Cuba, Miguel Diaz-Canel nuovo presidente: ecco chi è e cosa potrebbe cambiare

Miguel Diaz-Canel ha raccolto l’eredità di Raul Castro ed è il nuovo presidente: ecco chi è “el lindo” e cosa potrebbe cambiare a Cuba.

Cuba, Miguel Diaz-Canel nuovo presidente: ecco chi è e cosa potrebbe cambiare

Perché se la rivoluzione è cambiamento nella vita degli esseri umani, la rivoluzione deve essere anche movimento, resistenza, ribellione, rischi e volontà di affrontarli con poche risorse e molta creatività”. Parole queste di Miguel Diaz-Canel, colui che è diventato il nuovo presidente di Cuba.

Per chi si domandava quali fossero i possibili scenari per il dopo-Castro (Fidel prima e Raul ora), è arrivata adesso la risposta: Cuba sarà guidata da Diaz-Canel, nato dopo la Revolucion e amante del rock e del web.

Ecco cosa potrebbe cambiare a Cuba dopo questo storico passaggio di potere.

La biografia di Miguel Diaz-Canel

Quando i Barbudos nel 1959 conquistavano Cuba costringendo alla fuga il generale Fulgencio Batista realizzando così la loro impresa rivoluzionaria, Miguel Diaz-Canel non era ancora nato.

La data di nascita del prossimo presidente cubano recita infatti 20 aprile 1960 nella città di Placetas. Qui nella provincia di Villa Clara Diaz-Canel cresce e studia, laureandosi nel 1982 in Ingegneria Elettronica.

Dopo un primo matrimonio dal quale ha avuto due figli, ora è accompagnato con la professoressa Lis Cuesta che potremmo definire una collega, visto che il successore di Raul Castro ha insegnato dopo la laurea presso l’Università Centrale “Martha Abrau” di Las Villas.

“El lindo” (il bello) così come viene soprannominato tanto che c’è anche chi lo paragona a Richard Gere, si avvicinò alla politica entrando agli inizi degli anni ‘80 nell’Unione Giovani Comunisti.

Mano a mano Miguel Diaz-Canel ha iniziato a scalare tutti i gradini del partito, diventandone negli anni ‘90 il responsabile prima nella provincia natia di Villa Clara e poi in quella di Holguin, luogo invece di provenienza dei fratelli Castro.

In particolare è proprio Raul Castro a nutrire da sempre una grande fiducia verso di lui. Il fratello di Fidel infatti, salito al potere a Cuba nel 2006 causa i problemi di salute del leader maximo, nel 2009 lo chiamò nella capitale L’Avana nominandolo ministro dell’Istruzione.

Nel 2013 poi arrivò la promozione a primo vice presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri, unico non militare ad aver ricoperto un incarico del genere. Se ci fossero stati dei problemi di salute per il Presidente, sarebbe stato lui a guidare l’isola.

Adesso che Raul Castro ha tenuto fede alla parola data rinunciando a presentarsi per un nuovo mandato, vista la veneranda età di quasi 87 anni, Miguel Diaz-Canel è l’unico candidato che è stato votato dall’Assemblea Nazionale.

Dopo la guida di Fidel Castro, morto nel 2016 ma che aveva abdicato definitivamente in favore del fratello nel 2008, giunge a termine anche la reggenza di Raul. Toccherà adesso a “el lindo” guidare Cuba.

Il futuro di Cuba

Non mancavano altri pretendenti per la guida del paese tra i giovani dirigenti del Partito Comunista di Cuba. Raul Castro però li considerava troppo attratti dal “miele del potere”, scegliendo così Miguel Diaz-Canel come suo successore.

Il nuovo presidente è di certo molto ben voluto tra la gente. Abiti informali e tablet perennemente sotto il braccio, è famoso anche per il suo amore per la musica rock e per la sua difesa dei diritti della comunità Lgbt.

Due particolari quest’ultimi non di poco conto in un paese come Cuba, che però negli ultimi anni si è aperto a un certo cambiamento. Quelli che non devono essere traditi però sono gli ideali della rivoluzione e, in questo, Diaz-Canel può rappresentare la perfetta sintesi tra i principi del passato e le necessità del futuro.

Anche se passi in avanti in tema di diritti civili ne sono stati fatti negli ultimi anni, tanto dovrà ancora essere fatto così come è un tema delicato quello economico, con Cuba che soffre ancora per l’embargo statunitense.

Proprio i rapporti con gli Stati Uniti saranno fondamentali. Sotto l’amministrazione Obama i due paesi si erano avvicinati ma ora, con l’avvento di Trump alla Casa Bianca, tutto sembrerebbe essere più difficile.

Portare lo sviluppo a Cuba senza tradire la rivoluzione, questa sarà la sfida maggiore di Miguel Diaz-Canel che andrà al potere proprio nel momento in cui, complice la situazione in Siria, sembrerebbero essere tornati a spirare i venti di una Guerra Fredda.

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Argomenti:

Cuba Biografie

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