Il programma elettorale di Liberi e Uguali: le proposte in vista delle elezioni politiche

Il programma elettorale ufficiale di Liberi e Uguali, con il listone di Pietro Grasso che comprenderà MDP, Sinistra Italiana e Possibile.

Il programma elettorale di Liberi e Uguali: le proposte in vista delle elezioni politiche

Presentato il programma elettorale di Liberi e Uguali in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, con il listone di sinistra che torna a cavalcare i temi più cari come quelli del lavoro e del welfare.

Con la scelta del Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile, di unirsi in un unico listone è nato il progetto di Liberi e Uguali, nome che è un chiaro riferimento all’Articolo 3 della Costituzione. Scopriamo allora quello che sarà il programma elettorale di questa nuova forza politica unitaria di sinistra.

Il programma di Liberi e Uguali

Dopo lo scioglimento delle Camere con un paio di mesi di anticipo dalla scadenza naturale della legislatura, è stata stabilita come data delle prossime elezioni politiche il 4 marzo, giorno in cui si voterà anche per le regionali in Lazio e Lombardia.

Quella in corso quindi sarà una campagna abbastanza breve dove, visto il poco tempo a disposizione, più che spingersi in lunghi tour elettorali in giro per lo stivale si cercherà di far conoscere i punti del proprio programma attraverso i mezzi di comunicazione, web in testa.

Lo scorso 7 gennaio si è tenuta l’assemblea programmatica nazionale di Liberi e Uguali, dove tutte le varie anime della coalizione hanno discusso di quelle che saranno le linee guida del programma elettorale.

Per semplificare, abbiamo riassunto il programma elettorale di Liberi e Uguali in dieci punti chiave. Per chi volesse, in calce al sunto ci sono i link al documento nella sua interezza e al nostro focus in merito alle proposte fatte per la scuola.

  • Pari diritti di genitorialità
  • Nuovo contratto a tutele crescenti
  • Nona salvaguardia e stabilizzazione Opzione Donna
  • Sgravi per redditi medio-bassi
  • Riduzione spesa militare
  • Superamento dell’attuale sistema dei ticket
  • Abolizione tasse universitarie
  • Gran Piano Verde per una totale decarbonizzazione
  • Rigettare accordi con i paesi che non rispettano i diritti civili
  • Abolizione Bossi-Fini

PROGRAMMA COMPLETO
PROGRAMMA SCUOLA

Tema centrale del programma è naturalmente il lavoro, con l’ipotesi di un nuovo contratto a tutele crescenti che così possa in qualche modo introdurre di nuove quelle garanzie che sono venute meno con l’approvazione del Jobs Act.

Il punto però che ha fatto più clamore è la possibilità ventilata proprio da Pietro Grasso di abolire le tasse universitarie, una misura che costerebbe 1,6 miliardi l’anno i cui costi, secondo l’ex magistrato, potrebbero essere ampiamente coperti stoppando il finanziamento a quelle attività che nuocciono all’ambiente.

Come si presenta la lista alle elezioni?

Se non si è riusciti a fare il centrosinistra unito, almeno il progetto di una sinistra non spaccata si può dire che sia andato in porto anche se alla fine Rifondazione è confluita nel progetto Potere al Popolo.

Liberi e Uguali è il nome della lista frutto del patto tra gli scissionisti del Movimento Democratico e Progressista, di Sinistra Italiana e di Possibile, nata ufficialmente domenica 3 dicembre in un palazzetto Atlantico a Roma strapieno anche all’esterno.

A salire sul palco dell’Eur è stato Pietro Grasso, leader di questa lista che ha scandito a chiare lettere quale sarà l’obiettivo alle prossime elezioni: “La nostra sfida è questa: batterci perché tutti siano liberi e uguali”.

Grasso quindi sarà il volto di Liberi e Uguali, supportato dai tre giovani generali Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Pippo Civati. Sarà presente anche Laura Boldrini mentre al momento hanno scelto un profilo più basso Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema, che comunque sono presenti nelle liste dei candidati al prossimo Parlamento.

Ospite del salotto di Fazio, Grasso ha anche presentato il simbolo della lista, di colore amaranto, dove campeggia anche il suo nome in quanto leader designato di Liberi e Uguali.

Con la nascita di questa lista di sinistra, la situazione politica in Italia da tripolare diventa quasi quadripolare. Una frammentazione che, vista la nuova legge elettorale, difficilmente potrà partorire un vincitore una volta chiuse le urne.

L’obiettivo quindi di Liberi e Uguali dovrebbe essere quello di riuscire ad avvicinarsi a una buona soglia di voti (il 10%), facendo così sbarcare in Parlamento un numero nutrito di deputati e senatori con la speranza poi di poter essere decisivi per la formazione di un governo dalle larghe intese, magari proprio con il Partito Democratico in caso di un passo indietro di Matteo Renzi.

L’altra ipotesi, molto più suggestiva, sarebbe quella di un appoggio a un ipotetico governo del Movimento 5 Stelle se i pentastellati alle elezioni dovessero risultare essere il primo partito. In entrambi i casi però, stando ai sondaggi, al momento non ci sarebbero i numeri per simili alleanze di governo.

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