Elezioni nel 2018: tutti gli eventi politici più attesi nel mondo

Elezioni nel 2018: non si voterà solo in Italia nel prossimo anno, vediamo allora tutti gli altri principali appuntamenti elettorali nel mondo che ci aspettano nei prossimi mesi.

Elezioni nel 2018: tutti gli eventi politici più attesi nel mondo

Dove si terranno le elezioni nel 2018? Dopo che negli ultimi mesi si è votato in Francia, Regno Unito e Germania, anche il prossimo anno si susseguiranno diversi appuntamenti elettorali sia in Italia che fuori dai confini nazionali.

Oltre alle elezioni politiche, quelle regionali e le amministrative nel nostro paese, vediamo allora quali saranno le elezioni nel 2018 in tutto il mondo. Una sorta di rapida guida internazionale al voto per essere informati su tutti i più importanti appuntamenti elettorali.

Elezioni 2018: Italia al voto

Per iniziare questa panoramica nelle elezioni che si terranno nel 2018 non potevamo che partire dall’Italia. Nella prossima primavera infatti, il nostro paese sarà chiamato a una serie di importanti appuntamenti elettorali.

Il 4 marzo 2018 ci sarà nel nostro paese una sorta di eclection day: alle politche verranno accorpate poi anche con le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise.

In Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige invece si voterà a primavera inoltrata, mentre in Basilicata e in Valle d’Aosta le urne si apriranno in autunno.

Naturalmente si terranno anche le elezioni amministrative che interesseranno 19 comuni capoluogo: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siena, Siracusa, Sondrio, Trapani, Treviso, Udine, Vicenza e Viterbo.

Gli altri paesi dove si voterà nel 2018

Dopo l’abbuffata di quest’anno, nel 2018 oltre all’Italia saranno pochi i paesi chiamati al voto in Europa. Ben più nutrito invece è il palinsesto elettorale riguardante anche gli altri continenti. L’appuntamento più importante è senza dubbio quello delle elezioni in Russia che si terranno il prossimo 18 marzo, ma anche il voto in Brasile è molto atteso.

Europa

In Russia Vladimir Putin ha appena confermato che correrà per un quarto (e ultimo) mandato e neanche a dirlo è il grande favorito. Ciò che resta del Partito Comunista russo non sembrerebbe essere in grado di impensierire l’attuale premier, così come i liberali che a Mosca non sono mai riusciti davvero a decollare. Quello che è considerato il “nuovo Zar” dovrebbe restare quindi ancora al Cremlino fino al 2024.

Prima però il 12 e il 13 gennaio si terranno le elezioni presidenziali in Repubblica Ceca. L’attuale presidente socialdemocratico Milos Zeman è il grande favorito ma, per un nuovo mandato, con ogni probabilità prima dovrà passare per il ballottaggio contro l’indipendente centrista Jiri Drahos.

Due settimane dopo, il 28 gennaio per la precisione, si terranno le elezioni presidenziali a Cipro, favorito il presidente conservatore Nikos Anastasiadis, ma anche in Finlandia dove anche qui appare scontata la vittoria del premier in carica il liberale Sauli Väinämö Niinistö.

Il 9 settembre 2018 sarà il turno della Svezia ad andare al voto. Al governo attualmente ci sono i socialdemocratici e, stando agli ultimi sondaggi, con ogni probabilità l’attuale premier Stefan Lofven dovrebbe essere rieletto.

Altri paesi europei dove si terranno le elezioni presidenziali sono il Montenegro e la Georgia. Nel primo caso le urne si apriranno il prossimo 7 aprile, mentre nella ex repubblica sovietica il voto ci sarà a ottobre.

Nord, Centro e Sud America

Uscendo dal Vecchio Continente, un importante paese che il 1 luglio sarà chiamato alle urne è il Messico. Da tempo nel paese dell’America Centrale sono i moderati al governo, ma negli ultimi tempi la sinistra sembrerebbe aver recuperato terreno con le elezioni che così saranno molto più incerte di quelle passate.

Prima del Messico il 4 febbraio sarà la volta del Costa Rica ad andare al voto. Il candidato conservatore Juan Diego Castro al momento viene dato in vantaggio rispetto al socialdemocratico Antonio Alvarez Desanti.

In Sud America il 2018 sarà un anno di grandi appuntamenti elettorali. Il 7 ottobre ci sarà il delicato voto in Brasile dove è tornato in campo l’ex presidente Lula che, nonostante i guai giudiziari, è il grande favorito. Difficile che a sfidarlo ci sarà l’attuale presidente Temer, molto impopolare in patria, con il partito di governo che starebbe cercando il candidato giusto da opporre a Lula.

Molto delicato sarà il voto in Paraguay dove non sono mancate le violenze negli ultimi tempi. L’attuale premier, il miliardario conservatore Horacio Cartes del Partito Colorato, non si ricandiderà aumentando così le speranze di una storica vittoria per i progressisti.

Il 27 maggio anche in Colombia si terranno le elezioni presidenziali. Al governo c’è una coalizione moderata ma in grande ascesa viene dato il centrosinistra grazia alla candidatura dell’ex sindaco di Medellin Sergio Fajardo.

Sono una autentica incognita invece le elezioni ad ottobre in Venezuela, paese segnato da violenze e da una profonda crisi economica. L’attuale premier Nicolas Maduro è da tempo duramente contestato, nonostante questo di recente ha vinto le regionali e le amministrative, anche se stati in molti a denunciare presunti brogli. Tra arresti e partiti messi fuorilegge, al momento manca un vero e proprio sfidante di Maduro alle prossime elezioni.

Africa e Asia

Per quanto riguarda il continente africano nel 2018 si voterà in Camerun, nella Repubblica Democratica del Congo, in Madagascar e anche in quello Zimbabwe dove Mugabe ha appena deciso di fare un passo indietro dopo 37 anni.

In teoria l’auspicio è che nei primi mesi del 2018 si possa andare al voto in Libia. La situazione però nel paese mediterraneo è ancora di un sostanziale caos, con alcuni dei possibili seggi che già sarebbero stati oggetto di atti di violenza. Vedremo quindi se alla fine si riusciranno a effettuare delle elezioni a suffragio universale.

In Asia infine, dopo le elezioni degli scorsi mesi che si sono svolte in Giappone e in Corea del Sud, nel 2018 si voterà in Armenia, Azerbaigian, Georgia, Malesia, Bhutan, Cambogia e Pakistan.

Gli appuntamenti nei continenti

Ricapitolando, ecco i paesi divisi per continenti dove si svolgeranno le elezioni politiche nel 2018.

Europa

  • Russia
  • Svezia
  • Finlandia
  • Cipro
  • Montenegro
  • Georgia

America Centrale

  • Messico
  • Costa Rica

America del Sud

  • Brasile
  • Paraguay
  • Colombia

Africa

  • Camerun
  • Repubblica Democratica del Congo
  • Madagascar
  • Mali

Asia

  • Armenia
  • Georgia
  • Azerbaigian
  • Malesia
  • Pakistan
  • Bhutan

Nei prossimi mesi quindi tutte le attenzioni politiche saranno puntate sulle elezioni in Italia che, mai come quest’anno, si annunciano essere incerte ed equilibrate. Anche nel resto del mondo comunque saranno tanti i delicati appuntamenti elettorali in attesa di sapere se si voterà anche in Libia nel 2018.

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