Elezioni Trentino Alto Adige 2018, risultati ufficiali: a Bolzano primo SVP, a Trento vince Fugatti

Doppia elezione dei consigli provinciali di Trento e Bolzano: SVP vince a Bolzano dove la Lega cresce, a Trento trionfa il centrodestra con Fugatti.

Elezioni Trentino Alto Adige 2018, risultati ufficiali: a Bolzano primo SVP, a Trento vince Fugatti

Si sono tenute domenica 21 ottobre 2018, dalle ore 07 alle 21, le elezioni regionali in Trentino Alto Adige, momento in cui le due province autonome di Trento e Bolzano sono andate alle urne per eleggere i propri consigli provinciali che poi andranno a formare quello regionale.

Si è trattato quindi di due voti distinti con sistemi elettorali e candidati differenti. Le operazioni di spoglio a differenza delle elezioni regionali precedenti in Trentino Alto Adige sono iniziate subito dopo la chiusura delle urne: prima sono arrivati i risultati ufficiali di Bolzano e poi quelli di Trento.

ELEZIONI TRENTINO ALTO ADIGE

Sistema di voto e candidati a Bolzano

Chiuse le urne, ecco i risultati ufficiali dopo lo spoglio di 495 sezioni su 495.

  1. Team Köllensperger - 15,2%
  2. Süd-Tiroler Freiheit - 5,9%
  3. Die Freiheitlichen - 6,2%
  4. Bürgerunion für Südtirol - 1,3%
  5. Forza Italia - 1%
  6. SVP Südtiroler Volkspartei - 41,9%
  7. Noi Alto Adige Südtirol - 1,2%
  8. Verdi - Grüne – Verc - 6,8%
  9. Vereinte Linke Sinistra unita - 0,6%
  10. L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia uniti - 1,7%
  11. Lega Nord - 11,1%
  12. PD Partito Democratico - Demokratische Partei - 3,8%
  13. Casapound Italia - 0,9%
  14. MoVimento 5 Stelle - 2,3%

Come era lecito aspettarsi a vincere queste elezioni è quindi SVP, anche se in calo rispetto alla precedente votazione. L’exploit maggiore però è della Lega che a Bolzano è il primo partito: nel capoluogo, molto bene anche CasaPound che ottiene il 3,6%.

Male tutti gli altri partiti tradizionali, a iniziare da Forza Italia e Partito Democratico. Impalpabile anche la sinistra, mentre chi sembrerebbe reggere sono i Verdi anche se in calo rispetto al 2013.

Come detto gli abitanti delle province di Trento e Bolzano eleggono in maniera autonoma i propri consigli provinciali, con quello regionale che poi sarà formato dall’insieme dei 70 consiglieri eletti nelle due province autonome.

In Alto Adige il Presidente della Provincia non viene eletto in maniera diretta dai cittadini, ma è nominato poi dai consiglieri eletti. Gli elettori possono votare tra le varie liste di partito indicando quattro candidati al loro interno.

In totale in questo voto del 21 ottobre sono state 14 le liste presenti.

  1. Team Köllensperger
  2. Süd-Tiroler Freiheit
  3. Die Freiheitlichen
  4. Bürgerunion für Südtirol
  5. Forza Italia
  6. SVP Südtiroler Volkspartei
  7. Noi Alto Adige Südtirol
  8. Verdi - Grüne – Verc
  9. Vereinte Linke Sinistra unita
  10. L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia uniti
  11. Lega Nord
  12. PD Partito Democratico - Demokratische Partei
  13. Casapound Italia
  14. MoVimento 5 Stelle

Alle elezioni provinciali del 2013 ci fu una nettissima vittoria del partito Südtiroler Volkspartei, come avviene praticamente da sempre, con il proprio candidato Arno Kompatscher che ha ottenuto il 45,7% dei voti ottenendo così 17 consiglieri su 35.

Un sondaggio di questa estate ipotizzava un SVP sempre primo partito ma in calo rispetto a cinque anni fa. Buoni anche i risultati di Die Freiheitlichen e dei Verdi, mentre anche nelle indagini pre-voto non sembravano attecchire in Alto Adige i partiti tradizionali.

SVP quindi è pronto a recitare ancora il ruolo da protagonista, mentre sempre tra i partiti locali in netto calo gli indipendentisti di Die Freiheitlichen del presidente Andreas Leiter Reber che cinque anni fa presero il 17,9% ottenendo così 6 consiglieri.

I Verdi invece, 8,7% e 3 consiglieri eletti nel 2013, hanno deciso di puntare sul veterinario Peter Gasser, mentre la sinistra si è unita nella lista Vereinte Linke Sinistra Unita con capolista il comunale di Sinistra Ecosociale a Merano David Augscheller

Il Movimento 5 Stelle ha già scelto quello che è stato il proprio capolista: si tratta di Diego Nicolini, che con un solo voto in più è riuscito a superare alle regionarie dei pentastellati l’altro candidato Josef Pedevilla.

Nel centrodestra invece ognuno ha corso per conto proprio: oltre alla Lega, Fratelli d’Italia sarà insieme alla lista Alto Adige nel Cuore e Forza Italia che quindi si presenterà da sola.

In solitaria anche la lista del Partito Democratico, mentre a destra c’è il partito indipendentista Süd-Tiroler Freiheit che nel 2013 riuscì ad arrivare al 7,2% dei voti eleggendo così tre consiglieri.

Sistema di voto e candidati a Trento

Dopo Bolzano, c’è stato lo scrutinio anche per quanto riguarda le elezioni provinciali di Trento dove l’affluenza è stata del 64,05%. Questi sono i risultati dopo lo spoglio di 529 sezioni su 529.

