Elezioni Regno Unito 2017, risultati definitivi: vince la May ma non ha la maggioranza

Elezioni Regno Unito 2017, risultati definitivi: Theresa May è davanti a tutti ma non conquista i seggi necessari per avere la maggioranza, ora serve un’alleanza.

Elezioni Regno Unito 2017, risultati definitivi: vince la May ma non ha la maggioranza

Elezioni Regno Unito 2017: risultati definitivi del delicato voto di giovedì 8 giugno che vede di fronte la premier conservatrice Theresa May e il laburista Jeremy Corbyn.

Si sono chiuse le urne nei 650 seggi del Regno Unito dove dalle 07:00 alle 22:00 ora locale, le 23:00 secondo il nostro fuso orario, i sudditi di sua maestà sono stati chiamati al voto in queste elezioni anticipate ad un anno dalla Brexit.

Principali sfidanti erano la favorita attuale premier conservatrice Theresa May e il leader laburista Jeremy Corbyn, con quest’ultimo che però rispecchiando gli ultimi sondaggi è riuscito a effettuare una notevole rimonta negli ultimi giorni.

Elezioni Regno Unito 2017 all’insegna del grande equilibrio quindi, con lo spettro dell’Hung Parliament, letteralmente “Parlamento appeso”, che aleggia sopra Westminster visto che al momento nessuna forza politica è riuscita a ottenere una maggioranza da sola.

Analizzando i risultati definitivi di queste elezioni nel Regno Unito, Theresa May ha vinto senza però riuscire a ottenere la maggioranza assoluta. Visto che i Liberal Democratici hanno fatto sapere che non intendono coalizzarsi con nessuno, alla premier quindi non rimane che contare sull’appoggio del Partito Democratico Unionista, una forza politica di destra dell’Irlanda del Nord che ha ottenuto ben 10 seggi.

Anche se numericamente la May potrà contare quindi su una maggioranza di governo, questa appare comunque troppo esigua e debole per affrontare il delicato processo della Brexit.

Elezioni Regno Unito 2017: aggiornamenti, risultati ed exit poll

Risultati ufficiali

Sono appena terminati gli scrutini in Regno Unito. A urne chiuse la situazione è ormai più che mai chiara, con Cortbyn che si è reso protagonista di un’autentica rimonta.

  • Theresa May - Partito Conservatore 318 (42,4%)
  • Jeremy Corbyn - Partito Laburista 261 (40,08%)
  • Nicola Sturgeon - Partito Nazionale Scozzese 35 (3,05%)
  • Nicholas Clegg - Liberal Democratici 12 (7,27%)
  • Arlene Foster - Partito Democratico Unionista 10 (0,91%)
  • Altri 13

Per Theresa May quindi si prospetta una sorta di vittoria di Pirro, in quanto da sola non otterrebbe la maggioranza per governare. Fare un’alleanza non dovrebbe essere difficile, ma siamo ben lontani da quella sorta di plebiscito che la premier si aspettava.

Exit poll

Chiuse le urne è il momento dei primi exit poll. Secondo la prima proiezione dei media britannici delle ore 23:00 in testa ci sono i conservatori di Theresa May ma senza avere la maggioranza assoluta.

  • Theresa May - Partito Conservatore 314
  • Jeremy Corbyn - Partito Laburista 266
  • Nicola Sturgeon - Partito Nazionale Scozzese 34
  • Nicholas Clegg - Liberal Democratici 14
  • Paul Nuttall - Ukip /
  • Altri 22

Se così fosse quindi, la May potrebbe riuscire a trovare una maggioranza parlamentare, ma difficilmente andrebbe a ottenere quella solidità governativa che si aspettva quando ha deciso di indire le elezioni anticipate.

Si sono aperte alle ore 07:00 di questa mattina, le 08:00 da noi, le urne dei 650 seggi del Regno Unito, dove si voterà per eleggere gli altrettanti parlamentari che andranno a sedersi a Westminster.

Nonostante le elezioni nel Regno Unito fossero previste per il 2020, visto che l’ultima volta si era votato nel 2015 con la vittoria dei conservatori di David Cameron, il primo ministro Theresa May lo scorso 19 aprile ha avallato l’approvazione di una mozione che prevedeva lo scioglimento anticipato del Parlamento.

