Paura in una Regione, oltre 4 mila contagi in 24 ore: restrizioni in arrivo

Emiliana Costa

11/12/2021

11/12/2021 - 11:31

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In Italia i contagi continuano ad aumentare e in una Regione sono stati registrati oltre 4 mila casi in 24 ore. Restrizioni in arrivo.

Paura in una Regione, oltre 4 mila contagi in 24 ore: restrizioni in arrivo

In Italia i contagi da Covid-19 continuano ad aumentare, ieri è stata superata la quota nazionale di 20 mila casi in un giorno. Mai così tanti dallo scorso 3 aprile. I decessi sono stati 118. Ma c’è una Regione in particolare che desta preoccupazione, con oltre 4 mila casi registrati in un giorno. Entriamo nel dettaglio.

Oltre 4 mila casi di Covid in 24 ore, zona gialla in arrivo

A fare paura è la situazione del Veneto che ha fatto registrare oltre 4 mila casi in 24 ore come confermato dal presidente della Regione Luca Zaia. «Non andiamo in zona gialla la prossima settimana, potrebbe succedere per Natale», ha spiegato il governatore in un’intervista a Sabato anch’io su Rai Radio 1. Il Veneto dunque potrebbe entrare per Natale in zona gialla con l’obbligo di mascherine all’aperto.

Ma Zaia ha sottolineato anche come il Veneto sia la Regione che fa il maggior numero di tamponi in Italia. «Oggi abbiamo più di 4 mila contagiati - ha spiegato - però il vero tema è che ci vorrebbe un po’ di impegno a leggere le percentuali sui tamponi. Il Veneto è la regione che fa più tamponi in Italia. La media nazionale dei positivi sui tamponi è del 2,9%. Il Veneto ha il 3,1%, l’Emilia-Romagna il 4,8%, la Calabria il 6,4, le Marche il 7».

Non è solo il Veneto a rischiare la zona gialla in vista del Natale. Osservate speciali anche Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Veneto. Anche se Zaia ha spiegato.

«Situazione delicata», la posizione del sottosegretario Costa

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha commentato l’aumento dei contagi in Italia e il «caso Veneto» intervenendo a Massafra al Gran Galà per il 25esimo anniversario del Magna Grecia Awards. «Credo - ha detto Costa - che dobbiamo affrontare la situazione con attenzione, con senso di responsabilità, con prudenza, ma non con sentimento di paura. È vero, i contagi stanno aumentando ma ciò che dobbiamo osservare con grande attenzione sono i dati relativi a quelli che sono ricoverati e in terapia intensiva e fortunatamente non c’è la solita proporzione di crescita».

Quanto alla pandemia, il sottosegretario ha aggiunto che bisogna continuare a rispettare le regole e proseguire con la campagna vaccinale. «Sui vaccini - continua Costa - siamo tornati a numeri importanti, a somministrare oltre 500 mila dosi al giorno. Questo significa somministrare oltre 15 milioni di dosi in un mese e, se procediamo con questo ritmo, a fine febbraio potremo completare addirittura la somministrazione della terza dose».

Costa parla anche della campagna vaccinale dei bambini nella fascia 5-11 anni. Campagna che prenderà il via giovedì 16 dicembre.

«Il vaccino per i bambini - ha concluso il sottosegretario - significa avere uno strumento in più per combattere questa pandemia. Vi è la consapevolezza che si tratta di un tema molto delicato dove la sensibilità dei genitori ovviamente è alta. Dobbiamo veicolare un rapporto di fiducia ogni giorno nei confronti della scienza e dobbiamo dire con chiarezza che vacciniamo i più piccoli non per proteggere gli adulti ma per loro stessi. Quando un vaccino viene autorizzato significa che il primo a beneficiarne è colui che il vaccino lo riceve».

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