Elezioni regionali Basilicata, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Le vicende giudiziarie infiammano le elezioni regionali in Basilicata: vediamo allora quando si dovrebbe votare, i possibili candidati e i sondaggi.

Elezioni regionali Basilicata, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Ci ha pensato la magistratura a scuotere la road map che porterà alle elezioni regionali in Basilicata. L’arresto infatti dell’attuale governatore Marcello Pittella, ora di nuovo in libertà dopo un periodo passato ai domiciliari, ha aumentato gli interrogativi in merito al voto.

Regna una sostanziale confusione di conseguenza attorno a queste regionali, tanto che al momento in Basilicata non è ancora stata ufficializzata la data (si parla di gennaio 2019) di quando si andrà al voto e chi saranno i candidati a sfidarsi.

La data delle elezioni regionali in Basilicata

Viste le dimissioni anticipate dell’ex governatore Vito De Filippo, nel 2013 la Basilicata fu chiamata al voto due anni prima del dovuto con le regionali che si tennero nelle giornate del 17 e del 18 novembre.

Con l’attuale consiglio regionale in carica per ancora pochi mesi, in linea di principio le urne in Basilicata si dovevano aprire a novembre 2018 ma l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il governatore Pittella potrebbe far slittare la data.

Dopo mesi dopo però ancora non è stata presa una decisione sulla data del voto, con la situazione che al momento appare sostanzialmente bloccata con l’estate che quindi non avrebbe portato consiglio.

Ecco dunque farsi strada l’ipotesi che le elezioni regionali si possano tenere a inizio 2019, con ogni probabilità il 20 gennaio. Il sentore è che soltanto quando si saranno calmate le acque si deciderà quando la Basilicata sarà chiamata a votare.

Il sistema elettorale

A prescindere dalla data, in Basilicata si voterà con un nuovo sistema elettorale dopo che già nel 2013 i consiglieri furono sforbiciati da 30 a 20. La modifica è stata approvata a metà agosto con il voto degli undici consiglieri di centrosinistra e il numero legale garantito dalla presenza di Michele Napoli, consigliere di centrodestra.

Le novità maggiori sono l’introduzione della parità di genere con la doppia preferenza (in una lista un sesso non può superare la quota del 60%), l’abolizione del listino e del voto disgiunto: votando un consigliere la preferenza andrà direttamente anche al candidato governatore collegato come nel Rosatellum.

Non è previsto il ballottaggio con il candidato che prenderà più voti che verrà nominato governatore. Cambia anche il premio di maggioranza che sarà progressivo: 11 consiglieri con il 30%, fino a un massimo di 14 consiglieri.

Per il resto si tratta di un sistema di voto proporzionale, con i consiglieri che verranno eletti tra le liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, con la soglia di sbarramento fissata al 3%.

I candidati

Pochi giorni prima che scoppiasse l’inchiesta Sanità, Marcello Pittella era stato riconfermato all’unanimità dal Partito Democratico della Basilicata come candidato alle elezioni regionali.

Ora che il governatore dem è però al centro di una vicenda giudiziaria tutto è rimesso in discussione. Difficile poi a questo punto trovare un’intesa con Liberi e Uguali, anche se negli ultimi tempi era ripreso un dialogo con la sinistra.

In teoria Marcello Pittella non ha ritirato la sua candidatura, ma con ogni probabilità alla fine opterà per un passo indietro aprendo così la strada per la strada delle primarie, con il centrosinistra che così cercherà di aprire il più possibile la coalizione.

In una regione dove il PD negli ultimi anni ha sempre dettato legge, il centrodestra e il Movimento 5 Stelle hanno quindi ora la grande opportunità di sfilare la guida della Basilicata al centrosinistra.

Nel centrodestra invece le direttive arrivate dal vertice di Palazzo Grazioli parlano di un candidato unitario. Con questo patto, in Basilicato dovrebbe essere Forza Italia a scegliere il candidato governatore.

Ha fatto la propria scelta tramite le ormai classiche regionarie il Movimento 5 Stelle, con il potentino Antonio Mattia che con 322 voti ha superato gli altri due candidati Gianni Perrino e Grazia Maria Donvito.

La giornalista Carmen Lasorella, in precedenza accostata anche al Movimento 5 Stelle, si presenterà sostenuta dalla lista LuCi (Lucani Insieme), mentre i Radicali Lucani si presenteranno con in testa il loro segretario Maurizio Bolognetti.

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