Decreto cultura: art bonus, rilancio Pompei, investimenti per cinema, fondazioni liriche e alberghi. Ecco tutte le novità

Marta Panicucci

29 Luglio 2014 - 11:39

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E’ legge il decreto cultura approvato a Palazzo Madama. Molte le novità per il rilancio dei beni culturali, dei siti di interesse storico-artistico, delle arti e del turismo.

E’ legge il decreto cultura. Il governo, dopo l’approvazione del testo alla Camera, ha ottenuto la fiducia a Palazzo Madama con 159 sì e 90 no. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale tutti i provvedimenti presenti nel decreto cultura entreranno in vigore. Ecco le novità più importanti per il rilancio dei beni culturali, del turismo, del cinema e per le riqualificazioni di strutture dismesse.

Art bonus
In pratica l’art bonus consiste in incentivi fiscali per privati o imprese che contribuiscano con una donazione al recupero di un bene culturale pubblico.

Il decreto cultura prevede che «le erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici possano beneficiare di un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016».

Pompei e Reggia di Caserta
Semplificazione delle procedure e assunzione personale per velocizzare i lavori di ristrutturazione di Pomepi. Il decreto cultura prevede inoltre che il Direttore Generale del Progetto possa avvalersi dei poteri commissariali previsti per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti. La soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro.

Non solo Pompei. Entro il 31 dicembre dovrà essere approvato un piano per la valorizzazione della Reggia di Caserta con la riassegnazione degli spazi dell’intero complesso con l’obiettivo di restituirlo alla sua destinazione culturale, educativa e museale.

Fondazioni liriche
Il decreto cultura introduce anche investimenti per le Fondazioni Liriche: 50 milioni in più per il Fondo di rotazione che sale così a 125 milioni di euro. Il teatro dell’Opera di Roma diventa teatro dell’Opera di Roma Capitale, per valorizzare le attività operistiche nella Capitale. Se, nonostante i maggiori investimenti, rimanesse personale in esubero potrà essere esonerato dal servizio con retribuzione pari al 50% del totale. Il personale che risulti ancora eccedente sarà assunto dalla società Ales SpA.

Cinema
Introdotto il tax credit per il cinema. Secondo le disposizioni del decreto cultura infatti «per attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, il limite massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri è innalzato da 5 a 10 milioni di euro. Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi è aumentato di 5 milioni di euro e passa da 110 a 115 milioni».

Ristrutturazione e digitalizzazione degli alberghi
Nel decreto appena approvato da palazzo Madama alcuni articoli hanno lo scopo di rilanciare il turismo favorendo l’ammodernamento e il rilancio delle strutture alberghiere. Il decreto cultura infatti introduce il «credito d’imposta per la digitalizzazione e ammodernamento degli esercizi ricettivi: per sostenere la competitività del turismo italiano e favorire la digitalizzazione del settore sono riconosciuti crediti d’imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento delle strutture ricettive e per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 per una serie di interventi, come l’acqusito di siti e portali web, l’acquisto di App per la promozione delle strutture, la formazione del personale».

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