Le Regioni a rischio a Natale: ecco dove potrebbero scattare nuove restrizioni

Stefano Rizzuti

11 Dicembre 2021 - 12:47

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Dal 20 dicembre, in vista del Natale, in Italia potrebbe scattare la zona gialla per alcune Regioni: vediamo in quali territori potrebbero essere applicate nuovamente le restrizioni.

Le Regioni a rischio a Natale: ecco dove potrebbero scattare nuove restrizioni

Il rischio della zona gialla a Natale riguarda sempre più Regioni. Già dal 20 dicembre altri territori potrebbero perdere la zona bianca e andare incontro a nuove restrizioni (soprattutto il ritorno della mascherina all’aperto).

Gli ultimi dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia Iss-ministero della Salute evidenziano un aumento del rischio in alcune Regioni e dati preoccupanti per quanto riguarda i ricoveri - che fanno poi scattare la zona gialla - in Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Trento e Veneto.

Le Regioni a maggior rischio

Nel report si sottolinea come a basso rischio ci sia solamente il Molise. Rischio complessivo moderato per tutte le altre Regioni con un’alta probabilità di progressione registrata invece in Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Veneto.

Preoccupano, inoltre, i valori dell’indice Rt ben al di sopra dell’1 (prima soglia d’allerta) in alcune Regioni: Basilicata 1,35, Calabria 1,2, Emilia-Romagna 1,3, Liguria 1,23, Lombardia 1,21, Marche 1,38, Molise 1,52, Piemonte 1,3, Trento 1,49, Valle d’Aosta 1,45 e Veneto 1,32.

I ricoveri Regione per Regione

In zona gialla si entra in caso d’incidenza al di sopra dei 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, occupazione dei posti letto in area medica al di sopra del 15% e in terapia intensiva sopra il 10%. Al momento l’incidenza è superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti in tutti i territori tranne il Molise.

Per quanto riguarda i ricoveri a livello nazionale l’occupazione in area medica è al 10,6% mentre in terapia intensiva all’8,5%. Vediamo i dati Regione per Regione considerando che la prima percentuale riguarda le aree non critiche e il secondo le rianimazioni:

  • Abruzzo 9,4% - 5,6%
  • Basilicata 5,2% - 1,6%
  • Calabria 16,8% - 11,8%
  • Campania 9,9% - 3,4%
  • Emilia-Romagna 10,7% - 10%
  • Friuli-Venezia Giulia 23,3% - 14,3%
  • Lazio 12,1% - 9,6%
  • Liguria 13,6% - 12,4%
  • Lombardia 13,6% - 8,9%
  • Marche 11,6% - 14,8%
  • Molise 6,8% - 2,6%
  • Bolzano 19,2% - 18%
  • Trento 14,9% - 16,7%
  • Piemonte 7,9% - 7%
  • Puglia 5% - 3,4%
  • Sardegna 5,8% - 4,4%
  • Sicilia 9,5% - 5,7%
  • Toscana 5,5% - 8,2%
  • Umbria 6,6% - 5,5%
  • Valle d’Aosta 24,2% - 3%
  • Veneto 12,1% - 12,4%.

Quali Regioni rischiano la zona gialla a Natale

Sulla base di questi dati presto altre Regioni potrebbero aggiungersi a Friuli-Venezia Giulia, Bolzano e Calabria (che vedrà applicarsi le restrizioni dal 13 dicembre) in zona gialla. A rischiare, in caso di ulteriore aumento dei ricoveri in area medica, è l’Emilia-Romagna con quasi l’11% in area medica e la soglia del 10% raggiunta per le terapie intensive.

Rischia anche il Lazio, pur essendo al di sotto di entrambe le soglie e assicurando che entro Natale non entrerà in zona gialla. Molto più vicina alla soglia dei ricoveri la Liguria (quasi al 14%), con il tetto per le rianimazioni già ampiamente superato.

Anche la Lombardia si avvicina alle due soglie: 13,6% in area medica e 8,9% in terapia intensiva. Il giallo dal 20 dicembre è una possibilità concreta. Come lo è per la Provincia di Trento, quasi certa delle nuove restrizioni con il 14,9% di ricoverati e la soglia delle intensive ampiamente oltrepassata.

A rischio ci sono anche le Marche con la soglia delle rianimazioni superata e i ricoveri in area medica vicini al 12%. Infine probabile la zona gialla anche per il Veneto: superato il 12% dei ricoveri sia in area medica che in terapia intensiva.

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