  • Maurizio Fugatti (centrodestra) - 46,69%
  • Giorgio Tonini (PD) - 25,43%
  • Filippo Degasperi (M5S) - 7,10%
  • Ugo Rossi (PAT) - 12,43%
  • Antonella Valer (LeU) - 2,67%
  • Filippo Castaldini (CasaPound) - 0,47%
  • Mauro Ottobre (Autonomia Dinamica) - 1,97%
  • Paolo Primon (Popoli Liberi) - 0,90%
  • Roberto De Laurentis (Tre Territorialità Responsabilità Economia) - 1,51%
  • Ferruccio Chenetti (Moviment Ladin de Fascia) - 0,72%
  • Federico Monegaglia (Riconquistare l’Italia) - 0,13%

Nella provincia di Trento invece il sistema elettorale è diverso da quanto avviene a Bolzano. Il Presidente della Provincia infatti viene eletto in maniera diretta con la possibilità per le liste di unirsi in coalizioni.

Ogni elettore può votare un singolo partito collegato ad un candidato presidente, indicando la preferenza per massimo tre consiglieri. Per garantire la governabilità, il più votato potrà contare su un premio di maggioranza pari a 18 seggi su 35 mentre, nel caso arrivi a ottenere almeno il 40% dei voti, il premio sarà di 21 seggi su 35. C’è da ricordare poi che un seggio è riservato alla minoranza ladina.

Grazie alla larga vittoria, Maurizio Fugatti potrà quindi contare su una larga maggioranza a Trento. Per quanto riguarda le singole liste, il primo partito è la Lega con il 27% seguita dal PD al 14% e da PAT con il 12,6%.

Vediamo chi erano i candidati in lizza e da quali partiti o liste sono stati appoggiati.

  • Maurizio Fugatti - Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, UdC, Autonomisti Popolari, Civica Trentina, Associazione Fassa, Agire per il Trentino e Progetto Trentino
  • Giorgio Tonini - Partito Democratico, Unione per il Trentino e Futur 2018
  • Filippo Degasperi - Movimento 5 Stelle
  • Ugo Rossi - Partito Autonomista trentino Tirolese
  • Antonella Valer - Liberi e Uguali e L’Altro Trentino a Sinistra
  • Filippo Castaldini - CasaPound
  • Mauro Ottobre - Autonomia Dinamica
  • Paolo Primon - Popoli Liberi
  • Roberto De Laurentis - Tre Territorialità Responsabilità Economia
  • Ferruccio Chenetti - Moviment Ladin de Fascia
  • Federico Monegaglia - Riconquistare l’Italia

Nel 2013 la coalizione di centrosinistra ottenne un autentico plebiscito, con il candidato Ugo Rossi che ottenne il 58,12% dei voti. A sostenerlo c’erano il Partito Democratico, il Partito Autonomista Trentino Tirolese, Unione per il Trentino con Dellai, Verdi, Italia dei Valori, Unione Autonomista Ladina e Riformisti per l’Autonomia.

Dopo cinque anni era tornato in ballo una possibile candidatura bis per Ugo Rossi, ma il Partito Democratico ha bocciato questa ipotesi: i dem si sono presentati al voto con Unione per il Trentino e Futura 2018, candidando l’ex senatore Giorgio Tonini.

Una spaccatura che ha portato il Partito Autonomista Trentino Tirolese (che nel 2013 ha preso il 17,55%) ad avvicinarsi alla Lega, ma alla fine il PATT ha corso da solo proprio con Ugo Rossi come candidato.

Anche Liberi e Uguali si è staccato dal Partito Democratico, candidando Antonella Valer e trovando l’appoggio della lista L’Altro Trentino a Sinistra formata candidati provenienti da Rifondazione, Potere al Popolo e società civile.

Unito invece il centrodestra nella candidatura del leghista Maurizio Fugatti: oltre alla Lega, la coalizione è composta anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia, UdC-Centro Popolare, Progetto Trentino, Agire, Civica Trentina, Associazione Fassa e Autonomisti Popolari.

A Trento il Movimento 5 Stelle ha scelto il proprio candidato con le classiche primarie online: con il quasi 91% dei voti delle regionarie è stato di nuovo scelto Filippo Degasperi, già candidato presidente nel 2013 quando i pentastellati presero il 5,72% eleggendo così due consiglieri.

Infine oltre alle varie liste c’è in solitaria anche CasaPound, che quindi non ha risposto al richiamo di far fronte comune con il centrodestra presentando come candidato il giovane Filippo Castaldini di 26 anni.

Regione

Alla luce dei due distinti voti provinciali che si sono svolti a Bolzano e a Trento, è nota ora anche la composizione di quello che sarà il consiglio regionale del Trentino Alto Adige.

Ecco come sono ripartiti i 70 seggi.

  • SVP-PATT - 19 seggi
  • Lega - 18 seggi
  • Team Köllensperger - 6 seggi
  • Partito Democratico - 6 seggi
  • Civiche di centrodestra - 6 seggi
  • Verdi - 3 seggi
  • Civiche di centrosinistra - 3 seggi
  • Movimento 5 Stelle - 3 seggi
  • Süd-Tiroler Freiheit - 2 seggi
  • Die Freiheitlichen - 2 seggi
  • Forza Italia - 1 seggio
  • L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia uniti - 1 seggio

    Gli autonomisti insieme ai partiti di centrosinistra quindi non hanno la maggioranza, stessa cosa per la Lega e gli altri di centrodestra. A meno di un accordo tra SVP-PATT e il carroccio, decisivo sarà il posizionamento di Paul Köllensperger.

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