Guida alla dichiarazione di immediata disponibilità: chi deve presentarla, come compilarla sul nuovo Portale del Ministero e cosa consente di ottenere.
Tutti coloro che stanno cercando una nuova occupazione devono conoscere da vicino la cosiddetta Did, o dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Si tratta infatti di un documento essenziale per poter svolgere un tirocinio e, più in generale, per dichiarare in modo formale il proprio stato di disoccupazione.
La regola di fondo è chiara da anni: è considerato «in stato di disoccupazione» soltanto il cittadino per il quale, in rapporto alla Did rilasciata, sia riscontrabile l’identificativo univoco della dichiarazione di immediata disponibilità all’interno della Sap, la scheda anagrafico-professionale. Lo stabilisce l’articolo 19 del D.Lgs. 150/2015, attuato dalla circolare Anpal n. 1 del 28 settembre 2017 con decorrenza dal 1° dicembre 2017.
Attenzione però a un cambiamento sostanziale, spesso ignorato da chi si affida a guide non aggiornate: l’Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) è stata soppressa dal 1° marzo 2024 e le sue funzioni sono passate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Di conseguenza il vecchio portale MyANPAL è stato definitivamente disattivato: dal 17 marzo 2025 la Did si compila sul nuovo Portale per le politiche attive del lavoro del Ministero. Vediamo di seguito come ottenerla oggi, a chi serve e cosa consente di ottenere, così da fare chiarezza su un documento basilare per inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro.
A chi si rivolge
Sgomberiamo il campo da ogni dubbio: la Did online è un documento ufficiale da sottoscrivere per acclarare, in via formale, la sussistenza di due condizioni:
- l’inizio dello stato di disoccupazione;
- l’immediata disponibilità allo svolgimento di una nuova attività lavorativa.
Chi è disoccupato, o ha ricevuto comunicazione di licenziamento, può presentare la Did per accedere ai servizi di reinserimento nel mercato del lavoro gestiti dai centri per l’impiego. Più nel dettaglio, le lavoratrici e i lavoratori dipendenti che hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento possono rendere la dichiarazione già nell’ambito del periodo di preavviso. In sintesi, non avere un impiego e aver dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro sono i due fattori che determinano l’accesso allo status di disoccupato nel collocamento ordinario.
La Did si rivolge quindi a un pubblico ampio: chi cerca il primo impiego, chi ha perso il lavoro, chi vuole attivare un tirocinio e, in generale, chiunque intenda far valere formalmente la propria condizione occupazionale per accedere a servizi, indennità e percorsi dedicati.
Ci sono però due categorie che non devono compilare la Did online in autonomia sul portale ministeriale.
La prima è quella di chi si avvale di un’indennità di disoccupazione. Ai beneficiari di NASpI, DIS-COLL o di altre prestazioni di sostegno al reddito non è richiesto di rilasciare separatamente la dichiarazione, giacché la domanda presentata all’Inps, anche con il supporto dei patronati, equivale già a una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Questa Did, tuttavia, dovrà comunque essere confermata dal centro per l’impiego: a tale scopo occorre contattare il Cpi, di norma entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, per fissare l’appuntamento di stipula del patto di servizio personalizzato.
La seconda categoria è quella dei cosiddetti «non occupati». Come indicato dal Ministero del Lavoro, non deve rendere la Did chi si trova in condizione di non occupazione, non cerca lavoro e intende conseguire prestazioni e agevolazioni sociali o sanitarie. Rientrano tra i «non occupati»:
- coloro che non lavorano;
- coloro che ricavano dall’attività lavorativa un reddito annuo inferiore a euro 8.000 (lavoro subordinato o parasubordinato), oppure inferiore a euro 4.800 (lavoro autonomo).
In questi casi, precisa il Ministero, i servizi sociali o sanitari fanno riferimento alla condizione di non occupazione, che può essere autocertificata dall’utente e successivamente verificata dalle amministrazioni interessate.
Cosa puoi ottenere
Oggi la compilazione della Did è a tutti gli effetti indispensabile per il disoccupato. La dichiarazione consente infatti di acclarare la propria condizione e, quindi, di firmare un patto di servizio personalizzato con il centro per l’impiego. Ciò permette di sfruttare eventuali indennità o percorsi ad hoc di politica attiva, mirati al reinserimento nel mondo del lavoro e alla riqualificazione professionale.
In concreto, con il rilascio della Did e il contatto con il Cpi il cittadino ottiene:
- il riconoscimento formale dello stato di disoccupazione, con la relativa decorrenza;
- l’analisi del proprio profilo professionale e il calcolo dell’indice di profilazione, che fornisce una prima misura del grado di occupabilità;
- l’accesso alle misure di politica attiva previste dal centro per l’impiego (orientamento, formazione professionale, tirocini, accompagnamento al lavoro);
- la possibilità di accedere, unitamente agli altri requisiti, ad ammortizzatori sociali come la NASpI e ad alcune agevolazioni contributive per l’assunzione di persone disoccupate.
Un capitolo a parte merita il tirocinio. Tutti gli interessati che intendono attivare uno stage devono aver acquisito ufficialmente lo stato di disoccupazione, con rilascio della Did online. Se la Did è stata convalidata con un patto di servizio personalizzato, è obbligo dello stagista mettere a disposizione dell’ente promotore la documentazione completa: la Did online e lo stesso patto di servizio.
