Risultati elezioni Russia 2018: nuovo trionfo per Vladimir Putin

I risultati delle elezioni presidenziali in Russia di domenica 18 marzo hanno incoronato Vladimir Putin: via libera a un quarto mandato, governerà fino al 2024.

Risultati elezioni Russia 2018: nuovo trionfo per Vladimir Putin

Vittoria netta e migliore delle previsioni quella di Vladimir Putin alle elezioni presidenziali in Russia di domenica 18 marzo. Il presidente infatti ha ottenuto una percentuale bulgara del 76,6% dei voti.

Per Vladimir Putin questo sarà il suo quarto e probabilmente ultimo mandato, con l’incarico che durerà per i prossimi sei anni. In piena crisi internazionale per il caso dell’avvelenamento della spia russa avvenuto nel Regno Unito, il leader del Cremlino esce fuori così ancor più forte e legittimato dopo questo voto.

I risultati delle elezioni in Russia

Erano otto i candidati in corsa alle elezioni presidenziali del 18 marzo. Come era stato ampiamente pronosticato, il voto si è rivelato essere un autentico trionfo per Vladimir Putin.

  • Vladimir Putin - 76,6%
  • Pavel Grudinin - 12%
  • Vladimir Zhirinivsky - 5,6%
  • Ksenia Sobchak - 1,7%

Tutti gli altri candidati presenti (Sergej Baburin, Maxim Suraykin, Grigory Yavlinsky e Boris Titov) hanno fatto registrare delle percentuali inferiori all’1%. Grazie a una recente modifica, Putin ora potrà governare per i prossimi sei anni fino al 2024.

Il sistema di voto

Le elezioni presidenziali in Russia si sono svolte il 18 marzo 2018, anche se inizialmente queste erano state stabilite per l’11 marzo. Se al termine del voto nessuno dei candidati in lizza avesse raggiunto la maggioranza assoluta, allora si sarebbe svolto un secondo turno in data 8 aprile. Ipotesi questa scongiurata dal successo di Putin.

Fino al 2012 le elezioni in Russia si svolgevano ogni quattro anni, mentre ora il mandato presidenziale è stato allungato a sei anni. È rimasto comunque il sistema proporzionale e il ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno se nessuno raggiunge la maggioranza assoluta, con una legge che ricorda quella in vigore in Francia.

Nel 2012 Vladimir Putin riuscì a vincere al primo turno conquistando il 63,6% dei voti. Un ottimo risultato che gli consentì di eleggere alla Duma 140 deputati su un totale di 225, ottenendo così una solida maggioranza senza dover ricorrere ad alleanze.

Visto il risultato migliore rispetto a sei anni fa, il leader russo potrà contare su una maggioranza maggiore rispetto a quella della scorsa legislatura. Per lui si tratterà del quarto mandato avendo già vinto, oltre che nel 2012 come già detto, anche nel 2000 e nel 2004. Nel 2008 invece preferì fare un momentaneo passo indietro lasciando la presidenza al suo delfino Dmitry Medvedev.

Tornando al sistema di voto, i partiti che già erano presenti alla Duma hanno potuto liberamente presentare un loro candidato, mentre quelli rimasti fuori alle ultime elezioni hanno dovuto raccogliere 105.000 firme, un numero questo che sale a 315.000 per quanto riguarda gli indipendenti.

Elezioni Russia 2018: i candidati

In queste elezioni presidenziali del 2018 in Russia naturalmente tutti i fari erano puntati su Vladimir Putin, di fatti dal 2000 l’autentico padre padrone del destino politico ed economico di Mosca alla guida del suo partito nazionalista Russia Unita.

Negli ultimi anni il suo principale oppositore è stato il giovane attivista Alexey Navalny, fondatore del Partito del Progresso di stampo liberale e occidentale. Accusando l’attuale classe dirigente di corruzione, spesso è stato promotore di manifestazioni in più città del paese.

A causa di questi sit-in non organizzati e di alcune vicende finanziarie, Navalny è incappato in due condanne che di fatto lo hanno reso non candidabile a detta della commissione elettorale e quindi escluso dal voto.

Il glorioso Partito Comunista russo negli ultimi venti anni è stato guidato dall’arcigno Gennadij Zyuganov: dopo aver sfiorato la vittoria nel 1996 contro Boris Yeltsin, poi sono arrivate però solo cocenti sconfitte.

Negli ultimi tempi però è avvenuto un netto ringiovanimento della classe dirigente del partito, con la scelta del candidato premier arrivata durante il Congresso del 23 dicembre 2017 che così è ricaduta su Pavel Grudinin.

Il Partito Liberale, altra forza politica che può vantare già una rappresentanza alla Duma, ha puntato ancora sul settantunenne Vladimir Zhirinovsky che guida il partito dal 2011.

Vediamo nel dettaglio tutti i candidati che hanno preso parte al voto del 18 marzo e da quali partiti erano sostenuti.

  • Sergej Baburin - Unione di tutto il popolo russo
  • Pavel Grudinin - Partito Comunista
  • Vladimir Zhirinivsky - Partito Liberal Democratico
  • Vladimir Putin - Indipendente
  • Ksenia Sobchak - Indipendente
  • Maxim Suraykin - Comunisti di Russia
  • Boris Titov - Partito della Crescita
  • Grigory Yavlinsky - Yabloko

Tra gli outsider sono riusciti a raccogliere le firme necessarie per essere della partita i Comunisti di Russia di Maxim Suraykin e Grigory Yavlinsky per Yabloko, partito quest’ultimo di centrosinistra.

Stesso discorso anche per il volto noto della TV Ksenia Sobchak, candidata di iniziativa popolare, oltre che per l’imprenditore Boris Titov che ha fondato il Partito della Crescita di orientamento liberale e conservatore e Sergej Baburin, docente universitario leader del movimento politico di area nazionalista Unione di tutto il popolo russo.

I sondaggi

Alla vigilia del voto tutti i sondaggio parlavano di una netta vittoria di Putin. Alla fine però la percentuale ottenuta dal presidente è stata di gran lunga superiore a quelle che erano le previsioni.

L’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto VTsIOM e pubblicato in data 9 marzo, vedeva infatti Vladimir Putin in netto vantaggio rispetto i suoi avversari ma stimato sotto la soglia poi ottenuta.

  • Vladimir Putin - 69%
  • Pavel Grudinin - 14%
  • Vladimir Zhirinivsky - 12%
  • Ksenia Sobchak - 2%
  • Sergej Baburin - 1%
  • Grigory Yavlinsky - 1%
  • Maxim Suraykin - 0,5%
  • Boris Titov - 0,5%

Confrontando il sondaggio con i risultati ufficiali del voto, si può notare come questo plus di voti siano arrivati soprattutto dal candidato liberale Zhirinivsky e, solo in parte, da quello del Partito Comunista Grudinin.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Elezioni Russia 2018

Condividi questo post:

Commenti:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.