Elezioni regionali Lazio 2018, quando si vota? Tutti i candidati e i sondaggi

Elezioni regionali Lazio 2018: la data, tutti i candidati e i sondaggi di questo voto che si preannuncia essere più che mai incerto ed equilibrato.

Elezioni regionali Lazio 2018, quando si vota? Tutti i candidati e i sondaggi

Elezioni regionali Lazio 2018 : quando si vota e una guida riguardante i candidati e i sondaggi di questa importante consultazione dove il centrosinistra cercherà di mantenere la governance ottenuta nel 2013.

Oltre alle politiche ci saranno anche le elezioni regionali a tenere banco nei prossimi mesi. A inaugurare le votazioni sarà la Sicilia il prossimo 5 novembre, mentre a primavera 2018 toccherà appunto al Lazio assieme a Molise, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.

Per quanto riguarda queste elezioni regionali nel Lazio, l’attuale governatore di centrosinistra Nicola Zingaretti ha annunciato la sua intenzione di presentarsi per un secondo mandato, ma non mancano gli sfidanti.

Il Movimento 5 Stelle invece ha appena ufficializzato Roberta Lombardi come candidata dopo l’esito delle primarie online, mentre nel centrodestra il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha annunciato che correrà con una sua lista.

Il sentore è che queste elezioni regionali nel Lazio saranno più che mai incerte ed equilibrate, con i sondaggi che però al momento vedrebbero in testa il governatore uscente Zingaretti.

Elezioni regionali Lazio 2018: quando si vota e sistema elettorale

Tra i vari appuntamenti elettorali in programma nel 2018 ci saranno anche le elezioni regionali nel Lazio. Come avvenne nel 2013, il voto potrebbe essere accorpato alle politiche che, a meno di gravi crisi di governo, dovrebbero cadere nello stesso periodo.

Per capire quando si andrà a votare nel Lazio quindi con ogni probabilità bisognerà vedere quello che succederà a livello nazionale. L’attuale legislatura a livello nazionale terminerà in maniera ufficiale il 15 marzo.

Se si arrivasse a scadenza naturale si andrebbe quindi alle urne a maggio. Se invece, come appare molto probabile, a inizio anno Mattarella scioglierà le Camere allora si andrà al voto a inizio marzo.

Quanto al sistema di voto, la legge elettorale in vigore nel Lazio è stata modificata nel gennaio 2017, diminuendo a 50 il numero dei consiglieri, inserendo la parità di genere e il divieto al terzo mandato.

L’80% dei seggi del Consiglio (40) continuerebbe a essere assegnato, con metodo proporzionale, alle liste circoscrizionali concorrenti presentate su base provinciale. A questo si aggiungerebbe, sotto forma di premio di maggioranza alle liste collegate al presidente eletto, anche il restante 20% (10 consiglieri) che oggi viene nominato direttamente con il cosiddetto listino (la lista regionale collegata al candidato presidente).

Questo è il testo pubblicato dalla Regione relativo alla nuova legge elettorale, che grazie al premio di maggioranza di 10 consiglieri potrà così garantire la governabilità a al candidato governatore che alle elezioni otterrà più voti.

I candidati

Dopo aver riportato nel 2013 il centrosinistra alla guida della Regione Lazio, Nicola Zingaretti nelle scorse settimane ha annunciato la sua volontà di ricandidarsi anche per un secondo mandato.

Appare scontato quindi che il Partito Democratico andrà ad appoggiare di nuovo Zingaretti, con gli interrogativi che saranno tutti rivolti a cercare di comprendere come si comporteranno i vari partiti di sinistra.

Sinistra Ecologia e Libertà nel 2013 corse assieme al centrosinistra, ma adesso la questione è molto differente. Gli scissionisti del Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e anche il Campo Progressista di Giuliano Pisapia, nelle elezioni regionali in Sicilia hanno deciso di correre per conto proprio rispetto al PD.

Come più volte si è ribadito le alleanze nazionali possono essere molto diverse da quelle locali, così se alle politiche il centrosinistra si presenterà diviso nel Lazio invece è possibile che lo strappo venga ricucito.

Il Movimento 5 Stelle ha reso noto sabato 14 ottobre l’esito della seconda fase delle proprie primarie online. Dopo il primo voto infatti era una corsa tra la deputata Roberta Lombardi, il già candidato nel 2013 e consigliere regionale Davide Barillari e la sua collega in Giunta Valentina Corrado.

Alla fine a spuntarla è stata Roberta Lombardi che è risultata essere la più votata tra i 6.511 attivisti certificati che hanno preso parte alle primarie. Il Movimento 5 Stelle quindi è la prima grande forza politica a ufficializzare il proprio candidato.

Nel centrodestra Sergio Pirozzi ha annunciato che correrà in queste regionali. A prescindere da chi lo appoggerà quindi il sindaco di Amatrice ci sarà, presentando anche la lista e il relativo simbolo. Bisogna vedere ora cosa decideranno Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Francesco Storace ha sposato il progetto di Pirozzi ma Silvio Berlusconi ha subito stroncato l’ipotesi reclamando che il candidato del centrodestra debba essere di Forza Italia, pensando al senatore Maurio Gasparri o al giornalista Paolo Liguori. Anche Fratelli d’Italia sarebbe indecisa in quanto la Meloni starebbe pensando al fidato Fabio Rampelli.

I sondaggi

L’unica sicurezza di queste elezioni regionali nel Lazio è che sarà una corsa a tre molto equilibrata e che potrebbe decidersi anche letteralmente, come già avvenuto in passato, all’ultimo voto.

Il primo sondaggio relativo al voto laziale è stato realizzato a fine ottobre dall’istituto Izi. L’indagine vedrebbe in testa Nicola Zingaretti, che avrebbe un buon vantaggio rispettivamente su Sergio Pirozzi e Roberta Lombardi.

  • Nicola Zingaretti - 36%
  • Sergio Pirozzi - 29,8%
  • Roberta Lombardi - 28,2%
  • Altri - 6%

Nonostante il sondaggio, con la scesa in campo di Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice potrebbe essere il grande favorito di queste elezioni regionali nel Lazio. Si dovrà vedere però se tutto il centrodestra lo appoggerà o se ci sarà una spaccatura come al momento sembrerebbe essere probabile.

Se però Nicola Zingaretti dovesse riuscire a compattare tutto il centrosinistra, scissionisti e movimenti compresi, allora anche l’attuale governatore come dimostra il sondaggio non partirebbe di sicuro battuto. Nel caso di una divisione però le chance calerebbero in maniera inesorabile.

Chi punta a vincere è anche il Movimento 5 Stelle, dove però le divisioni più che in termini di alleanze sembrerebbero essere interne. Viste le vittorie amministrative a Roma, Pomezia, Guidonia e altri comuni laziali oltre al recente successo alle elezioni a Ostia, i pentastellati potrebbero essere la grande sorpresa ma non deve mancare l’unità di intenti tra tutte le varie anime dei grillini.

La candidata pentastellata alla Regione sarà Roberta Lombardi che dovrà ora ricompattare tutto il fronte laziale, cercando di ricucire in primis con quella Virginia Raggi visto che i rapporti tra le due da sempre non sono dei migliori.

Chi prenderà anche un voto in più rispetto agli avversari sarà il nuovo governatore. Così come tutti i sondaggi paventano a livello nazionale, anche nel Lazio quindi sarà una serrata corsa a tre per la vittoria elettorale.

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