Elezioni regionali Lombardia 2018, a che ora si vota? Tutti i candidati e i sondaggi

Si avvicinano le elezioni regionali in Lombardia: ecco i candidati e i sondaggi di questo voto dove peserà la non candidatura del governatore Roberto Maroni.

Elezioni regionali Lombardia 2018, a che ora si vota? Tutti i candidati e i sondaggi

Urne chiuse per le elezioni regionali in Lombardia con lo spoglio che, come da programma, è iniziato alle ore 14:00 di lunedì’ 5 marzo soltanto una volta che si è concluso quello delle politiche.

Per conoscere i risultati dello spoglio dei voti reali, potete seguire la nostra diretta live costantemente aggiornata mano a mano che iniziano ad affluire i dati ufficiali.

QUI I RISULTATI IN DIRETTA LIVE

Elezioni Lombardia 2018: a che ora si vota e il sistema elettorale

Tra i vari appuntamenti elettorali in programma nel 2018 ci saranno quindi anche le elezioni in Lombardia. Come avvenne nel 2013, il voto sarà accorpato alle politiche e alle regionali nel Lazio.

La data scelta per questa sorta di election day è quella di domenica 4 marzo 2018. I seggi resteranno aperti dalle ore 07:00 alle ore 23:00, con lo spoglio dei voti per quanto riguarda le regionali della Lombardia e del Lazio che inizierà alle ore 14:00 del 5 marzo.

Per quanto riguarda il sistema di voto questo è stato modificato poco prima delle elezioni del 2013, quando i lombardi furono chiamati al voto con due anni di anticipo dopo i problemi dell’ultima giunta Formigoni.

Il Lombardia è in vigore una legge elettorale dove i 79 consiglieri, l’ottantesimo è il Presidente uscente, vengono eletti tramite sistema proporzionale su base di liste circoscrizionali che corrispondono alle Province lombarde.

Sarà possibile effettuare il voto disgiunto mentre, per garantire la governabilità, il candidato che ha ottenuto più voti avrà diritto a un premio di maggioranza: sotto il 40% gli verranno attribuiti il 55% dei seggi, oltre il 40% invece dal 60% fino a un massimo del 70%.

I candidati

Chiusi i termini per la presentazione delle candidature, saranno sette gli aspiranti governatori. Vediamo allora chi sarà in corsa per il Pirellone e da quali partiti e liste sarà sostenuto alle urne il prossimo 4 marzo.

  • Attilio Fontana - Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia-UdC, Energie per la Lombardia, Partito Pensionati e Fontana Presidente
  • Giorgio Gori - Partito Democratico, Civica Popolare, +Europa, Lombardia Progressista-Sinistra per Gori, Obiettivo Lombardia per le Autonomie, Insieme per Gori e Lista Civica per Gori Presidente
  • Dario Violi - Movimento 5 Stelle
  • Onorio Rosati - Liberi e Uguali
  • Giulio Arrighini - Grande Nord
  • Massimo Gatti - Sinistra per la Lombardia
  • Angela De Rosa - CasaPound

A gennaio 2017 l’attuale governatore Roberto Maroni aveva annunciato la sua intenzione di correre per un secondo mandato. La coalizione di centrodestra quindi aveva trovato subito la propria conformazione: oltre a Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, della partita saranno anche i centristi di Noi con l’Italia.

Dopo la Befana però ecco che è arrivato il colpo di scena: per motivi personali, Roberto Maroni ha annunciato la rinuncia alla candidatura. Al suo posto quindi ci sarà l’anche lui leghista Attilio Fontana, ex sindaco di Varese.

Tra le fila del centrosinistra chi da tempo ha ufficializzato la propria candidatura è il primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori. Renziano di ferro, il sindaco ha già ricevuto il pieno sostegno da parte del Partito Democratico e dei movimenti centristi che gravitano in quell’area politica.

Non ci sarà l’accordo con la sinistra: visto l’election day, Liberi e Uguali hanno preferito non appoggiare un candidato vicino a Renzi come Gori, scegliendo di puntare sul consigliere regionale di MPD Onorio Rosati.

Ha scelto il proprio aspirante governatore al Pirellone il Movimento 5 Stelle. Attraverso le consuete primarie online, dove hanno partecipato alla votazione finale 4.286 attivisti, Dario Violi è riuscito ad avere la meglio sugli altri aspiranti governatore.

Violi è attualmente consigliere regionale pentastellato in Lombardia, con le primarie che si sono decise sul filo di lana visto che il neo candidato grillino ha ottenuto in totale 793 voti, soltanto 7 preferenze in più del deputato Massimo De Rosa.

L’ex Lega Giulio Arrighini sarà il candidato di Grande Nord, mentre il già sindaco di Paullo Massimo Gatti rappresenterà Sinistra per la Lombardia. Infine della partita sarà anche CasaPound con Angela De Rosa come aspirante governatrice.

I sondaggi

Chi prenderà quindi almeno un voto più degli altri candidati diventerà il prossimo governatore della Lombardia. Dopo diciotto anni con alla guida Roberto Formigoni e gli ormai ultimi cinque con al timone Roberto Maroni, è ovvio che il centrodestra sia considerato il grande favorito.

La presenza come sfidante però di Giorgio Gori potrebbe rimettere tutto in gioco soprattutto se il centrosinistra si presenterà compatto. Dopo aver preso nel 2013 il 14,3%, anche il Movimento 5 Stelle punta a migliorarsi.

Vediamo allora cosa dicono i vari sondaggi che sono stati realizzati in queste settimane prima dello stop del 17 febbraio.

15 febbraio - Fontana sempre in vantaggio

A poco più di due settimane dal voto, secondo l’indagine svolta da Index Research per conto di PiazzaPulita Attilio Fontana manterrebbe sempre un buon vantaggio su Giorgio Gori. In calo invece sarebbe il candidato Violi dei 5 Stelle.

13 febbraio - Fontana allunga

Bene ma non benissimo Attilio Fontana nel sondaggio, pubblicato in data 13 febbraio, realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera: il candidato del centrodestra sembrerebbe aumentare il proprio vantaggio su Gori, ma la partita è ancora aperta.

1 febbraio - Gori si avvicina

Una indagine in merito al voto in Lombardia è stata realizzata dall’istituto Index Research e resa nota, in data 1 febbraio, durante la trasmissione PiazzaPulita. Dall’indagine, Gori sembrerebbe essere ancor più vicino a Fontana.

16 gennaio - Fontana avanti

Attilio Fontana avrebbe invece un vantaggio leggermente maggiore su Giorgio Gori secondo una indagine realizzata dall’istituto Noto e diramata, all’interno della trasmissione Cartabianca, in data 16 gennaio comprendendo quindi anche per la prima volta la scesa in campo di Rosati per LeU.

2 gennaio - con Maroni non c’era partita

Quando ancora sembrava essere certa la nuova candidatura di Roberto Maroni al Pirellone, un sondaggio realizzato dall’istituto Winpoll e pubblicato il 2 gennaio vedeva l’attuale governatore largamente in vantaggio rispetto gli avversari.

Alla luce dell’evolversi dei vari sondaggi, la rinuncia di Maroni avrebbe fatto avvicinare Gori al centrodestra rendendo, anche se il nuovo candidato Fontana sembrerebbe essere ancora in testa, questo voto in Lombardia molto più incerto ed equilibrato.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Elezioni regionali Lombardia 2018

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.