Come funziona
Come indicato dal Ministero del Lavoro, la Did è un documento che può essere rilasciato soltanto in modalità telematica. Le strade per ottenerla sono diverse:
- sul Portale per le politiche attive del lavoro del Ministero, accessibile dal Portale Servizi Lavoro (servizi.lavoro.gov.it);
- sui portali regionali, dove previsto dai sistemi informativi regionali;
- recandosi presso il centro per l’impiego;
- con l’assistenza dei patronati.
La dichiarazione può dunque essere resa in via autonoma oppure tramite un intermediario, come un centro per l’impiego o un patronato.
Come per tutti i portali della Pubblica Amministrazione, anche per i siti ministeriali dal 1° marzo 2021 è obbligatorio l’accesso con un sistema di autenticazione forte. Nello specifico, si entra nel Portale per le politiche attive del lavoro utilizzando lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la Cie (Carta d’identità elettronica) o la Cns (Carta nazionale dei servizi). Una volta autenticato, l’interessato può dichiarare la propria immediata disponibilità al lavoro, che viene acquisita con riserva.
Al primo contatto con il centro per l’impiego, l’utente sarà invitato a confermare lo stato di disoccupazione e a convalidare l’autenticazione esibendo un documento d’identità. Dopo il riconoscimento, lo stato di disoccupazione decorre dal momento del rilascio della Did online.
Il meccanismo successivo è lineare. Dopo aver dichiarato il proprio stato di disoccupazione, sarà possibile fissare un appuntamento con il centro per l’impiego (o con l’operatore accreditato ai servizi al lavoro) per la profilazione e per la stipula del patto di servizio personalizzato. Si tratta, ai sensi dell’articolo 20 del D.Lgs. 150/2015, di un accordo formale tra il lavoratore e il Cpi, nel quale sono stabilite le azioni che il lavoratore si impegna a compiere per la ricerca attiva del lavoro. La firma del patto è obbligatoria.
Da qui in avanti scatta il cosiddetto meccanismo di condizionalità. Tutti i soggetti che dichiarano il proprio stato di disoccupazione con la Did sono infatti obbligati per legge a svolgere le misure di politica attiva previste dal centro per l’impiego. Il mancato rispetto degli impegni assunti nel patto, senza giustificato motivo, comporta sanzioni graduali che possono arrivare, per chi percepisce un sostegno al reddito, fino alla decurtazione e alla perdita del beneficio economico e alla decadenza dallo stato di disoccupazione (artt. 21 e 25 del D.Lgs. 150/2015 per NASpI e DIS-COLL).
Gli operatori dei centri per l’impiego, dal canto loro, hanno il compito di verificare che gli utenti conservino le condizioni necessarie per mantenere lo stato di disoccupazione secondo le norme vigenti. Ecco perché il Cpi, anche in una data successiva alla conferma, potrebbe chiudere in automatico il patto di servizio personalizzato e far decadere dalla Did. In tali circostanze, gli utenti sono invitati a recarsi al centro per l’impiego per verificare i propri dati ed eventualmente sistemare la situazione.
FAQ, Domande frequenti
Chi percepisce la NASpI deve fare anche la Did?
- No. La domanda di NASpI (così come quella di DIS-COLL) presentata all’Inps equivale già alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. È però necessario contattare il centro per l’impiego, di regola entro 15 giorni, per confermare la Did e sottoscrivere il patto di servizio personalizzato.
Entro quanto tempo devo contattare il centro per l’impiego?
- Dopo il rilascio della Did la dichiarazione è acquisita con riserva e va confermata al primo contatto con il Cpi. Le tempistiche possono variare a livello regionale; per i beneficiari di indennità come la NASpI il termine per rivolgersi al centro per l’impiego è generalmente di 15 giorni.
Posso lavorare e mantenere lo stato di disoccupazione?
- Sì, entro certi limiti. La normativa prevede la conservazione dello stato di disoccupazione per chi svolge un’attività da cui deriva un reddito modesto. La Legge di Bilancio 2024 (legge n. 213/2023) ha fissato per il lavoro subordinato la soglia annua di 8.500 euro: al di sotto di tale importo lo stato di disoccupazione può essere conservato. Va tenuta distinta la diversa soglia (euro 8.000 per il lavoro subordinato/parasubordinato ed euro 4.800 per il lavoro autonomo) che individua i «non occupati» ai fini delle prestazioni sociali o sanitarie.
Con quali credenziali si accede al portale?
- L’accesso al Portale per le politiche attive del lavoro richiede un’identità digitale: Spid, Cie (Carta d’identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei servizi).
La Did serve per attivare un tirocinio?
- Sì. Per avviare uno stage è indispensabile aver acquisito lo stato di disoccupazione tramite Did online. Se la Did è stata convalidata con un patto di servizio personalizzato, lo stagista deve consegnare all’ente promotore sia la Did sia il patto.
Il portale MyANPAL è ancora attivo?
- No. A seguito della soppressione dell’Anpal (dal 1° marzo 2024), MyANPAL è stato definitivamente disattivato. Dal 17 marzo 2025 i servizi, compresa la Did online, sono confluiti nel nuovo Portale per le politiche attive del lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.