Candidati Liberi e Uguali elezioni politiche 2018: tutti i nomi nelle liste

Tutti i nomi dei candidati di Liberi e Uguali alle elezioni politiche del 4 marzo, tra attesi ritorni ma anche volti nuovi nelle liste e nei collegi uninominali.

Candidati Liberi e Uguali elezioni politiche 2018: tutti i nomi nelle liste

Liberi e Uguali farà il suo esordio alle elezioni politiche del 4 marzo con i nomi dei candidati che sono stati ufficializzati. Dopo la definizione del programma elettorale, è stata la volta della scelta di chi inserire nei collegi e nei listini proporzionali rispettando la scadenza del 29 gennaio.

In una situazione politica fino a poco tempo fa segnata da una divisione in tre grandi blocchi (centrodestra, centrosinistra e M5S), Liberi e Uguali alle elezioni sarà la grande novità che potrebbe spostare gli equilibri soprattutto post voto. Per poter essere decisivi, occorreranno però i candidati giusti per cercare di raggiungere l’obiettivo della doppia cifra alle urne.

I candidati di Liberi e Uguali

Con la scadenza del termine ultimo per presentare le liste dei candidati sia per quanto riguarda i collegi uninominali che per i listini proporzionali, Liberi e Uguali ha reso noto quelli che sono i nomi su chi si è deciso di puntare.

QUO L’ELENCO COMPLETO DEI CANDIDATI DI LIBERI E UGUALI

Alle spalle del candidato premier designato Pietro Grasso, che ha voluto nelle liste anche alcuni suoi fedelissimi tra cui Alessio Pasquini, ci sono i tre giovani leader dei partiti che formano l’alleanza.

Roberto Speranza per MDP, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e Pippo Civati ideatore di Possibile, avranno il compito di sostenere Grasso e di farsi portavoce delle esigenze dei propri partiti in queste elezioni.

Per cercare di mantenere una sorta di equilibrio, a ogni partito facente parte del listone è stata assegnata una “fetta” di candidati soprattutto per quanto riguarda i listini proporzionali, visto che nei collegi uninominali sarà molto difficile eleggere propri esponenti.

Tutti i parlamentari uscenti dei tre partiti che hanno scelto di candidarsi di nuovo hanno trovato spazio anche in più listini proporzionali. Tra i big ci sono Pierluigi Bersani, Sergio Cofferati, Davide Zoggia, Stefano Fassina , Alfredo D’Attorre, Vasco Errani e anche il ritorno di quel Massimo D’Alema che correrà nel collegio di Gallipoli.

Una predominanza maschile questa che in Liberi e Uguali sarà riequilibrata in parte dalla presenza di Laura Boldrini, mentre tra le novità ci sono le candidature del rettore dell’Università del Molise Gianmaria Palmieri e della passionaria del No al Referendum Anna Falcone.

Altri nomi caldi sono l’ex presidente di Legambiente Rossella Muroni, Piero Martino capo comunicazione di Liberi e Uguali e Claudio Grassi in quota Sinistra Italiana. Ha rinunciato invece il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, dichiarando che il suo posto è sull’isola.

Cosa cambia con il Rosatellum

Con la nuova legge elettorale sono stati ridisegnati anche di conseguenza i collegi elettorali. Alla Camera ci saranno 232 collegi uninominali mentre 386 saranno i seggi assegnati tramite i listini proporzionali. I restanti 12 posti sono riservati alla circoscrizione Estero.

Al Senato invece i collegi uninominali della parte maggioritaria saranno 116 a fronte di 193 seggi dei listini proporzionali. A completare il quadro anche qui ci sono 6 senatori che verranno eletti tramite il voto per corrispondenza degli italiani all’estero.

Liberi e Uguali quindi in ciascun collegio proporzionale dovrà presentare un proprio listino formato da tre nomi ( due uomini e una donna o viceversa), scegliendo poi i candidati nel seggio uninominale per la Camera e per il Senato.

Per quanto riguarda i seggi maggioritari, verrà eletto direttamente in Parlamento il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli altri. A seconda poi dei voti presi da ciascuna lista, si andrà a pescare nei listini per eleggere i parlamentari per quanto riguarda la parte proporzionale.

La scheda elettorale sarà una per la Camera e una per il Senato, inoltre non sarà ammesso il voto disgiunto. Se nella scheda l’elettore andrà a barrare il simbolo di una lista, il voto andrà direttamente al partito scelto per il proporzionale e al candidato collegato nel collegio uninominale.

Se invece si andrà a barrare il nome del candidato al seggio uninominale, il voto andrà alla persona scelta per quanto riguarda il collegio maggioritario e verrà poi spalmato in maniera proporzionale tra le liste che lo sostengono per la parte proporzionale.

Guardando gli ultimi sondaggi elettorali, il listone è ampiamente sopra la soglia di sbarramento del 3% anche se Liberi e Uguali starebbe vivendo un periodo di flessione dopo una buona crescita iniziale.

L’obiettivo però è quello di migliorarsi ancora per poter così portare in Parlamento una discreta pattuglia di deputati e senatori che, nel gran ballo delle trattative post voto, potrebbero poi diventare decisivi per la nascita di un governo di larghe intese visto il probabile pareggio elettorale.

Iscriviti alla newsletter Notizie e Approfondimenti per ricevere le news su Liberi e Uguali

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.