Elezioni regionali Basilicata 2019, c’è la data del voto. I candidati e sondaggi

Le vicende giudiziarie infiammano le elezioni regionali in Basilicata: vediamo allora quando si dovrebbe votare, i possibili candidati e i sondaggi.

Elezioni regionali Basilicata 2019, c'è la data del voto. I candidati e sondaggi

Ci ha pensato la magistratura a scuotere la road map che porterà alle elezioni regionali in Basilicata. L’arresto infatti dell’attuale governatore Marcello Pittella, ora di nuovo in libertà dopo un periodo passato ai domiciliari, ha provocato uno tsunami in merito al voto.

Regna una sostanziale confusione di conseguenza attorno a queste regionali, anche se adesso è stata almeno ufficializzata la data: in Basilicata si voterà domenica 26 maggio insieme alle elezioni europee.

Ora che finalmente è stato stabilito il giorno del voto, non resta che aspettare che vengano ufficializzati tutti i candidati e che gli immancabili sondaggi provino a ipotizzare quale possa essere l’esito di queste elezioni.

La data delle elezioni regionali in Basilicata

Viste le dimissioni anticipate dell’ex governatore Vito De Filippo, nel 2013 la Basilicata fu chiamata al voto due anni prima del dovuto con le regionali che si tennero nelle giornate del 17 e del 18 novembre.

Con l’attuale consiglio regionale in carica per ancora pochi mesi, in linea di principio le urne in Basilicata si sarebbero dovute aprire a novembre 2018, ma l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il governatore Pittella ha provocato lo slittamento della data.

Si era paventata poi l’ipotesi delle elezioni regionali a fine gennaio. Periodo quello però però il giorno dopo l’inaugurazione di Matera 2019 capitale europea della cultura, così l’idea era quella di posticipare al 10 febbraio.

Alla fine si è deciso di slittare ulteriormente il voto, con le elezioni regionali in Basilicata che si terranno domenica 26 maggio insieme alle elezioni europee.

Il sistema elettorale

Il prossimo 26 maggio in Basilicata si voterà con un nuovo sistema elettorale, dopo che già nel 2013 i consiglieri furono sforbiciati da 30 a 20. La modifica è stata approvata a metà agosto con il voto degli undici consiglieri di centrosinistra e il numero legale garantito dalla presenza di Michele Napoli, consigliere di centrodestra.

Le novità maggiori sono l’introduzione della parità di genere con la doppia preferenza (in una lista un sesso non può superare la quota del 60%), l’abolizione del listino e del voto disgiunto: votando un consigliere la preferenza andrà direttamente anche al candidato governatore collegato come nel Rosatellum.

Non è previsto il ballottaggio con il candidato che prenderà più voti che verrà nominato governatore. Cambia anche il premio di maggioranza che sarà progressivo: 11 consiglieri con il 30%, fino a un massimo di 14 consiglieri.

Per il resto si tratta di un sistema di voto proporzionale, con i consiglieri che verranno eletti tra le liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, con la soglia di sbarramento fissata al 3%.

I candidati

Pochi giorni prima che scoppiasse l’inchiesta Sanità, Marcello Pittella era stato riconfermato all’unanimità dal Partito Democratico della Basilicata come candidato alle elezioni regionali.

Ora che il governatore dem è però al centro di una vicenda giudiziaria tutto è rimesso in discussione. Difficile poi a questo punto trovare un’intesa con Liberi e Uguali, anche se negli ultimi tempi era ripreso un dialogo con la sinistra.

In teoria Marcello Pittella non ha ritirato la sua candidatura, ma con ogni probabilità alla fine opterà per un passo indietro aprendo così la strada per la strada delle primarie, con il centrosinistra che così cercherà di aprire il più possibile la coalizione. Il 16 novembre comunque ci sarà l’assemblea regionale del Partito Democratico che potrebbe fare chiarezza.

In una regione dove il PD negli ultimi anni ha sempre dettato legge, il centrodestra e il Movimento 5 Stelle hanno quindi ora la grande opportunità di sfilare la guida della Basilicata al centrosinistra.

Nel centrodestra invece le direttive arrivate dal vertice di Palazzo Grazioli parlano di un candidato unitario. Con questo patto, in Basilicato dovrebbe essere Forza Italia a scegliere il candidato governatore.

Ha fatto la propria scelta tramite le ormai classiche regionarie il Movimento 5 Stelle, con il potentino Antonio Mattia che con 322 voti ha superato gli altri due candidati Gianni Perrino e Grazia Maria Donvito.

La giornalista Carmen Lasorella, in precedenza accostata anche al Movimento 5 Stelle, si presenterà sostenuta dalla lista LuCi (Lucani Insieme), mentre i Radicali Lucani si presenteranno con in testa il loro segretario Maurizio Bolognetti.

I sondaggi

Sondaggi ufficiali sulle elezioni regionali in Basilicata ancora non sono stati realizzati. Bidimedia però in data 30 ottobre ha effettuato una indagine sul voto politico nazionale spacchettando le preferenze regione per regione.

In Basilicata quindi al momento secondo il sondaggio gli elettori alle politiche voterebbero così.

  • Movimento 5 Stelle - 39%
  • Centrodestra - 30,6%
  • Centrosinistra - 18,9%
  • Sinistra - 7,4%

Come detto queste sono indicazioni di voto a carattere nazionale e non legate nello specifico alle regionali. Il sentore diffuso comunque è che il Movimento 5 Stelle possa essere il grande favorito.

Quando però si sapranno con esattezza quali saranno gli schieramenti e chi i candidati, si potrà avere un quadro generale più chiaro in merito a queste elezioni regionali in Bssilicata.

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