è prevista l’aggiunta di una smart card, che in alcuni casi potrebbe essere proprio la Carta d’Identità elettronica.

Inoltre, lo Spid non fornisce le credenziali del cittadino, a meno che questo non ne dia il consenso esplicito.

A queste tutele si aggiunge quella per cui i gestori delle identità dovranno gestire le informazioni personali dell’utente rispettando i criteri di sicurezza decisi da Agid.

Spid, quali sono i vantaggi?

Come anticipato, questo permette di “ridurre i tempi di attesa per l’ottenimento di servizi e informazioni”, ma anche di dare più fiducia ai cittadini nei servizi Internet.
Inoltre, grazie allo Spid si cercherà di risolvere il problema criminale del furto d’identità. A questi vantaggi si aggiungono la riduzione dei costi “derivanti dalla possibilità di recuperare spazi fisici necessari per uffici, sportelli ed archivi” e degli impatti eco-ambientali “grazie alle minori esigenze di spostamenti.”.

Argomenti:

INPS INAIL SPID
Money academy

Questo articolo fa parte delle Guide della sezione Money Academy.

Visita la sezione

Iscriviti alla newsletter

SPID obbligatorio dal 2021: cos'è e come richiedere
Money Stories