Reddito di cittadinanza e tempistiche: non è il cambio di residenza ad influire

Lorenzo Rubini

23/06/2021

23/06/2021 - 13:47

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Quando si vuol chiedere il reddito di cittadinanza fondamentale è l’Isee e non l’eventuale cambio di residenza.

Reddito di cittadinanza e tempistiche: non è il cambio di residenza ad influire

Se si vive in una casa di proprietà e, poi, si decide di andare in una in affitto ai fini del reddito di cittadinanza cambia poco, se non il diritto all’eventuale contributo affitto che potrebbe spettare. A contare nel diritto del sussidio è l’ISEE.

Rispondiamo alla domanda di una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve io vorrei delle info soprattutto delle tempistiche.
Io vivevo da sola, nella casa paterna (sono orfana di entrambi i genitori), lavoravo e non avevo bisogno di «aiuti» adesso devo lasciare questa casa e prenderne una in affitto.. non ho un lavoro stabile e ho bisogno di chiedere il RDC.. tra un mese cambio residenza, quanto tempo deve passare prima di poter fare domanda del RDC?”

Reddito di cittadinanza e tempistiche

Il cambio di residenza non va a rallentare l’eventuale domanda di reddito di cittadinanza. Le spiego: se nella casa paterna viveva da sola le sue condizioni economiche ai fini del diritto al reddito di cittadinanza rimangono immutate anche se va a vivere in una casa in affitto. Unica cosa che cambia è l’eventuale diritto ad avere il contributo affitto fino a 280 euro al mese (che in ogni caso si può avere anche nel corso di fruizione del RDC se si cambia tipologia di abitazione).

Di fatto a contare è l’ISEE e la cosa che mi fa riflettere è quello che scrive: lei dice che prima lavorava e non aveva bisogno di aiuto ed ora, invece, non ha un lavoro stabile. Per il reddito di cittadinanza conta l’ISEE e la DSU 2021 si riferisce ai redditi posseduti nel 2019 (al limite se la situazione è variata nel breve periodo può richiedere l’ISEE corrente che prenderà in esame solo gli ultimi 12 mesi ma per farlo deve essere cambiata la sua condizione lavorativa, e la cosa deve essere documentata).

Se, quindi, la sua situazione si basa sull’ISEE del 2019 o, tramite ISEE corrente su quello 2020/2021 e la sua situazione lavorativa è cambiata solo negli ultimi mesi potrebbe non avere diritto al reddito di cittadinanza anche se va a vivere in una casa in affitto.

Consideri poi, che il reddito di cittadinanza richiede il possesso di un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 30mila euro. Se ha ereditato la casa paterna e trasferisce la sua residenza nella casa in affitto la casa paterna, non essendo più casa di abitazione le potrebbe negare l’accesso al sussidio.

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