Elezioni regionali 2018, quando e dove si vota? Ecco tutti i candidati e i sondaggi

Elezioni regionali 2018: la data, dove si andrà al voto, i candidati e i sondaggi di questa competizione elettorale che dovrebbe accavallarsi alle politiche.

Elezioni regionali 2018, quando e dove si vota? Ecco tutti i candidati e i sondaggi

Elezioni regionali 2018: ecco quando si andrà alle urne, le Regioni interessate e quali saranno i candidati di questo importante voto che con ogni probabilità si terrà in concomitanza con le politiche.

Non manca la grande attesa quindi anche per le elezioni regionali 2018, con diversi sondaggi effettuati per quanto riguarda il Lazio, la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia e il Molise, che già andrebbero a indicare una situazione politica di grande incertezza.

Elezioni regionali 2018: quando e dove si vota?

Le elezioni regionali del 2018 si terranno, così come avvenuto nel 2013, in concomitanza con le politiche in data 4 marzo 2018. Una soluzione questa che permetterà di risparmiare un bel po’ di soldini ma che non riguarderà tutte le regioni.

A prescindere dalla data, saranno in totale sei le regioni interessate da queste elezioni che si terranno nel 2018: Lazio, Lombardia, Molise, Basilicata e le tre a statuto speciale Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta.

Il 4 marzo quindi ci sarà un election day visto che si voterà per le politiche, per le regionali nel Lazio e quelle in Lombardia. In teoria si anche in Molise ma qui si starebbe pensando a uno slittamento di almeno un mese.

Il Friuli Venezia Giulia ha già deciso che da loro si voterà alla scadenza naturale della legislatura, con ogni probabilità a fine aprile, mentre a maggio dovrebbe toccare al Trentino Alto Adige. In autunno infine, le urne si apriranno in Basilicata e in Valle d’Aosta.

Naturalmente visto il parziale accorpamento con le politiche, le regionali risentiranno molto anche dei riflessi in ambito nazionale. Oltre alle dinamiche locali quindi, anche cosa succederà a Roma potrebbe incidere non poco in questo voto.

I candidati e i sondaggi

Per Lazio, Lombardia e probabilmente anche il Molise, il voto quindi sarà il 4 marzo. Anche se ogni regione ha il suo sistema elettorale, l’unico aspetto comune è che non ci sarà un ballottaggio: il candidato che otterrà anche solo un voto in più rispetto ai propri avversari diventerà il nuovo governatore.

Vediamo allora nel dettaglio e regione per regione tutte le novità sulle elezioni, i candidati, le loro possibili alleanze e i sondaggi che mano a mano verranno realizzati come si avvicineremo al voto.

Lazio

Il governatore attuale Nicola Zingaretti, esponente del centrosinistra, ha confermato la sua candidatura per un secondo mandato. Oltre al Partito Democratico, si dovrà vedere adesso se anche il resto della sinistra garantirà il proprio appoggio così come avvenuto nel 2013

Il Movimento 5 Stelle, per mezzo delle consuete regionarie, ha incoronato la deputata Roberta Lombardi come propria candidata. Dopo l’exploit di Virginia Raggi, adesso i pentastellati sognano anche di conquistare la Regione.

Nel centrodestra invece si è detto pronto a correre come governatore il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: anche qui si dovrà vedere se tutti i partiti decideranno di appoggiare il primo cittadino oppure se possa scaturire una spaccatura visto il parere negativo a riguardo di Silvio Berlusconi.

I primi sondaggi a riguardo vedrebbero comunque in testa il governatore Zingaretti, ma sia la Lombardi per il Movimento 5 Stelle che Pirozzi, nel caso abbia dalla sua tutto il centrodestra, sarebbero essere in gioco.

Lombardia

In Lombardia l’attuale governatore Roberto Maroni a sorpresa alla fine ha rinunciato a correre per un secondo mandato al Pirellone. Al suo posto il candidato del centrodestra sarà il leghista Attilio Fontana, ex sindaco di Varese.

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, ex dirigente Mediaset da tempo passato tra le fila del Partito Democratico di Matteo Renzi, sarà il candidato del centrosinistra. Il resto della sinistra però correrà per conto proprio con Onorio Rosati aspirante governatore per Liberi e Uguali.

Gli attivisti lombardi del Movimento 5 Stelle hanno scelto Dario Violi, consigliere regionale uscente, come proprio candidato. A differenza del Lazio però in Lombardia i grillini non sono così forti dal cercare di poter ambire alla vittoria elettorale.

I sondaggi infatti vedrebbero in testa il centrodestra, ma con Fontana candidato al posto del rinunciatario Maroni la partita si può riaprire, anche se la divisione in seno al centrosinistra è un grande svantaggio per Gori.

Molise

Il Presidente del Molise Paolo Di Laura Frattura dovrebbe rappresentare il Partito Democratico anche nel 2018. Quasi certa però è la spaccatura con la sinistra, che a breve dovrebbe ufficializzare un proprio candidato.

Incertezza anche nel centrodestra. Il nome più chiacchierato è quello di Enzo Di Giacomo, ma anche l’ex governatore Michele Iorio ha annunciato di voler essere della partita. Vedremo dunque se alla fine si riuscirà a trovare un accordo.

Nel Movimento 5 Stelle non sarà ancora Antonio Federico, già candidato nel 2013 e nel 2011, il candidato pentastellato avendo deciso di provare a entrare in Parlamento. Favorita a questo punto potrebbe essere la consigliera regionale Patrizia Manzo.

Proprio il Movimento 5 Stelle viene dato dai sondaggi come il grande favorito. Michele Iorio però non sarebbe molto staccato e potrebbe essere anche avanti in caso di un appoggio di tutto il centrodestra. Più indietro invece viene dato l’attuale governatore Paolo Di Laura Frattura.

Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia l’attuale governatrice Debora Serracchiani ha annunciato che non correrà per un secondo mandato. Al suo posto per il Partito Democratico correrà il vicepresidente Sergio Bolzonello, ma rimane l’interrogativo se il centrosinistra riuscirà a essere unito anche nel 2018.

Come sfidante principale nel centrodestra si fanno molti nomi negli ultimi tempi. La Lega Nord starebbe insistendo Massimiliano Fedriga, mentre Forza Italia sarebbe più propensa a Riccardo Riccardi. Anche l’ex sindaco di Udine Sergio Cecotti potrebbe però scendere in campo.

Il Movimento 5 Stelle anche qui è a lavoro per il programma da presentare agli elettori. Nel 2013 il candidato fu Antonio Galluccio che riuscì a ottenere quasi il 20% dei voti. Cinque anni più tardi quindi i pentastellati proveranno ad alzare l’asticella, anche se per la vittoria finale la sfida sarà tutta tra centrodestra e centrosinistra.

I sondaggi già snocciolati su questo voto in FVG parlano di un rinnovato testa a testa tra centrosinistra e centrodestra, che sarebbe in testa, mentre anche aumentando i propri consensi rispetto al 2013 i 5 Stelle al momento sarebbero ancora distanti.

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