Il Regno Unito quindi è chiamato a esprimersi in queste elezioni anticipate, che si stanno svolgendo finora nella regolarità grazie anche a un massiccio spiegamento di forze dell’ordine dopo i tragici attentati delle ultime settimane.

Entrambi i principali duellanti hanno votato nella mattinata dichiarandosi fiduciosi per il buon esito della consultazione, mentre al momento fortunatamente non si registrano particolari problematiche.

Nonostante le urne siano ancora aperte, continuano a circolare sondaggi. Nello specifico, sembrerebbe che i conservatori di Theresa May siano in vantaggio sui laburisti sia in termini di percentuali che di seggi.

C’è attesa anche per conoscere i primi dati sull’affluenza, visto che storicamente i sudditi di sua maestà non amano molto recarsi alle urne. Nel 2015 infatti votarono soltanto il 66% degli aventi diritto.

Elezioni Regno Unito 2017: candidati e sistema di voto

Il sistema di voto nel Regno Unito è molto semplice: per 650 seggi da assegnare ci sono altrettanti collegi uninominali, dove il candidato che prende più voti viene eletto. Un modello questo chiamato anche first past the post. Per ottenere la maggioranza quindi, un candidato deve avere dalla sua almeno 326 parlamentari.

I candidati primo ministro dei principali partiti sono cinque, anche se la forte identità territoriale del Regno Unito rende anche i vari partiti nazionali molto importanti nel computo finale dei seggi.

  • Theresa May - Partito Conservatore
  • Jeremy Corbyn - Partito Laburista
  • Nicola Sturgeon - Partito Nazionale Scozzese
  • Nicholas Clegg - Liberal Democratici
  • Paul Nuttall - Ukip

L’attuale premier Theresa May sarà quindi la candidata dei conservatori, con il suo obiettivo che è quello di vincere queste elezioni per avere quindi mani libere nell’affrontare il delicato processo della Brexit.

I laburisti invece hanno riposto le loro speranze in Jeremy Corbyn, che avrà il duro compito di riportare il centrosinistra britannico al potere dopo le due vittorie consecutive del conservatore Cameron.

Sarà sempre la convinta europeista Nicola Sturgeon a guidare il Partito Nazionale Scozzese così come Nicholas Clegg, alla sua terza candidatura, andrà di nuovo a rappresentare i Liberal Democratici.

Il partito di destra e marcatamente anti europeista Ukip invece, dopo i grandi risultati degli anni scorsi culminati con la vittoria referendaria sulla Brexit, si è come sgretolato e toccherà a Paul Nuttall tentare di invertire questa tendenza al ribasso del movimento prima guidato da Nigel Farage.

Elezioni Regno Unito 2017: gli ultimi sondaggi

Fino a poche settimane fa non sembrava esserci partita in queste elezioni Regno Unito 2017. La premier Theresa May veniva data dai sondaggi in testa con un margine di vantaggio che arrivava anche a sfiorare i venti punti percentuali.

Con il passare dei giorni però Jeremy Corbyn ha iniziato a rimontare sempre più terreno, con i tragici attentati che hanno insanguinato Manchester e Londra nelle ultime settimane che hanno messo in difficoltà la May.

Per ottenere la maggioranza un candidato dovrà avere dalla sua parte almeno 326 parlamentare sui 650 totali. La stima fatta giornalmente dall’istituto inglese YouGov sui seggi che potrebbero essere conquistati dai conservatori e dai laburisti, ci rende ancora meglio l’idea della portata di questa paventata rimonta.

  • June 7: Con 269-334, Lab 238-302
  • June 6: Con 265-342, Lab 230-300
  • June 5: Con 268-344, Lab 234-299
  • June 3: Con 265-340, Lab 230-301
  • June 2: Con 279-346, Lab 231-286
  • June 1: Con 285-353, Lab 219-285
  • May 31: Con 275-344, Lab 227-289

Bisogna ricordare però che sia alla May che a Corbyn andranno poi aggiunti i seggi conquistati dai vari partiti conservatori e laburisti in Galles, Irlanda del Nord e soprattutto Scozia, dove di solito si impongono nei vari collegi i movimenti locali che poi appoggiano i candidati principali.

Come si può vedere dal sondaggio comunque, mentre fino a una settimana fa la May poteva tutto sommato dormire sonni tranquilli, l’attuale forbice ipotizzata da YouGov renderebbe questo voto molto incerto ed equilibrato, con la partita che con ogni probabilità si deciderà sul fil di lana.

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