Pub e locali senza tavoli non devono chiudere alle 21:00: cosa dice davvero il nuovo DPCM

Stop alle attività di ristorazione alle 21:00 per coloro che non dispongono del servizio al tavolo. Lo prevede il nuovo DPCM, ma ciò non significa che le suddette attività dovranno chiudere dopo questo orario.

Pub e locali senza tavoli non devono chiudere alle 21:00: cosa dice davvero il nuovo DPCM

Bar, pub e ristoranti che non hanno tavoli all’interno o all’esterno della struttura dovranno chiudere dopo le 21:00? Il Governo ha approvato da qualche minuto il nuovo DPCM che introduce nuove restrizioni e obblighi per contrastare l’emergenza da COVID-19; per salvaguardare alcune attività - come ad esempio l’apertura delle scuole - è stato deciso di porre dei limiti ad altre, come appunto ristoranti e bar.

Obiettivo è di limitare gli assembramenti, ed è per questo che è stato disposto il divieto a consumare cibi e bevande nella zona adiacente al locale a partire dalle ore 21:00. Una disposizione che sta generando non poca confusione in quei locali che non dispongono di un servizio al tavolo, per i quali molti hanno parlato di chiusura alle 21:00.

In realtà, il testo del nuovo DPCM non sembra imporre la chiusura forzata di questi locali, ma solo delle attività dei servizi di ristorazione in cui rientrano non solo bar e ristoranti ma anche pub, gelaterie e pasticcerie. Questo stop è previsto alle 21:00 per quelle attività che non hanno un servizio al tavolo, e alle 24:00 per quelle che invece ne dispongono.

Ma attenzione: non significa che dopo le 21:00 questi locali dovranno chiudere. Ci sono, infatti, delle attività che sono state mantenute dal nuovo DPCM, nel quale viene comunque data la possibilità a coloro che non hanno tavoli di poter lavorare anche dopo questo orario.

Non è quindi obbligatoria la chiusura, ma solo l’attività che comporta un assembramento all’interno o all’esterno del locale (sempre dopo le 21:00); un chiaro riferimento ai pub della movida, dove spesso si vedono giovani ammassati senza neppure indossare la mascherina.

Vediamo, quindi, quali sono le attività che si possono continuare a svolgere anche dopo le 21:00, o comunque dopo le 24:00 per quei locali che dispongono del servizio al tavolo.

I locali senza tavoli non devono chiudere alle 21:00: ecco cosa possono fare

Nonostante lo stop delle attività di ristorazione alle 21:00 per quei locali che non dispongono del servizio al tavolo, continuano ad essere consentite alcune attività anche quando si va oltre a questo orario.

Ad esempio, resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. E non solo, perché viene mantenuta anche la possibilità della ristorazione da asporto; potrà essere il cliente, quindi, a potersi recare nel locale per poter ritirare quanto ordinato.

Resta comunque l’indicazione per cui il cibo acquistato non può essere consumato nella zona adiacente al locale quando questo è sprovvisto di tavolino (divieto che scatta sempre alle 21:00). L’attività, quindi, potrà restare aperta continuando a vendere cibi e bevande, con il divieto di consumazione sul posto e fermo restando comunque l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Quanto appena detto vale anche per i ristoranti e i locali che dispongono del servizio a tavolo. Il servizio di ristorazione, infatti, dovrà in ogni caso cessare alle 24:00; dopo questo orario si potrà solamente preparare il cibo da asporto o effettuare le consegne a domicilio.

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