Elezioni regionali Basilicata 2019: data, candidati e sondaggi

Ufficializzata la data delle elezioni regionali in Basilicata, ci sono ancora dubbi sui candidati con l’attuale governatore Pittella che potrebbe ripresentarsi.

Elezioni regionali Basilicata 2019: data, candidati e sondaggi

Ci ha pensato la magistratura a scuotere la road map che porterà alle elezioni regionali in Basilicata. L’arresto infatti dell’attuale governatore Marcello Pittella, ora di nuovo in libertà dopo un periodo passato ai domiciliari, ha provocato uno tsunami in merito al voto.

Regna una sostanziale confusione di conseguenza attorno a questo voto, con il Tar della Basilicata che ha escluso un possibile accorpamento con le elezioni europee. Alla fine è stato ufficializzata la data delle elezioni che sarà domenica 24 marzo.

Ufficializzato il giorno del voto, adesso ci potrebbe essere una accelerazione per quanto riguarda i candidati, a pochi giorni dallo scadere della presentazione delle liste, oltre che per gli immancabili sondaggi.

La data delle elezioni regionali in Basilicata

Viste le dimissioni anticipate dell’ex governatore Vito De Filippo, nel 2013 la Basilicata fu chiamata al voto due anni prima del dovuto con le regionali che si tennero nelle giornate del 17 e del 18 novembre.

In linea di principio le urne in Basilicata si sarebbero dovute aprire quindi a novembre 2018, ma l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il governatore Pittella ha provocato lo slittamento della data.

Si era paventata poi l’ipotesi delle elezioni regionali a fine gennaio. Periodo quello però dell’inaugurazione di Matera 2019 capitale europea della cultura, così l’idea era quella di posticipare al 10 febbraio.

Alla fine si era deciso di slittare ulteriormente il voto, con le elezioni regionali in Basilicata che erano state stabilite per domenica 26 maggio in concomitanza con le elezioni europee.

Una decisione questa che però scontentava in molti, con la parola che quindi alla fine è passata al Tar della Basilicata che il 10 gennaio 2019 ha stabilito che i comizi elettorali devono essere indetti entro 20 giorni.

A questo punto la politica si è dovuta adeguare, con la data del voto di queste elezioni che è stata ufficializzata dopo questo estenuante balletto di ipotesi in domenica 24 marzo.

Il sistema elettorale

A fine marzo in Basilicata si voterà con un nuovo sistema elettorale, dopo che già nel 2013 i consiglieri furono sforbiciati da 30 a 20. La modifica è stata approvata a metà agosto con il voto degli undici consiglieri di centrosinistra e il numero legale garantito dalla presenza di Michele Napoli, consigliere di centrodestra.

Le novità maggiori sono l’introduzione della parità di genere con la doppia preferenza (in una lista un sesso non può superare la quota del 60%), l’abolizione del listino e del voto disgiunto: votando un consigliere la preferenza andrà direttamente anche al candidato governatore collegato come nel Rosatellum.

Non è previsto il ballottaggio con il candidato che prenderà più voti che verrà nominato governatore. Cambia anche il premio di maggioranza che sarà progressivo: 11 consiglieri con il 30%, fino a un massimo di 14 consiglieri.

Per il resto si tratta di un sistema di voto proporzionale, con i consiglieri che verranno eletti tra le liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, con la soglia di sbarramento fissata al 3%.

I candidati

Pochi giorni prima che scoppiasse l’inchiesta Sanità, Marcello Pittella era stato riconfermato all’unanimità dal Partito Democratico della Basilicata come candidato alle elezioni regionali.

Nonostante la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il governatore, Pittella dovrebbe essere ancora lui il candidato del centrosinistra provocando però la fuoriuscita dalla coalizione da parte di Liberi e Uguali.

La sinistra quindi con Liberi e Uguali in testa ha scelto di candidare Piero Lacorazza, con l’ex presidente della provincia di Potenza che correrà in rappresentanza della lista #BASILICATAPRIMA.

In una regione dove il PD negli ultimi anni ha sempre dettato legge, il centrodestra e il Movimento 5 Stelle hanno quindi ora la grande opportunità di sfilare la guida della Basilicata al centrosinistra.

Nel centrodestra invece le direttive arrivate dal vertice di Palazzo Grazioli hanno ricompattato la coalizione. Con questo patto, in Basilicata è stata Forza Italia a scegliere il candidato governatore nella persona del generale Vito Bardi.

Ha fatto la propria scelta tramite le ormai classiche regionarie il Movimento 5 Stelle, con il potentino Antonio Mattia che con 322 voti ha superato gli altri due candidati Gianni Perrino e Grazia Maria Donvito.

La giornalista Carmen Lasorella, in precedenza accostata anche al Movimento 5 Stelle, si presenterà sostenuta dalla lista LuCi (Lucani Insieme). I Radicali Lucani si presenteranno con in testa il loro segretario Maurizio Bolognetti mentre Franco Vespe sarà il candidato di Lega Sud Ausonia.

I sondaggi

Sondaggi ufficiali sulle elezioni regionali in Basilicata ancora non sono stati realizzati. Bidimedia però in data 30 ottobre ha effettuato una indagine sul voto politico nazionale spacchettando le preferenze regione per regione.

In Basilicata quindi al momento secondo il sondaggio gli elettori alle politiche voterebbero così.

  • Movimento 5 Stelle - 39%
  • Centrodestra - 30,6%
  • Centrosinistra - 18,9%
  • Sinistra - 7,4%

Come detto queste sono indicazioni di voto a carattere nazionale e non legate nello specifico alle regionali. Il sentore diffuso comunque è che il Movimento 5 Stelle possa essere il grande favorito.

Quando però si sapranno con esattezza quali saranno gli schieramenti e chi i candidati, si potrà avere un quadro generale più chiaro in merito a queste elezioni regionali in Bssilicata.

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